I.I.S. Roncalli-Sarrocchi
Via Senese 230 - Poggibonsi (Siena)
Anno scolastico 2010-2011
Il Circo fra storia e società
Classe V sezione B L.S.T. Valerio Baldisserotto
Indice
Introduzione..........................................................................................................................................1
Un po' di storia......................................................................................................................................1
Circo Sociale.........................................................................................................................................4
Boal ed il teatro sociale....................................................................................................................4
Circo sociale....................................................................................................................................5
Il Cirque du Monde..........................................................................................................................5
Clownterapia....................................................................................................................................6
L'associazione Parada......................................................................................................................8
Il laboratorio Oblì Shalà..................................................................................................................8
Introduzione ai corsi....................................................................................................................8
L'intervista.................................................................................................................................10
Riflessioni sul circo sociale.......................................................................................................14
Altri ambiti legati al circo..............................................................................................................14
Letteratura: ...............................................................................................................................14
Pittura: ......................................................................................................................................14
Cinematografia: ........................................................................................................................15
Matematica:...............................................................................................................................15
Storia:........................................................................................................................................17
Fonti:.........................................................................................................................................18
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Introduzione
Praticando da diversi anni esercizi circensi mi è venuto naturale pormi diverse domande riguardo a quello che facevo, sono sorte diverse questioni che qui elenco:
Cos'è il circo? Quando è nato? È un fenomeno puramente ludico? Quali ambiti delle scienze se ne sono occupati?
Queste, altre domande e approfondimenti verranno trattati con l'ausilio di interviste ad esperti del settore, col supporto di libri specifici, di film, di esperienze e della rete, sorgente ormai quasi indispensabile per la vastità di materiale e di punti di vista che si possono reperire tramite essa.
Un po' di storia
Innanzitutto analizziamo la storia del circo, essa infatti è fondamentale per determinare quando esso è nato, o meglio quando è nato il circo nel modo in cui lo intendiamo noi tutti al giorno d'oggi.
Il circo non ha origini ben precise, esistono infatti esempi e forme di circo che risalgono all'Egitto del 2040 a. C.: all'interno della tomba di Ben Hassai sono stati trovati dei graffiti che illustrano contorsionismo, giocoleria e danza acrobatica. Ulteriori tracce del circo le ritroviamo, per esempio, in illustrazioni su vasi, affreschi, sculture che rappresentano il circo in altre epoche. Tutti questi materiali testimoniano la presenza del circo o delle sue discipline fin dai tempi antichissimi nonché l'importanza rivestita da esso nei riti, infatti le rappresentazioni circensi avvenivano solitamente durante le celebrazioni sacre, e inoltre che il circo, all'inizio, era stanziale e solo dopo ha acquisito il carattere nomade pervenuto fino a noi e che ancora oggi conserva.
Procedendo verso i giorni nostri incontriamo la Roma antica che fece della filosofia panem et circensem il collante dello stato. Il circo romano non era troppo lontano dal circo attuale fatta salva la presenza dei gladiatori, degli spettacoli cruenti e delle corse con le bighe. Nel Colosseo (Anfiteatro Flavio) a Roma e nei circhi in tutto l'impero infatti erano presenti anche giocolieri acrobati e cavallerizzi. Secondo Alessandro Serena il termine circo nasce proprio adesso a causa del fatto che le arene dove questi spettacoli erano offerti avevano forma circolare per permettere le corse con le bighe.
Sempre durante il periodo romano avviene una importantissima svolta per il circo. I Padri della Chiesa, come per esempio Tertulliano, cominciarono a proporre alle persone un'idea di circo associata alla violenza degli spettacoli, tralasciando la parte di intrattenimento più mite dei giocolieri, degli acrobati e di tutto quello che violento non era all'interno del circo.
Questo fatto impedì ai circensi di essere presenti stanzialmente nelle città cattoliche e quindi si spostarono verso Bisanzio dove, dopo il crollo dell'Impero Romano, Costantino si trasferì. Qui l'imperatore continuò a proporre spettacoli circensi praticamente privi di violenza.
Quello descritto fino ad adesso è il percorso che il circo ha fatto in occidente fino all'inizio del medioevo, vediamo però cosa è successo in oriente.
Le testimonianze di pratiche circensi, specialmente l'acrobatica e la giocoleria, in oriente e specialmente in Cina provengono da dipinti, statuette lignee o di pietra e oggetti tombali.
Molti degli aspetti della vita quotidiana venivano poi rappresentati sotto forma di spettacoli o scene: sia la caccia che i momenti di lavoro. Il periodo di maggior splendore per il circo in Cina si vede a Pechino, sotto la dinastia Han (206 a. C. - 220 d. C.), che all'interno di manifestazioni molto importanti celebra “I cento giochi” ovvero l'esecuzione di un'insieme di discipline, tra le quali molte erano tipicamente circensi e altre, invece, che diventeranno successivamente degli sport.
