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Il libero arbitrio e il destino

Graziano Munno

Ho scelto il tema del libero arbitrio perché è un argomento che da sempre mi ha affascinato. Tutti ci siamo chiesti almeno una volta se qualcosa che ci è capitato “doveva andare così” oppure “se non avessi fatto questo”; per questo mi sono soffermato su come il problema del libero arbitrio sia stato affrontato sia da materie scientifiche che letterarie.

Il libero arbitrio nella filosofia

Come punto di partenza analizzo come la scelta abbia causato grande angoscia in Kierkegaard e di come egli si sia scagliato contro il cosiddetto “ateismo cristiano”, che garantiva una visione semplice e comoda del mondo. Proseguo commentando i diversi punti di vista di Kant, Fichte e Schelling, facendo un rapporto tra la visione dogmatica e idealista di Fichte. (FILOSOFIA).

Proseguo poi esponendo il diverso rapporto che gli umili e i vinti hanno nei confronti del destino e parlo dei due autori Manzoni e Verga, o anche determinismo ambientale in Hippolyte Taine e Tacito. (LETTERATURA ITALIANA).

Parliamo poi di coloro che nella vita non ebbero la forza di prendere posizione, 3° canto dell’inferno, e di come Dante spiega il libero arbitrio, 17° canto del paradiso (DIVINA COMMEDIA).

Seneca e il destino

Guardando alla letteratura latina, vediamo come Seneca pensava il saggio dovesse comportarsi di fronte al destino (c’è anche il paragone tra furor/ratio dionisiaco/apollineo di Nietzsche).

Nelle riflessioni filosofiche di Seneca, un posto centrale è occupato dal ruolo del fato nella vita degli uomini e dall’idea di provvidenza. Seguace dello stoicismo, Seneca persegue in diversi dei suoi trattati una difesa convinta dell’esistenza di una provvidenza che guida il mondo e gli uomini attraverso la ragione (il logos), giustificando anche l’esistenza del male nel mondo: è questo il tema centrale del De Providentia, dialogo che risale alla fase del ritiro politico ed indirizzato a Lucilio.

In quest’opera non solo egli affrontava il problema del destino, ma dava anche una rielaborazione filosofica a particolari vicende personali (l’esilio, la rottura con Nerone), per fare chiarezza nella propria esperienza umana e trasmettere le sue riflessioni ad altri (espansionismo orizzontale).

Egli sostiene che il dolore e il male affliggono i giusti, gli onesti, non perché non ci sia una provvidenza, ma al contrario, allo scopo di mettere alla prova chi è già sulla via della saggezza e deve perfezionarsi interiormente per dare un senso al suo tempo sulla terra. (LETTERATURA LATINA).

Il destino nella letteratura inglese e nell’arte

E per quanto riguarda la letteratura inglese, troviamo una nuova visione del mondo, un mondo assurdo, dove le scelte compiute dagli uomini non hanno alcun valore in quanto priva di valore e di significato è la loro esistenza: Samuel Beckett’s Waiting for Godot (LETTERATURA INGLESE).

Notiamo che anche in arte il destino fatale che grava sull’uomo ha i suoi effetti, sfociando nell’espressionismo (urlo di Munch) (ARTE).

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Sintesi

Percorsi interdisciplinari

  • Italiano - Rapporto col destino tra umili del Manzoni e vinti del Verga
  • Latino - Seneca, il rapporto del saggio col destino
  • Filosofia - Kierkegaard, il filosofo della scelta
  • Storia - La rivoluzione russa e la repressione della libertà
  • Storia dell'arte - L'angoscia della scelta, Espressionismo e Munch
  • Inglese - The senselessness of the choice: Samuel Beckett's Waiting for Godot
  • Matematica: teoria delle derivate e integrali
  • Fisica - Equazioni di Maxwell, dilatazione dei tempi e contrazione delle lunghezze
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