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Tra fantasia e realtà

“La fantasia non passerà mai di moda perché rappresenta un velo al di là del tempo”.

[Walt Disney]

Tesina per l’esame di Stato

Anno scolastico 2010/2011

Liceo scientifico G. Spano

Classe 5ª D

Chiara Marchinu

Indice

Introduzione…………………………………… 3

Walt Disney………………………………………….. 4

Il volo …………………………………………………..8

La poetica del fanciullino.

……………………………………….12

Le metamorfosi di Apuleio………………………………………..16

Freud e L’interpretazione dei sogni……………………………………..21 2

Il nazismo………………………………………………26

Le stelle………………………………………………..30

L’importanza dell’educazione fisica…………

………………………………………..34

L’importanza della matematica……………………………………..38

La torre Eiffel e Viollet-le-Duc……

…………………………………41/43

Bibliografia…………………………………………………44

Introduzione

Walt Disney è scomparso ormai da 43 anni. Ci ha fatto ridere e ci ha fatto piangere, ma la vera magia è che riesce ancora adesso a trasmetterci delle emozioni. Le sue creazioni hanno appassionato milioni di bambini ma anche tantissimi adulti capaci ancora di volare con la propria fantasia.

Walt Disney, il fondatore di questo fantastico universo, sembra quasi aver creato un mondo parallelo al nostro, un mondo tra sogno e realtà. Ma la cosa più importante di questi cartoni è che non solo riescono a farci divertire, ma da essi riusciamo a trarre anche una morale.

Grazie a questa passione, che ho ancora oggi, ho pensato di trovare un collegamento tra fantasia e realtà, cioè tra i cartoni e le materie di studio.

Dumbo, per esempio con il simpatico elefantino che riusciva a volare come un aeroplano grazie ad un paio di enormi orecchie, ho pensato di collegarmi alla fisica spiegando come fa un aereo a volare.

Peter Pan, che è l’immagine di un bambino che non vuole crescere, mi ha riportato alla poetica del fanciullino di Giovanni Pascoli che spiegherò in Italiano.

Pinocchio è il burattino che viene trasformato in asinello per avere “marinato” la scuola e mi ha ricordato il protagonista dell’opera “Le metamorfosi” di Apuleio.

In Alice nel Paese delle Meraviglie appare l’immagine di una dolce bambina che sogna un mondo diverso da quello in cui vive; l’interpretazione dei sogni è fornita dal filosofo Freud di cui parlerò in Filosofia.

La faccia del Führer è un cartone di propaganda antinazista che vede come protagonista Paperino, con cui mi riallaccerò in storia per esporre il Nazismo.

Nel Re leone si parla invece delle stelle, con cui mi riallaccerò in Geografia Astronomica.

Parlerò infine di come Walt Disney abbia sottolineato l’importanza della matematica, con Paperino nel mondo della matemagica, Pippo il campione olimpico dell’attività sportiva con e della storia dell’arte, facendo notare come abbia cercato di esaltare le opere più famose d’Europa.

4

Walt Disney

Walt Disney was born on December 5, 1901 in Chicago Illinois, to his father Elias Disney, and mother Flora Call Disney. Walt was one of five children, four boys and a girl.

After Walt's birth, the Disney family moved to Marceline Missouri, Walt lived most of his childhood here. Walt had very early interests in art, he would often sell drawings to neighbours to make extra money.

He pursued his art career, by studying art and photography by going to McKinley High School in Chicago. Walt began to love, and appreciate nature and wildlife, and family and community, which were a large part of agrarian living.

Though his father could be quite stern, and often there was little money, Walt was encouraged by his mother, and older brother, Roy to pursue his talents.

During the fall of 1918, Disney attempted to enlist for military service. Rejected because he was under age, only sixteen years old at the time.

Instead, Walt joined the Red Cross and was sent overseas to France, where he spent a year driving an ambulance and chauffeuring Red Cross officials.

His ambulance was covered from stem to stern, not with stock camouflage, but with Disney cartoons.