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Con la dinastia Tang (618 d. C. - 907 d. C.) si assiste ad un incremento del benessere collettivo che porta l'imperatore ad istituire Il Giardino dei Peri, la prima scuola di Arti dello Spettacolo. La crisi del circo in Cina si ha però con la dinastia Ming che nel 1368 sale al potere e fa uscire dal gradimento della corte il circo.
Intanto in Occidente la pratica repressiva e limitante ad opera della chiesa continua ed infatti le maggiori testimonianze vengono da atti ecclesiastici che puntavano ad interdire o ad eliminare tutte le forme di rappresentazioni. Questo però ci mostra, dato l'elevato numero di atti, come però il fenomeno fosse largamente diffuso. Con la nascita delle fiere cittadine e l'affermarsi della loro importanza i giullari e i saltimbanchi iniziarono ad organizzarsi in compagnie ed a spostarsi insieme.
Fra il 1770 ed il 1780 l'inglese Philip Astley, ex ufficiale dei cavalleggeri britannici, ritiratosi dalla carriera militare unì la sua perizia a cavallo con delle coreografie, all'inizio era solo ad effettuare le performance presto però inserì un clown per tenere vivo l'interesse fra un numero ed un altro. Dopo 2 anni di attività Astley iniziò ad inserire anche animali addestrati (mai fiere però), giocolieri, acrobati, equilibristi sulla corda....mettendo in piedi quello che da adesso viene chiamato Circo ed è considerata la forma di circo classico.
Le prime esibizioni di Astley avevano luogo in quella che adesso è nota come area Waterloo, dapprima esse erano all'aperto ma col passare del tempo e col crescere della fama Astley costruì anche delle sedute ed un soffitto creando l'Astley's Amphitheatre. Grazie a questa origine molto vicina al mondo militare è facile capire perché tutti i costumi degli esponenti del circo come i direttori di pista, i domatori, la banda e gli inservienti di pista siano molto simili a delle divise militari.
I primi spettacoli fatti da Astley si svolsero a Londra ma presto egli eseguì spettacoli anche a Parigi, dove riscosse moltissimo successo. Con l'inizio del 1800 molte città, sia italiane che europee, si dotarono di costruzioni stabili per le rappresentazioni. In seguito essi diventarono dei politeama, ovvero dei luoghi che, grazie alla forma potevano ospitare sia spettacoli circensi che non.
Le rappresentazioni circensi eseguite riscossero molto successo, le discipline singole erano vecchie di millenni ma l'esecuzione nello stesso spazio contemporaneamente o consecutivamente erano innovative ed attirarono il gradimento della popolazione europea, spesso analfabeta, che sicuramente gradiva molto di più uno spettacolo visivo simile al circo rispetto a qualsiasi altra forma di intrattenimento, che magari richiedeva un livello culturale più alto per essere apprezzata.
Alla fine del 1800 tutte le capitali occidentali avevano almeno un edificio destinato alla rappresentazione di spettacoli circensi.
La nuova capitale del circo divenne Mosca, dove i circhi russi ed europei avevano moltissimo spazio e in questo terreno molto fertile si sviluppò un altro grande cambiamento per il circo: la statalizzazione.
Lenin, dopo la rivoluzione di ottobre, nel 1919, in accordo con il suo Commissario per la Cultura Lunaciarsky, iniziò l'opera di statalizzazione che comportò un'importante progresso per il circo. Infatti, se prima della rivoluzione erano presenti circa 15 circhi nazionali essi diventarono successivamente 86; alla creazione degli spettacoli circensi venne dato l'apporto di figure professionali uscite dalle scuole di regia teatrale e tutto era coordinato da un unico ente il Soyuzgoscyrk (Organismo del circo dell'unione sovietica).
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Dopo il crollo dell'URSS però Mosca cessò di essere la capitale, abbandonando il ruolo fondamentale che aveva avuto per più di mezzo secolo. Il circo russo vide calare molto il numero dei suoi componenti.
Dopo la crisi dovuta alla dinastia Ming, in Cina, con Mao Tse-Tung il circo riprese molta importanza. Anche qui esso venne nazionalizzato anche se ogni compagnia doveva mantenere i caratteri e le tipicità della regione di provenienza. La grande importanza del circo cinese ha consentito che, anche in periodi di difficili relazioni internazionali, gli acrobati cinesi fossero benaccetti in molti paesi.
Negli Stati Uniti invece lo sviluppo è un po' diverso, accanto ai circhi itineranti si creano strutture fisse controllate da cartelli (trust) che hanno però lo più l'indirizzo di spettacoli di varietà.
Dal dopoguerra fino agli anni '70 in Europa il circo era accolto con feste e felicità e, specialmente in Italia, le famiglie circensi erano grandi conoscitrici dei luoghi e delle strade.
Dopo questo periodo però, con l'avvento dello spettacolo riprodotto (cinema, televisione....), i circhi hanno perso di importanza e sono stati obbligati ad aumentare il numero di spettacoli per riuscire a mantenersi.
