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Dipartimento di scienze dell'informazione

Corso di Laurea in Coordinatore dei servizi educativi e dei servizi sociali LM 50

Tesi di laurea in Sociologia dei mutamenti

Lo sviluppo evolutivo, sociale e biologico dell'adolescente

Relatore: Marco Accorinti

Laureanda: Francesca Farinazzo

Correlatore: Giovanni Maria Vecchio

Matricola: 488147

Anno Accademico 2020-2021

A mia Nonna

Indice

  • Introduzione P. 6
  • La costruzione dell'identità dell'adolescente
    • Primo capitolo: dell'adolescente P.9
    • 1.1 Studi sull'adolescenza P.9
    • 1.2 La costruzione dell'identità dell'adolescente P.12
    • 1.3 La costruzione dell'identità sociale dell'adolescente P.15
      • 1.3.1 Gli adolescenti e la scuola P.16
        • 1.3.1.1 Le teorie di alcuni pedagogisti e psicologi sul metodo scolastico P.16
      • 1.3.2 L'adolescente e lo sport P.19
      • 1.3.3 Gli adolescenti e il gruppo dei pari P.21
    • 1.4 L'identità culturale dell'adolescente P.24
    • 1.5 Il ruolo della famiglia P.28
      • 1.5.1 L'adolescente e il rapporto con il padre P.31
      • 1.5.2 L'adolescente e il rapporto con la madre P.31
      • 1.5.3 Il punto di vista del ragazzo P.32
      • 1.5.4 I conflitti con la famiglia P.33
      • 1.5.5 Adolescenti e genitori separati P.35
    • 1.6 Prime conclusioni P.37
  • Capitolo 2: Le problematiche che possono presentarsi nel periodo adolescenziale P.39
    • 2.1 Cambiamento del corpo nel periodo adolescenziale P.39
      • 2.1.1 L'importanza dell'autostima negli adolescenti P.41
      • 2.1.2 L'autostima negli adolescenti e i social network P.45
      • 2.1.3 I genitori e l'autostima P.47
    • 2.2 I disturbi alimentari P.50
      • 2.2.1 Definizione di disturbo del comportamento alimentare P.50
      • 2.2.2 L'anoressia, la bulimia e il disturbo da alimentazione incontrollata P.50
      • 2.2.3 Le cause del disturbo alimentare P.53
      • 2.2.4 L'osservazione del comportamento alimentare P.56
      • 2.2.5 Le conseguenze del disturbo alimentare P.60
      • 2.2.6 Come intervenire nei casi di disturbo alimentare P.61
      • 2.2.7 I social media e i disturbi alimentari P.64
      • 2.2.8 Racconto di una storia a lieto fine P.65
    • 2.3 Le dipendenze P.67
      • 2.3.1 Le sostanze stupefacenti, l'alcool, la dipendenza da nicotina e il gioco d'azzardo e i videogiochi P.68
      • 2.3.2 Le eventuali motivazioni che possono portare una persona a diventare vittima di dipendenze P.75
      • 2.3.3 Gli effetti che una dipendenza può avere sulla persona P.76
      • 2.3.4 Presentazione di alcuni trattamenti riabilitativi P.79
      • 2.3.5 Un percorso di rinascita P.81
  • Terzo Capitolo: Identità di genere e sessualità P.83
    • 3.1 Teorie identità di genere e orientamento sessuale P.84
    • 3.2 L'identità di genere P.86
      • 3.2.1 Generi che cambiano P.89
      • 3.2.2 Lo sviluppo dell'identità di genere P.91
      • 3.2.3 La disforia di genere P.94
      • 3.2.4 L'orientamento sessuale P.97
      • 3.2.5 L'adolescente omosessuale P.100
      • 3.2.6 Le discriminazioni di genere P.102
      • 3.2.7 Il ruolo degli educatori nel percorso di scoperta della propria identità di genere e della sessualità P.108
      • 3.2.8 Iniziative in ambito dell'educazione alle minoranze sessuali effettuate nella scuola italiana P.114
      • 3.2.9 Uso del web: raccolta di informazioni, condivisione e appartenenza P.115
      • 3.2.10 Storie di vita P.117
  • Capitolo quattro: Vivere da giovani a Latina nelle scuole secondarie di primo e secondo grado P.119
    • 4.1 Una breve introduzione P.119
    • 4.2 Definizione dell'oggetto di studio e obiettivi della ricerca P.120
    • 4.3 Ipotesi generale e ipotesi di lavoro P.121
    • 4.4 La rilevazione dei dati P.123
    • 4.5 L'analisi dei dati P.124
    • 4.6 Conclusioni indagine P.147
  • Conclusioni finali P.149