Once Walt returned from France, he began to pursue a career in commercial art. He started a small company called Laugh-O-Grams, which eventually fell bankrupt.

With his suitcase, and twenty dollars, Walt headed to Hollywood to start anew. After making a success of his "Alice Comedies," Walt became a recognized Hollywood figure.

On July 13, 1925, Walt married one of his first employees, Lillian Bounds, in Lewiston, Idaho. Later on they would be blessed with two daughters, Diane and Sharon.

In 1932, the Flowers and Trees (the first color cartoon) won Walt the first of his studio's Academy Awards.

In 1937, he released the first short subject to utilize the multi-plane camera technique.

On December 21, 1937, Snow White and the Seven Dwarfs, the first full-length animated musical feature, premiered at the Carthay Theater in Los Angeles. 5

(Walt Disney in his office)

The film produced at the unheard cost of $1,499,000 during the depths of the Depression, the film is still considered one of the great feats and imperishable monuments of the motion picture industry.

During the next five years, Walt Disney Studios completed other full-length animated classics such as Pinocchio, Fantasia, Dumbo, and Bambi.

Walt Disney's dream of a clean, and organized amusement park, came true, as Disneyland Park opened in 1955.

Walt also became a television pioneer, Disney began television production in 1954, and was among the first to present full-color programming with his Wonderful World of Color in 1961.

Walt Disney is a legend; a folk hero of the 20th century. His worldwide popularity was based upon the ideals which his name represents: imagination, optimism, creation, and self-made success in the American tradition.

He brought us closer to the future, while telling us of the past, it is certain, that there will never be such as great a man, as Walt Disney

Dumbo

Questa è la storia di un elefantino di nome Dumbo che possedeva un paio di buffe ed enormi orecchie con le quali poteva fare cose mai viste… poteva volare!

Grazie al suo amico Timoteo Dumbo un bel giorno imparò a volare… Un due, 6

un due,

un due…

Andiam … e su,

o giù e su!

Dumbo! Un due

Giù… un due..

Svelto

svelto!

Metti i

motori al

regime,

aziona i

comandi..

Decolla! 7

Guarda

Dumbo,

Stiamo

volando

stiamo

oooooo

volando!

! Ehi,

vola

meglio

di un

aeroplano 8

Il volo

Nella fantasia Dumbo riusciva a volare grazie a un paio di enormi orecchie. Ma in realtà non esistono elefanti che volano. E allora come fa un aeroplano a volare?

Un aeroplano si regge in volo grazie al flusso dell'aria che scorre al di sopra e al di sotto delle sue ali. Questo flusso genera una “portanza”, cioè una forza verso l'alto che si oppone alla gravità, impedendo che l'aereo cada.

La figura qua sopra è pensata nel sistema di riferimento in cui l’ala è ferma e l’aria le scorre sopra e sotto.

Dopo il passaggio a fianco dell’ala il flusso dell’aria risulta inclinato verso il basso: l’ala esercita sull’aria una forza detta forza peso, diretta verso il basso.

Per il terzo principio della dinamica, l’aria esercita sull’ala una forza uguale e opposta diretta verso l’alto. È questa la spinta che mantiene l’aereo in volo.

Contemporaneamente, il flusso d’aria spinge l’ala all’indietro, generando una forza chiamata resistenza che si oppone al movimento dell’ala.

Nella faccia inferiore dell’aereo è sufficiente il profilo inclinato dell’ala per spingere verso il basso l’aria che giunge a contatto con la sua faccia inferiore: l’aria è spinta verso il basso e spinge l’ala verso l’alto, proprio come si avverte quando si sporge la mano, con il palmo aperto e inclinato, dal finestrino dell’automobile in movimento.

Ma la portanza calcolata tenendo conto di questo effetto è minore di quella che si osserva sperimentalmente su un aereo in volo: anche ciò che accade sulla faccia superiore dell’ala è importante.

Infatti l’aria che scorre sopra l’ala è deviata verso l’alto dalla forma dell’ala stessa e, in questo movimento, spinge contro la massa d’aria che sta al di sopra e viene compressa da essa.

