Estratto del documento

Liceo scientifico statale Ascanio Landi – Velletri

Esame di Stato 2014

Alunno: Antonio Iacca

Classe V, sez. E

Tra fantasia e realtà

Quando il mondo dell’animazione ci insegna

Materie coinvolte: Italiano, latino, inglese, filosofia, arte, fisica, storia

Indice

Mappa concettuale....................................................3

Introduzione..........................................................4

Italiano: Pascoli e il fanciullino....................................6

Latino: la Metamorfosi di Apuleio......................................8

Inglese: Jingoism and Victorian hypocrisy.........................10

Filosofia: Hegel e la filosofia del divenire........................12

Arte: Munch, angoscia e sollievo nella natura......................14

Fisica: la corrente elettrica e i circuiti..........................16

Matematica: integrale definito.......................................17

Storia: il boom economico dell’età dell’oro..........................18

Bibliografia e sitografia...........................................20

1

2

Ambito storico Ambito filosofico

Ambito scientifico Ambito artistico

Fisica e matematica Ambito letterario

Italiano Latino Inglese 3

Tra fantasia e realtà

Quando il mondo dell’animazione ci insegna

Walt Disney

Ho deciso di trattare questo argomento perché fin da piccolo sono stato sempre affascinato dal mondo dei cartoni animati e la mia infanzia è stata segnata dai film della Disney. Il mio obiettivo è quello di far capire come un film d’animazione non sia solo un film per bambini o semplicemente di evasione, ma che, se bene ideato anche con l’aiuto di educatori, sia un modo per insegnare, sia a piccoli che grandi, attraverso l’immaginazione ed il sorriso. I grandi Classici della Walt Disney Company hanno basamenti solidi ed è possibile trovare assonanze con il mondo scolastico e non solo; significati facili da cogliere oppure più sottili.

Questo percorso dimostrerà come il mondo dell’animazione può far crescere le conoscenze di chi ci si immedesima, a cavallo tra fantasia e realtà, e perché il sogno di un uomo è diventato ispirazione per molti altri.

Walt Disney è una delle personalità più importanti del XX secolo: era un fantasioso disegnatore di fumetti, un eccezionale animatore e anche un imprenditore ma, prima di tutto, era un grandissimo sognatore.

La sua vita è l’esempio pratico di chi è riuscito a realizzare il proprio sogno. Seguendo la sua passione ha dato vita alla più grande azienda del mondo nel campo dei media e dello spettacolo, leader assoluta del mercato dell’intrattenimento per l’infanzia.

“Tutti i nostri sogni possono diventare realtà se abbiamo il coraggio di perseguirli”. Queste sue parole possono sembrare ripetitive, ma spesso ci dimentichiamo della loro importanza.

Difatti la fortuna di Disney è iniziata da un topo. Pochi avrebbero scommesso che un topolino parlante sarebbe diventato l’emblema della fantasia. Disney si.

Dopo la sua morte, la Walt Disney Company continua a lavorare e produrre film d’animazione di alto livello che hanno affascinato sia piccoli che grandi.

Infatti nel 1934 Walt Disney ambisce alla realizzazione di un lungometraggio e nel 1937 viene dato alla luce il film d’animazione “Biancaneve”. È il primo lungometraggio d’animazione in lingua inglese mai realizzato. Ha richiesto tre anni di lavoro e spese ingenti, e fu definito dai detrattori del progetto “la pazzia di Disney”. Fu un successo strepitoso che lo rese (tenendo conto dell’inflazione) il maggiore incasso della storia per un film d’animazione, nonché il maggior incasso della storia del cinema alla sua uscita (fu battuto poi da Via col vento). È iniziata la grande produzione dei famosi Classici Disney.

La lunga serie di Classici Disney ha segnato indelebilmente la storia del cinema di animazione. Tutti i Classici furono realizzati sotto la diretta supervisione di Walt Disney, fino a “Il libro della giungla” (Disney morì poco dopo l’uscita del film nelle sale). La maggior parte dei Classici attinge da libri o racconti fiabeschi, con alcune eccezioni di rilievo specie nell’ultimo decennio.

I Classici Disney, che ad oggi sono ormai più di cinquanta, si sono rivelati un laboratorio estremamente interessante per lo studio di tecniche di animazione innovative, ed alcuni di essi sono ormai entrati nell’immaginario collettivo di diverse generazioni.

4

Dunque come proposto in precedenza, la cosa importante da capire è che questi film d’animazione non sono fatti solo per intrattenere i bambini. I Classici affascinano anche le vecchie generazioni. Perché? Ogni fantastico capolavoro marchiato Disney è pieno di valori ed insegnamenti che si possono anche leggere nella realtà scolastica.

Sono stati molti gli alti e i bassi degli Studios Disney nel passato, ma ogni anno si generano attese e aspettative per il prossimo Classico che meraviglierà grandi e piccoli nelle sale cinematografiche. Noi ci limiteremo a sottolineare alcuni temi nei Classici che hanno già affascinato i bambini degli ultimi anni.