Introduzione tesi

Attraverso la dispensa “La preadolescenza grandi cambiamenti (dai 10-13 anni)” scopriamo che A. Faber e E. Mazlisch, nel loro libro intitolato “Che cosa pensa tuo figlio (2007)”, affermano che il periodo adolescenziale si divide principalmente in due fasce d’età: la preadolescenza, che si estende dagli undici ai tredici anni, e l’adolescenza che va dai quattordici ai diciannove anni del ragazzo e della ragazza. In questo periodo il ragazzo e la ragazza si trovano a vivere molte trasformazioni a seguito della pubertà, dove il corpo assume caratteri sessuali trasformando la bambina in una ragazza facendole acquisire tratti più femminili e il bambino in un ragazzo con tratti più da adulto. Gli adolescenti in questo periodo cercano di crearsi una loro identità psichica che sia uguale a quella fisica e affettiva. In questo periodo si allontanano dalla famiglia avvicinandosi all’amico del cuore, al gruppo dei pari e ai compagni di classe. Faber e Mazlisch continuano il loro discorso affermando che il primo cambiamento che l’adolescente si trova a affrontare, è il proprio corpo che cambia, l’adolescente può infatti arrivare a non accettarsi, riscontrando così alcune difficoltà a trovare la sua dimensione nel mondo. In questa fase è molto importante che i ragazzi e le ragazze adolescenti per costruirsi una loro identità, si sentano accettati dagli loro amici, motivo per cui i giovani di oggi dedicano molto tempo a occuparsi del proprio corpo. Per gli Autori sempre nel periodo adolescenziale, all’interno della mente del ragazzo e della ragazza nascono molte contraddizioni, che li possono far sentire inadeguati e impreparati a gestire tutti questi cambiamenti nuovi per lui. Mentre il loro corpo cambia ed evolve la mente del ragazzo e della ragazza torna alle prime fasi della loro vita psichica, per poter chiudere definitivamente e nel modo giusto il periodo dell’infanzia. In adolescenza i ragazzi iniziano a ragionare in modo più maturo astratto e razionale. L’adolescente prende in esame più fattori contemporaneamente iniziando a valutare diverse idee, non è più accondiscendente come quando era bambino, adesso inizia a seguire le sue inclinazioni personali, vivendo di conseguenza i primi conflitti con i genitori. L’adolescente inizia a sviluppare un atteggiamento di ambivalenza con la sua famiglia, inizia a mettere alla prova i propri genitori per vedere se gli vogliono bene, se lo capiscono e se lo accettano così. Faber e Mazlisch nel corso del loro discorso affermano che tra le problematiche che possono trovarsi a affrontare i ragazzi nel periodo adolescenziale c’è quello del cambiamento affettivo e emotivo, che può portare a continui sbalzi d’umore a cui sono legati sentimenti positivi: come la gioia, la felicità, e sentimenti negativi: come la paura di non essere accettati, capiti, di essere trattati male dai compagni e di non riuscire a entrare nel gruppo dei pari. Questi sentimenti sono poi legati alla scoperta della propria identità di genere e alla scoperta della loro sessualità, unita al sentimento dell’amore e alla capacità dell’adolescente di amare e di essere amato/amata a sua volta. Faber, e Mazlisch continuano il loro discorso affermando che un altro ruolo molto importante nella vita del ragazzo in questo periodo lo svolgono i social media, i quali insieme alla paura di non essere accettato dell’adolescente, possono a volte trasmettere messaggi sbagliati, che potrebbero portare l’individuo a soffrire in alcuni casi di disturbi alimentari. I disturbi alimentari sono quelle patologie legate al cibo che portano l’adolescente a smettere di mangiare, cercando così di voler sparire, o almeno di far sparire dal proprio corpo tutti quei nuovi tratti che l’adolescente non accetta, perché molte volte non seguono i canoni imposti dalle influencer di oggi. Gli Autori terminano il loro discorso affermando che la vita degli adolescenti è spesso caratterizzata, purtroppo dalla presenza di bullismo e cyberbullismo nelle scuole, che possono far vivere al ragazzo periodi molto difficili portandolo a volte a abbandonare la scuola.

