IL TEATRO DI PIRANDELLO
“Pupi siamo, caro signor Fifì!
Lo spirito divino entra in noi e
si fa pupo. Pupo io, pupo lei,
pupi tutti”
LE FASI DELLA PRODUZIONE
TEATRALE
La produzione teatrale pirandelliana si
sviluppa in un arco temporale che va
dagli ultimi decenni dell’Ottocento
fino alla morte dello scrittore (1936).
È articolabile in 4 fasi:
1. Il teatro siciliano
2. Il teatro del grottesco
3. Il metateatro
4. Il teatro dei Miti
LA FASE SICILIANA
L’epilogo Lumìe di
Nel 1910 scrive e
Sicilia, di ambientazione siciliana.
Sono testi di impronta naturalistica in
cui tuttavia si affaccia già la
contrapposizione tra la vita degli
istinti e gli obblighi della società.
Seguono le commedie più famose
Liolà Pensaci,
(in agrigentino) e
Giacuminu (poi riscritta in italiano col
Pensaci, Giacomino).
titolo
IL TEATRO DEL GROTTESCO
(1)
Commedie più significative:
Così è (se vi pare)
- (1917)
Il giuoco delle parti
- (1918)
IL TEATRO DEL GROTTESCO
(2)
Nella seconda fase si fa dominante
l’aspetto corrosivo nei confronti delle
convenzioni borghesi. Attraverso
l’irrigidimento di ruoli e situazioni è
messo in scena il rovesciamento
paradossale del dramma borghese,
generalmente basato su vincoli
familiari, adulteri e triangoli amorosi
e ambientato nello spazio
convenzionale del salotto, applicando
IL TEATRO DEL GROTTESCO
(3)
• Il salotto diventa una sorta di “stanza della
tortura” (G. Macchia), il luogo oppressivo in cui si
celebra il processo dei personaggi, dove non c’è
possibilità di catarsi (secondo i principi
dell’umorismo)
• La parola molto più dell’azione svolge un ruolo
determinante, ma è un parola che non comunica,
che gira a vuoto intorno ad una verità inafferrabile
perché cangiante e moltiplicata in rapporto ai punti
di vista.
• Ricompaiono i personaggi-filosofi: per es. Leone
Il giuoco delle parti
Gala de
IL METATEATRO (1)
Tra il 1921 e gli anni ‘30 si infittisce la
produzione di commedie destinate a
sconvolgere il linguaggio drammatico
tradizionale e a imporne uno nuovo per
molti aspetti rivoluzionario:
Sei personaggi in cerca d’autore
- (1921)
Enrico IV
- (1922)
Ciascuno a suo modo
- (1924)
Questa sera si recita a soggetto
- (1930)
IL MEATATEATRO (2)
• La caratteristica del metateatro,
Sei personaggi
come si vede bene in
in cerca d’autore, è quella di
attraverso
svolgere, il teatro, una
sul
riflessione teatro. Al centro del
teatro c’è il disagio del teatro, ovvero
la difficoltà di dare corpo alla fantasia
dell’autore nelle forme tangibili e
mutevoli della rappresentazione
teatrale. Il dramma dei personaggi
IL METATEATRO (3)
Si inaugura il linguaggio innovativo del
teatro. Tra le innovazioni più
significative figurano:
a. La scomparsa della quarta parete
b. La messa a nudo dell’illusione
teatrale e dei suoi strumenti
tradizionali
c. La rottura della linearità del tempo
d. La struttura aperta e l’impossibilità
del dramma
a. La scomparsa della
quarta parete
• Salta la barriera ideale tra palco e
pubblico, la “quarta parete”, che nel
teatro tradizionale manteneva
l’illusione della scena.
• Il pubblico non è più protetto dalla
sua funzione di spettatore, ma
coinvolto in una dimensione
inquietante, che mostra tutto ciò che
dovrebbe essere nascosto.
b. La messa a nudo dell’illusione
teatrale
• C’è una radicale trasformazione dello spazio teatrale:
il palcoscenico , non più luogo dell’illusione scenica,
dove accade qualcosa che è percepito come doppio
della realtà, svela ora tutte le sue finzioni.
• Vanno in scena tutte le liti degli attori
• Gli strumenti del teatro (oggetti, luci, sipario etc.)
sono utilizzati in modo straniato: si mostrano alla
vista degli spettatori per quello che sono realmente,
parte integrante di un linguaggio artificiale.
• Il sipario è aperto e il teatro mette a nudo se
stesso davanti allo spettatore.
c. La rottura della linearità del
tempo
• Gli spettatori sono continuamente
coinvolti nella rappresentazione.
• Quest’ultima viene spesso sconvolta
dall’irrompere ambiguo della vita
sotto forma di casualità, di incidente,
di imprevisto.
• Il tempo dell’azione scenica, nel
teatro tradizionale continuo e lineare,
qui è frammentato a causa di
frequenti interruzioni.
d. La struttura aperta e
l’impossibilità del dramma
• I drammi del metateatro pirandelliano non conoscono una
vera e propria conclusione: lo spettatore ne esce turbato, i
dubbi non vengono sciolti, la realtà resta sospesa e
moltiplicata.
• In questo modo Pirandello sperimenta l’impossibilità del
tragico nell’arte moderna. Il conflitto è innescato, ma non
risolto e il pubblico è intenzionalmente privato del momento
della catarsi
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.