Lezione 2: tessuti
Un organo è formato da diverse cellule, organizzate in tessuti.
Il microscopio ottico mi permette di osservare cellule e batteri, di dimensioni di 2 micron.
Il microscopio elettronico permette di osservare le cellule con una maggior risoluzione (2 Ångström) e permette di analizzare la loro struttura fine (struttura interna).
Immagini a destra realizzate con microscopio ottico, possiamo distinguere il tessuto epiteliale da quello connettivo. L’immagine a sinistra è realizzata con microscopio elettronico e rappresenta una cellula strettamente adesa, attraverso una giunzione stretta, ad un'altra cellula.
È possibile analizzare le caratteristiche delle cellule, dei muscoli e delle vescicole, e come è organizzato il nucleo.
I livelli di organizzazione corporea
Un insieme di cellule con caratteristiche comuni portano alla formazione di un tessuto. Più tessuti diversi che si assemblano formano gli organi (es. tessuto muscolare liscio si assembla con altri tessuti a formare lo stomaco). Più organi con caratteristiche diverse, dedicati ad una certa funzione vanno a costituire un sistema o apparato (es. unione di stomaco, intestino, esofago, … costituiscono l’apparato digerente). Più apparati formano l’organismo.
I tessuti
Esistono 4 tipi di tessuti:
All’interno di queste categorie troviamo tutti i tessuti che compongono il nostro organismo.
- Il tessuto epiteliale si occupa di rivestire le superfici corporee.
- Il tessuto connettivo, complessivamente, permette (tramite le cellule e la componente extracellulare) di connettere vari elementi, strutture, strati di cellule vicine (es. stomaco, l’epitelio riveste la superficie, il connettivo connette l’epitelio allo strato muscolare).
- Il tessuto muscolare è costituito da cellule specializzate che contengono delle proteine particolari, la cui attivazione, permette la contrazione muscolare.
- Il tessuto nervoso è costituito da cellule eccitabili, i neuroni, specializzate nella trasmissione rapida di informazioni.
Nella foto sottostante osserviamo:
- Tessuto epiteliale: cellule strettamente adese, l’una attaccata all’altra;
- Tessuto connettivo: cellule distanziate da grandi quantità di matrice che consentono la connessione e il passaggio delle cellule;
- Tessuto muscolare: riconoscibile dalla presenza di proteine contrattili;
- Tessuto nervoso: costituito da neuroni, che presentano dei prolungamenti in grado di garantire la trasmissione dell’impulso nervoso.
Colorazione ematossilina-eosina
È possibile colorare i tessuti tramite coloranti che sono affini alle strutture.
La colorazione più comune utilizzata per colorare i tessuti è l’ematossilina-eosina, due sostanze che hanno affinità verso le sostanze acide e basiche delle cellule.
L’ematossilina è un colorante basico, ovvero tenta di legarsi a qualcosa di acido. Nel nucleo è presente l’acido desossiribonucleico, perciò l’ematossilina tende ad evidenziare il nucleo che risulterà basofilo, cioè colora le strutture acide di blu violaceo.
L’eosina è un colorante acido che tende ad avere affinità con le sostanze basiche all’interno del citoplasma, che risulterà acidofilo. Colora le strutture basiche in rosso rosa, differenziandole dal nucleo. La maggior parte delle proteine citoplasmatiche sono basiche e perciò si colora generalmente in rosa/rosso.
Nei preparati istologici è possibile osservare le cellule per l