La mia tesi ha lo scopo di descrivere l'adolescenza affrontando tutte le tematiche elencate sopra, in modo dettagliato e con una ricerca sperimentale che spieghi in modo pratico questi argomenti. Essa sarà divisa in tre capitoli:

Il primo capitolo sarà diviso in quattro paragrafi i quali hanno lo scopo di descrivere l’adolescenza in ambito teorico attraverso i vari pensieri dei vari autori. La costruzione dell’identità del ragazzo, in questo periodo così complesso, in ambito culturale e sociale. Il primo capitolo descriverà il cambiamento evolutivo del ragazzo, la costruzione dell’identità sociale dell’individuo in relazione a scuola, sport e gruppo dei pari. E infine analizzerà il rapporto che il ragazzo e la ragazza stabilisce con la famiglia in questo periodo così nuovo per lui.

Il secondo capitolo sarà diviso in tre paragrafi: un primo paragrafo che affronta la tematica dell’autostima, un secondo paragrafo che affronta la tematica dei disturbi alimentari e infine un terzo paragrafo che affronta la tematica delle dipendenze e gli effetti che questi tre ambiti possono avere sul ragazzo.

Il terzo capitolo avrà un unico paragrafo in cui verrà affrontata la tematica dell’identità di genere e della scoperta dell’adolescente della propria affettività e sessualità.

Nel quarto capitolo riporterò la ricerca che ho svolto nelle scuole con la quale attraverso un confronto tra la fascia d’età della preadolescenza e quella dell’adolescenza, ho cercato di comprendere come gli adolescenti vivono il periodo adolescenziale, come affrontano i cambiamenti avvenuti in questo periodo e le varie problematiche legate a esso.

La conclusione della mia tesi avrà un riepilogo e una sintesi di quanto è emerso attraverso lo studio della parte teorica e dell’esperienza pratica.

La costruzione dell'identità dell'adolescente

Primo capitolo

Jacques Lacan, (2016) afferma che l’essere umano è assoggettato al campo del linguaggio, che influenza le sue azioni, le quali, a loro volta, determinano il suo destino. Lacan continua il suo discorso affermando che l’individuo ha poi il compito di divenire soggetto in ambito economico, sociale e linguistico, diventando così responsabile delle proprie azioni. Arrivando, così a scegliere per sé stesso, non essendo più un oggetto nelle mani degli altri. L’età dell’adolescenza, è quel periodo dove il ragazzo, compie un cambiamento in ambito corporeo, morale, sociale e mentale. Lacan termina il suo discorso, affermando che l’adolescente, in questo periodo, entra in una nuova dimensione, dove cerca di affermare e comprendere la propria identità, e dove inizia a staccarsi dalla propria famiglia, per trovare il suo posto nel mondo. In questo periodo per il ragazzo assumono un ruolo molto importante il gruppo dei pari e le prime relazioni amorose.

Studi sull'adolescenza

In questo primo paragrafo, verranno riportate alcune teorie sull’adolescenza riguardanti l’evoluzione dell’individuo in questo periodo della vita. Le teorie che verranno riportate sono quelle di Stanley Hall, Margaret Mead e Inge Seiffge-Krenke.

Stanley Hall, psicologo di matrice positivista, come vediamo da quanto descritto da Augusto Palmonari nel libro “Psicologia dell’adolescenza (2011),” nei primi del 900. Ha definito l’adolescenza come una nuova rinascita, perché nel corso di essa, alcuni aspetti personali subiscono un cambiamento. Hall definisce l’adolescenza, come una fase di storm and stress. In questo periodo, infatti, il ragazzo si trova a vivere tempeste emozionali, date dalla presenza di molte emozioni differenti, che si susseguono all’interno degli adolescenti, in un tempo molto breve nell’arco della giornata. L’adolescente, in questo periodo, si trova a vivere i primi amori irrazionali, dei momenti di “odio” verso i propri compagni e si trova ad essere in conflitto con i genitori, prendendo una posizione estrema per ottenere ciò che vuole. Nel periodo adolescenziale, il ragazzo è attratto dal continuo stato d’incertezza e rischio, che si trova a vivere in quel momento. Hall afferma che l’adolescenza è caratterizzata da questi fattori, perché sono fenomeni determinati biologicamente e quindi legati a delle variabili culturali e ambientali.

