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Dalla comic strip a Superman

Metamorfosi del fumetto nella società di massa statunitense

di Veronica Tomasiello

Classe III A Classico

Liceo Classico “XXV Aprile”

Anno scolastico 2014-2015

Dalla comic strip a Superman – Metamorfosi del fumetto nella società di massa statunitense

Indice

  • Introduzione..........................................................................................................................................2
  • 1 – Moderna mitopoiesi........................................................................................................................3
  • 2 – καλὸς καὶ ἀγαθός (fine and noble)................................................................................................. 6
  • 3 – Superman, la realizzazione dell’Oltreuomo................................................................................... 9
  • 4 – Lex Luthor, la degenerazione dell’Oltreuomo..............................................................................12
  • Bibliografia.........................................................................................................................................14

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Dalla comic strip a Superman – Metamorfosi del fumetto nella società di massa statunitense

Introduzione

Tra i mezzi di comunicazione introdotti nel XX secolo in seguito ai processi di industrializzazione e massificazione, il fumetto influì in maniera decisiva nella cultura statunitense.

Nacque come divertimento per gli strati sociali meno colti, ma fin dagli esordi si fece specchio dei pensieri e degli stati d’animo del proprio pubblico, finendo con l’assumere dimensioni ben più imponenti di quelle di un semplice esempio di letteratura di intrattenimento.

In seguito, con la pubblicazione della serie di Superman, il fumetto recuperò i modelli dell’epica greca e li pose in stretta relazione con lo spirito romantico e con le componenti più caratteristiche della cultura del Nuovo Continente. Era l’inizio della cosiddetta letteratura supereroica, un genere innovativo che non aveva precedenti in Europa, pur prendendo le mosse da quella tradizione.

Superman rappresentò una svolta anche perché le sue avventure non si limitavano solo a rappresentare in forma allegorica la realtà, immobilizzandola in un simbolo, ma si sviluppavano in modo dinamico come corrispettivo fittizio degli eventi storici reali.

In particolare, il supereroe fu ideato dapprima in antitesi all’Oltreuomo nazista, il conquistatore ariano, fino a diventare paradossalmente l’autentica espressione dell’Oltreuomo così com’era stato concepito da Nietzsche. Infine, dopo la Seconda Guerra Mondiale, con l’insorgere del pericolo sovietico, il flagello di Superman fu un nuovo Oltreuomo, più vicino al modello del soldato sovietico: il genio criminale Lex Luthor.

Pertanto, attraverso un percorso nella storia di questo singolare fenomeno letterario dalle prime comic strips agli episodi di Superman, è possibile costruire un quadro della coscienza di massa americana tra la fine dell’Ottocento e la Seconda Guerra Mondiale.

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Dalla comic strip a Superman – Metamorfosi del fumetto nella società di massa statunitense

1 – Moderna mitopoiesi

«The Yellow Kid was not an individual but a type. When I used to go about the slums on newspaper assignments I would encounter him often, wandering out of doorways or sitting down on dirty doorsteps.»

Una delle conseguenze dell’avvento della società di massa, tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, fu lo sviluppo di una letteratura parallela a quella già esistente.

Essa riusciva a coinvolgere una fascia di pubblico più ampia ed eterogenea, in quanto si presentava come un mezzo di intrattenimento, pur affrontando temi di grande portata per ogni classe sociale.

Il fumetto fu un fenomeno collaterale della nuova letteratura, chiamata “letteratura di massa”.

La prima esperienza del genere fu la comic strip, “striscia umoristica”, nata negli Stati Uniti alla fine del XIX secolo sul modello delle vignette satiriche già presenti sulle riviste europee dell’Ottocento, sebbene queste ultime fossero ancora destinate a un’utenza di alto livello sociale.

Nel 1894, una serie di strips, Hogan’s Alley di Richard F. Outcault, debuttò in bianco e nero sulla rivista “Truth”, per poi riscuotere un grande successo a partire dall’anno seguente, quando venne pubblicata sul supplemento domenicale a colori del “New York World”.