Un'iniziativa molto interessante è stata quella di Jack Lang, ministro della cultura francese, che nel 1985 promosse la nascita della prima scuola di arti circensi (Centre National des artes du Cirques) riconosciuta dallo stato. A questo esempio ha fatto seguito l'Italia con l'Accademia di Arte Circense fondata nel 1988.
Ancora in Francia è da segnalare il festival del circo di Montecarlo dove la famiglia reale, a partire dal principe Ranieri, ha incoraggiato le esibizioni circensi e ha scoperto e segnalato molti talenti, l'esibizione o la vittoria a Montecarlo sono molto importanti per un circense, consentono infatti di avere un ottimo biglietto da visita.
L'ultima capitale del circo è Montreal dove è stata fatta l'ultima rivoluzione e dove il circo ha acquisito un nuovo modo di essere. A Montréal nasce il Cirque du Soleil, dove non esistono numeri con animali, tutta l'atmosfera è magica e sognante, la musica e la coreografie hanno un'importanza fondamentale e, cosa molto diversa rispetto ai circhi tradizionali, è forse l'unico circo che non deve chiedere di esibirsi ma è richiesto dalle autorità.
Il Cirque du Soleil ha diverse compagnie itineranti e alcuni teatri stabili in varie parti del mondo, la sua importanza è tale che ha influenzato anche le scuole tradizionali ed ha “obbligato” le città che ospitano i teatri stabili a crescere attorno ad essi.
Da questo breve percorso storico si evince che il circo, come lo intendiamo oggi, è nato negli anni '70 del 1700 ad opera di un ex-militare, il quesito successivo e la conseguente riflessione invece riguardano i molteplici aspetti del circo. Esso, come vedremo adesso, non è solo un fenomeno ludico, ma ha anche un vasto ed importante aspetto sociale tanto da far nascere una pratica educativa e terapeutica che si rifa ad esso:il Circo Sociale.
Circo sociale
Boal ed il teatro sociale
Le prime idee di applicare uno spettacolo al sociale risalgono ai primi anni '60 del 1900, a opera di Augusto Boal, un attore, regista e politico Brasiliano. I luoghi dove venne applicato furono: prima il Brasile e poi l'Europa dove il regista/attore visse per lunghi anni a causa dell'esilio impartito dalla dittatura brasiliana.
Boal individuava all'interno del suo libro “Theatre of the Oppressed” il rapporto oppressore-oppresso presente nel teatro dell'epoca.
Questo rapporto, secondo Boal, esisteva in quanto lo spettatore durante la rappresentazione teatrale è passivo e subisce lo spettacolo. Per spezzare questa condizione il regista ricorreva a diversi tipi di rappresentazione che miravano a rendere partecipe lo spettatore, coscientemente o inconsciamente, all'interno dello spettacolo e a risolvere pacificamente i conflitti che si potevano presentare trasponendoli nelle rappresentazioni.
In alcune delle forme praticate lo spettatore, quando la rappresentazione giungeva ad un punto in cui era necessario risolvere un problema, era chiamato a proporre una soluzione. Spesso le problematiche presentate erano problematiche che lo spettatore avrebbe trovato all'esterno del teatro, nella vita di ogni giorno.
Egli, memore della soluzione trovata, probabilmente si sarebbe comportato come durante lo spettacolo risolvendo pacificamente il conflitto. Questo metodo veniva applicato attraverso diversi tipi di teatro:
- Teatro immagine
- Teatro forum: dalla rappresentazione di situazioni oppressive riconoscibili dal pubblico alla trasformazione dello stesso in attore-protagonista; dall'idea alla lotta sul palcoscenico con gli attori-antagonisti; dall'azione individuale al dibattito.
- Teatro invisibile: punta a rendere coscienti le persone riguardo determinate problematiche attraverso azioni teatrali nelle quali la gente è inconsapevolmente coinvolta.
- Teatro giornale: la lettura pubblica di notizie per rendere coscienti gli uditori.
- Flic dans la tete (poliziotto in testa): tecniche utilizzate per il lavoro su oppressioni di tipo psicologico.
- Teatro legislativo: una struttura che utilizza il metodo teatrale di Boal per fare in modo che la popolazione sia coinvolta nella vita politica del paese e proponga leggi che sente necessarie.
Tutto ciò è anche affiancato dal fatto che il tipo di teatro proposto da Boal ha anche un fine di liberazione personale, intesa come sfogo di tensioni in maniera pacifica.
Quanto descritto sopra riguarda il primo accostamento di una forma di teatro e di intrattenimento all'ambito sociale. L'aspetto però che a me interessa analizzare è quello del circo sociale in alcune delle possibili forme.
Circo sociale
Innanzitutto cos'è il circo sociale?
Storia
la storia del circo connessa alla storia "canonica"
Matematica
il siteswap
Informatica
l'HTML
Arte
Pablo Picasso; Marc Chagall
Cinema
Federico Fellini