Però, una volta raggiunto il punto più alto del profilo, la stessa aria può espandersi scendendo lungo l’ala; in questo modo, la corrente d’aria abbandona l’ala con una direzione inclinata verso il basso.

Quando l’angolo (detto di attacco) tra la direzione dell’aria e quello dell’ala diventa troppo grande, la portanza sulle ali si annulla quasi improvvisamente e si ha il fenomeno dello stallo.

In questa condizione il flusso d’aria sopra l’ala si separa da essa e non segue più il profilo. Ciò compromette il meccanismo fluidodinamico che genera la portanza dell’ala e l’aereo si trova a non essere più sostenuto. 9

Per capire come fanno gli aeroplani a volare basta prendere un cartoncino piegato a ponte.

Appoggiamo il cartoncino piegato a ponte sul tavolo e soffiamo forte sotto.

Osserveremo così che il cartoncino piegato a ponte si abbassa.

Soffiando sotto il ponticello di cartone l’aria scorre più veloce, la pressione diminuisce e sotto il ponticello si forma una depressione che ne provoca il risucchio.

Anche se si soffia più forte, generalmente il ponticello rimane aderente alla superficie. Insomma succede che dove l’aria scorre più veloce essa spinge di meno e allora “vince” la spinta, o meglio la “pressione”, dell’aria che viaggia meno veloce.

Gli uccelli infatti “fanno scorrere più veloce” l’aria sulle ali perché si buttano verso il basso e le battono, gli aeroplani invece hanno i motori per fare la stessa cosa.

Peter Pan

Una sera a casa Darling succedeva che … 10

Peter, sono felice che tu sia venuto qui stasera o non ti avrei mai conosciuto! perché da domani dovrò

Crescere!

Questa è l’ultima notte che passo qui!

Crescer

e?

No! Non mi va!

Vieni con me.. 11

Dove?

Nell’isola che non c’è!

Andiamo!

Seconda stella a destra e poi sempre dritti.

Laggiù non crescerai mai. 12

Peter Pan è l’immagine di un bambino che non vuole crescere e non vuole avere nessun contatto con la realtà, e ci ricorda che all’interno della nostra psiche o del nostro cuore esiste un angolo in cui si mantiene intatto il nostro “bambino divino” o “bambino interiore” che possiede le potenzialità e le modalità di agire dell’infanzia; basta “risvegliarlo”. 13

La poetica del fanciullino

Secondo Giovanni Pascoli il poeta coincide col fanciullo che sopravvive in fondo ad ogni uomo, un fanciullo che vede le cose per la prima volta, con stupore e meraviglia.

Il fanciullo sopravvive anche nell’uomo adulto, ma normalmente viene soffocato dalla ragione. Questo non accade nei poeti, che lo lasciano esprimere liberamente.

Il poeta fanciullo è colui che dà il nome alle cose, è colui che riesce ad andare nell’intimo di esse, e ad osservarle nella loro freschezza originaria.

Il Fanciullino è un saggio in cui Pascoli esprime nel modo più ampio la propria concezione della poesia.

Venne pubblicato sulla rivista fiorentina il “Marzocco” nel 1897 ed è il più importante ed esplicito discorso programmatico di Pascoli sul poeta e sulla poesia, e contiene dunque la sua personale poetica.

Secondo Baudelaire la realtà è una foresta di simboli. Per il fanciullo invece la realtà è immediata perché coglie direttamente l’

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Sintesi

Inglese

Biografia di Walt Disney

Fisica

Il volo di un aereo

Italiano

Giovanni Pascoli (la poetica del fanciullino)

Latino

Apuleio (Le metamorfosi)

Filosofia

Sigmund Freud (L'interpretazione dei sogni)

Storia

Il Nazismo

Geografia astronomica

Le stelle

Educazione fisica

L'importanza dell'educazione fisica

Matematica

L'importanza della matematica

Storia dell'arte

La torre Eiffel; il castello di Pierrefonds

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