Margaret Mead, come ci descrive Augusto Palmonari nel suo libro “Psicologia dell’adolescenza (2011),” nel 1925, ha condotto una ricerca, in una società primitiva soggiornando insieme alle ragazze dell’isola Tau. Da questo esperimento, è emerso che le tempeste emotive del periodo adolescenziale, non dipendono solo da una maturità di tipo fisiologico dei ragazzi, ma sono influenzate anche da fattori culturali. I bambini di Samoa hanno già un’educazione completa sulla sessualità, sulla nascita, sulla morte, che viene vissuta nei rapporti quotidiani con i fenomeni naturali. Nel momento della pubertà, i ragazzi assumono le forme comportamentali di un adulto, sia in ambito sessuale sia in ambito sociale. L’adolescente nel periodo puberale, ha più responsabilità del bambino, ma non ha ancora ottenuto uno status di adulto. Per Margaret Mead, i motivi per cui nelle società occidentali si vivono i conflitti emotivi, è perché i ragazzi dipendono dai genitori. I ragazzi, sono succubi dell’autorità paterna, e questo li porta a vivere molti conflitti emotivi. I comportamenti sessuali vengono regolati da delle leggi morali, sessuali e religiose che limitano il ragazzo.

Infine, Augusto Palmonari nel suo libro “Psicologia dell’adolescenza (2011),” riporta la teoria di Inge Seiffge-Krenke, in riferimento alla definizione di adolescenza. Inge Seiffge-Krenke, affronta la tematica del coping adolescenziale, affermando che le tematiche di stress, che il ragazzo può trovarsi ad affrontare, sono legati alle seguenti tematiche d’interesse. L’Area del sé, intesa come la paura degli adolescenti di sentirsi soli e di non piacersi. L’Area dell’individuo dei rapporti affettivi intesa come la paura di innamorarsi. L’Area delle relazioni amicali, la quale riguarda l’ambito del gruppo dei pari, intesa come la paura del ragazzo di avere discussioni con i propri amici.

L’Area dei rapporti familiari, ovvero la paura dei ragazzi di poter avere nuovi conflitti con i genitori, in relazione al periodo adolescenziale. L’Area scolastica è la paura dell’adolescente di fallire e di prendere un brutto voto. La Paura del futuro, in quest’area l’individuo nutre un senso d’incertezza su quello che verrà. L’Area degli eventi di vita critici, è la paura dei ragazzi di affrontare situazioni gravi di vita come la perdita di una persona cara.

Per Inge Seiffge-Krenke, gli adolescenti più sicuri, nel corso della loro vita scelgono di ricorrere a strategie di coping attivo e coping interno, un processo interno nell’individuo, dove il soggetto partecipa in modo attivo al processo, mentre negli adolescenti prettamente insicuri sono presenti strategie di evitamento del problema. Attraverso alcuni studi di Inge Seiffge-Krenke, si è evidenziata una differenza di genere, nell’affrontare le problematiche che si presentano nel periodo adolescenziale. Le ragazze tendono infatti ad affrontare le situazioni difficili, facendosi sostenere e supportare dalle amiche, dando così importanza alla sfera sociale, mentre i ragazzi, tendono a favorire strategie di solitudine per valorizzare la loro indipendenza.

La costruzione dell'identità dell'adolescente

Attraverso “State of Mind: Il giornale delle scienze psicologiche” scopriamo che alcune scienze sociali hanno cercato di dare la definizione d’identità, definendola come qualcosa che non è innata nell’individuo; ma come un processo, che lo modifica e influenza senza che il soggetto ne sia a conoscenza, e per questo viene definita, come qualcosa di incerto e fragile. Nei momenti di sconforto, infatti quando l’individuo non sa più chi è, la sua identità crolla. L’identità viene definita come l’orientamento, la conoscenza della posizione sociale, e della realtà quotidiana dell’individuo, vista come la posizione dell’individuo in società. Esistono infatti diverse tipologie d’identità, in relazione all’adolescente.

Il primo a parlare d’identità è stato Erik Erikson, psicoanalista tedesco, come vediamo da quanto descritto da Augusto Palmonari nel libro “Psicologia dell’adolescenza (2011),” Erikson afferma che, la vita dell’uomo viene concepita come una serie di stadi, che sono contrassegnati da alcuni dilemmi, che il ragazzo deve risolvere, per poter passare allo stato successivo. Il periodo adolescenziale viene caratterizzato dal dilemma fra l’identità e la diffusione di quest’ultima. Per Erikson, l’identità è un concetto interdisciplinare, che prevede la presenza dell’ambito biologico, l’ambito culturale l’esperienza del soggetto, e per costruire l’identità dell’adolescente. L’acquisizione della propria identità costituisce per il soggetto, un momento di grande conflitto, è il momento in cui l’ambito biologico e i processi mentali del soggetto, incontrano la società, per dimostrare di poter essere degli adulti, che soddisfino le aspettative e le responsabilità del mondo adulto.

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Scienze politiche e sociali SPS/12 Sociologia giuridica, della devianza e mutamento sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Francyfary di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia dei mutamenti e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi Roma Tre o del prof Bocci Fabio.
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