Le avventure di Yellow Kid, il “Bambino Giallo”, accessibili anche da parte di quelle classi sociali fino ad allora emarginate dalla letteratura, costituirono un’esperienza rivoluzionaria.

La risposta entusiastica del popolo al monello dalle orecchie a sventola si legava perciò in primo luogo alla sua familiarità. Lo stesso autore dichiarò di essersi ispirato ai ragazzini dei bassifondi per le sue vicissitudini e per la parlata semplice e sgrammaticata.

Oltre a favorire l’identificazione dei lettori con il giovane protagonista, Outcault mise in atto anche una vera rivoluzione del linguaggio. Tramite l’astuto espediente di trascrivere i dialoghi di Yellow Kid così come andavano pronunciati, permetteva la comprensione anche a lettori di livello

1 Tratto da un’intervista di Richard F. Outcault del 1902 (mia traduzione): «Il Bambino Giallo non era un individuo, ma un tipo. Quando frequentavo i bassifondi a caccia di articoli, lo incontravo spesso mentre vagabondava sulla soglia delle case o stava seduto sui gradini sporchi davanti alla porta.»

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culturale inferiore rispetto alla classe borghese più istruita.

D’altra parte, Outcault non trascurò neppure le frange analfabete: grazie all’uso preponderante dell’immagine, le sue strisce divennero un mezzo di propaganda e di informazione più efficace

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degli articoli di giornale. Episodi come The Yellow Kid’s New Phonograph Clock del 1897, in cui il Bambino Giallo è alle prese con una sveglia, contribuirono alla diffusione dei prodotti dell’industrializzazione e dei successi delle nuove scienze, assumendo così il valore di fonti e non solo di prodotti della massificazione.

Dal romanzo ottocentesco di origine britannica i primi racconti a fumetti trassero anche un certo impianto moralistico, che fece di Yellow Kid il simbolo della denuncia delle ingiustizie subite dalla massa. Le sue vicende rappresentavano una riflessione, sia pure semplificata, su temi sociali molto vicini agli uomini del tempo, come il razzismo, la guerra e le vicissitudini politiche.

Mentre però il quadro delle condizioni sociali miserevoli degli strati inferiori descritto dagli autori dell’epoca vittoriana, come Charles Dickens, prevedeva come destinatari i borghesi, nella critica mossa da Outcault riecheggiava la voce del popolo e al popolo si rivolgeva.

Le vignette divennero dunque un manifesto di quel disagio vissuto dalle classi inferiori, per esprimere il quale fino ad allora erano mancati loro gli strumenti adatti. Si pensi a The War Scare in Hogan’s Alley del 1896, in cui viene presentato un quadro della diffidenza americana nei confronti dell’Europa – e dell’Inghilterra in particolare – e del conseguente sostegno popolare di cui godeva la cosiddetta Monroe Doctrine.

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Tuttavia, ad affascinare il pubblico erano anche vicende dal respiro più leggero, affini al romanzo di formazione e proprie della letteratura d’intrattenimento, come la cotta per l’amica Liz o le scorribande con gli altri ragazzi del quartiere di Hogan’s Alley.

Risulta perciò evidente il rapporto privilegiato instauratosi tra questa nuova forma di letteratura e l’utenza. Anch’esso derivava dalla tradizione vittoriana dei romanzi a puntate, su cui i lettori esercitarono per la prima volta un ampio potere decisionale, poiché per vendere gli autori dovevano sviluppare ciascun capitolo affinché incontrasse il favore del pubblico. Nell’ambito fumettistico, tuttavia, un simile legame rivestì un’importanza ancora maggiore.

Non solo il fumetto subiva l’influenza dei suoi fruitori, ma anche e soprattutto evolveva con loro.

2 Dal “New York Journal” del 14 febbraio 1897: «La nuova sveglia del Bambino Giallo»

3 Dal “New York Journal” del 15 marzo 1896: «La paura della guerra in Hogan’s Alley»

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Sintesi

Filosofia – L'Oltreuomo di Nietzsche

Letteratura classica – L'epos arcaico

Storia – Il periodo tra le due guerre mondiali e la guerra fredda

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