La Disney è l’alternativa eccellente alla televisione spazzatura che oggi influisce troppo sulla nostra vita. E di questo dobbiamo prenderne atto.

Scopriremo come storia, filosofia, letteratura, movimenti culturali e le scienze fisico-matematiche si intrecciano nelle rappresentazioni Disney e negli insegnamenti morali che questi film d’animazione, uno ad uno, cercano di insegnare.

“La fantasia non potrà mai invecchiare, per la semplice ragione che rappresenta un volo verso una dimensione che giace al di là del tempo”

“È molto divertente fare l’impossibile...”

“Pensa, credi, sogna e osa” 5

Italiano – Pascoli e il fanciullino

Classico Disney: Le avventure di Peter Pan

“Crescere? No, non mi va. Vieni ti porto all’isola che non c’è! Lì non crescerai mai.” Peter Pan

Peter Pan, il bambino che non vuole crescere. Egli crede che questa sia la cosa migliore, ma desidera anche che la sua amica Wendy non subisca il processo inarrestabile della crescita.

Diventando grandi non si possono più ascoltare le fiabe; anzi, bisogna occuparsi della vita quotidiana, lasciando alle spalle la meravigliosa ingenuità dell’infanzia e soffocando quella vocina da fanciullino che ogni tanto per sbaglio sentiamo.

Qualcuno però è riuscito a sentire questa voce, utilizzandola come base della sua vita e fondamenta per la sua attività poetica.

Fu Giovanni Pascoli a capirne l’importanza. Infatti nel 1897 pubblica un testo in prosa “Pensieri sull’arte poetica”: il primo nucleo di una più lunga riflessione pubblicata poi nel 1903 come “Il fanciullino”.

In questo testo Pascoli spiega tutta la sua poetica, strettamente collegata alle idee del Decadentismo.

Il poeta spiega che la sua poetica è legata alla figura del fanciullino che è in noi e che vede le cose in maniera più sobria senza il ragionamento causa-effetto che usa un adulto.

Infatti la voce del fanciullino alberga in noi fin dalla giovane età, però non lo sentiamo in quanto essa si confonde con la nostra; invece la maggior parte degli adulti non la percepisce perché è troppo legata alle attività quotidiane: solo il poeta ha l’abilità di capire e comprendere il suo semplice linguaggio.

Infatti il “fanciullino” di Pascoli non usa la razionalità, vede cose buone nelle cose cattive, rende grandi le cose piccole, si emoziona per poco. È paragonato ad Adamo: egli mette nome a tutto quello che vede e scopre.

In questo modo l’uomo può vedere ciò che lo circonda con tanta emozione, soprattutto perché il fanciullino ragiona con quella illogicità tanto ricercata dai decadenti.

Ascoltando la vocina semplice e sensibile del fanciullino, il poeta è spinto a cantare la “mediocrità” e le cose umili, essendo umile egli stesso.

La parte finale della prosa dà molta importanza al ruolo della poesia: essa è per se stessa e non descrivibile con un aggettivo.

Tale poesia trasmette dei valori ma non perché ha questo obiettivo, ma perché trasmette da sé sentimenti di fratellanza e uguaglianza.

Infatti Pascoli fu influenzato dal Socialismo fino al momento in cui questo si avvicinò al Marxismo poiché lui non concepiva la lotta di classe.

Pascoli, in linea con Manzoni, era fermamente convinto che le classi sociali dovessero accettare la propria posizione e collaborare: un’idea “troppo” semplice che solo un fanciullino può elaborare. 6

Peter Pan si sente sicuro e protetto in un mondo che pochi conoscono, la famosa “Isola che non c’è”, il suo nido, la sua casa, la sua famiglia.

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Sintesi

Introduzione Disney, tesina

La seguente tesina di maturità tratta del tema della Disney.

Ho deciso di trattare questo argomento perché fin da piccolo sono stato sempre affascinato dal mondo dei cartoni animati e la mia infanzia è stata segnata dai film della Disney. Il mio obiettivo è quello di far capire come un film d’animazione non sia solo un film per bambini o semplicemente di evasione, ma che, se ben ideato anche con l’aiuto di educatori, sia un modo per insegnare, sia a piccoli che grandi, attraverso l’immaginazione ed il sorriso. I grandi Classici della Walt Disney Company hanno basamenti solidi ed è possibile trovare assonanze con il mondo scolastico e non solo; significati facili da cogliere oppure più sottili.

Collegamenti

Disney, tesina

  • Italiano - Pascoli ed il fanciullino
  • Latino - la Metamorfosi di Apuleio
  • Inglese - Jingoism and Victorian hypocrisy
  • Filosofia - Hegel e la filosofia del divenire
  • Arte - Munch, angoscia e sollievo nella natura
  • Fisica e Matematica: corrente elettrica, circuiti e integrale definito
  • Storia: il boom economico dell'età dell'oro
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