Dati economici e statistiche economiche
I dati economici sono dati relativi a fenomeni economici.
La nostra società produce continuamente dati economici → l’info utile sui fenomeni
economici deriva dalla produzione di statistiche su tali dati, dette statistiche
economiche.
Le statistiche economiche sono utili per: analizzare i comportamenti degli operatori economici,
effettuare previsioni sull’andamento dei risultati economici, prendere decisioni di politica economica.
La statistica economica è la disciplina che si occupa di sviluppare concetti, definizioni,
classificazioni e metodi per la produzione di statistiche economiche. La produzione di
statistiche economiche è così imp per la nostra società che viene regolata dal diritto
nazionale e internazionale → ci sono degli enti e degli istituti che devono produrre
statistiche ufficiali.
I produttori di statistiche economiche ufficiali sono: gli istituti statistici nazionali (in Italia: ISTAT);
alcuni istituti pubblici nazionali (ministeri, banche centrali …); alcuni istituti o organizzazioni private
(centri di ricerca, compagnie, fondazioni); alcuni enti o organizzazioni sovranazionali (Eurostat,
OECD, ONU, FAO, World Bank …)
Caratteristiche delle statistiche economiche
Le stat eco hanno un riferimento sia spaziale che temporale.
Il riferimento spaziale denota l’unità di osservazione, che può essere:
- una singola unità produttiva, una singola famiglia o un singolo individuo → livello micro
- un aggregato di unità produttive (es Paesi o enti territoriali locali) → livello macro
Il riferimento temporale denota l’istante o il lasso di tempo in cui è avvenuta l’osservazione (es.
giorno, mese, trimestre, anno).
Tipologie di statistiche economiche
In Italia, la rete di enti pubblici o privati che producono statistiche economiche ufficiali si chiama
SISTAN (SIstema STAtistico Nazionale, istituito col decreto legge 322/1989), in cui è incluso l’ISTAT.
Gli enti del SISTAN rendono disponibile una molteplicità di statistiche economiche per l’Italia, che
possono essere classificate in tre tipologie:
- censimenti e archivi di unità statistiche
- statistiche strutturali sulle imprese
- statistiche congiunturali
I censimenti rappresentano le fonti statistiche più rilevanti in Italia →sono una base per
costruire archivi e liste di pop da utilizzare nelle indagini campionarie.
Il censimento della popolazione viene svolto con cadenza decennale dal 1861 → dal
2018, esso è stato sostituito dal Censimento Permanente della Popolazione e delle
Abitazioni (annuale, a campione)
Il Censimento delle Attività Produttive viene svolto con cadenza decennale dal 1951 e dal 2019 è
stato reso anch’esso permanente (triennale, a campione)
→ non include il settore agricolo, per il quale esiste il Censimento Generale
dell’Agricoltura, svolto con cadenza decennale dal 1961.
Archivi di unità statistiche: registro ASIA
Nel 1996 è stato creato l’Archivio Statistico delle Imprese Attive (ASIA), che viene aggiornato
annualmente con dati amministrativi e risultati economici delle imprese italiane.
Dal 2012, è stato anche creato il registro ASIA Occupazione, che contiene i dettagli sull’occupazione
delle imprese presenti nel registro ASIA. Il registro ASIA Occupazione ha una struttura LEED (Linked
Employer-Employee Database), ovvero collega le informazioni del titolare a quelle dei suoi
dipendenti tramite l’integrazione di fonti amministrative di natura previdenziale, fiscale, camerale e
assicurativa.
Le statistiche strutturali sulle imprese
Le statistiche strutturali forniscono informazioni sul modello produttivo delle imprese (branca
produttiva, forma giuridica, numero di addetti, ecc.) ed hanno una cadenza annuale o pluriennale.
L’ISTAT svolge annualmente, in base a specifici regolamenti europei, le seguenti rilevazioni sulle
imprese:
- Sistema dei Conti delle Imprese (SCI): rilevazione totale che copre la fascia di imprese con almeno
100 addetti;
- Piccole e Medie Imprese (PMI): rilevazione campionaria per le imprese con meno di 100 addetti.
→ Dal 2012 le statistiche strutturali sulle imprese italiane sono elaborate tramite il
sistema informativo Frame SBS, costituito da una base di microdati amministrativi
integrata dalle indagini SCI e PMI.
Le statistiche congiunturali
→ descrivono la situazione economica del momento. Esse hanno cadenza mensile o
trimestrale e includono:
-aggregati economici (produzione, consumi, investimenti, redditi, imposte, trasferimenti, ecc.)
- indici della produzione industriale
- indici dei prezzi
- tassi di inflazione
- indicatori di produttività
- indicatori sul lavoro
- indicatori sui consumi e povertà
...
Statistiche congiunturali: indici dei prezzi
Gli indici dei prezzi misurano la variazione dei prezzi di beni e servizi da un periodo all’altro. Sono
calcolati con cadenza trimestrale e includono:
- indici dei prezzi al consumo
- indici dei prezzi alla produzione dei beni industriali
- indici dei prezzi all’importazione
- indici dei prezzi delle materie prime sui mercati internazionali
- indici dei prezzi del petrolio
- indici dei prezzi delle abitazioni
...
Statistiche congiunturali: indicatori sul lavoro
→ La principale fonte per gli indicatori sul lavoro (es. tassi di attività e di occupazione) è
la Rilevazione sulle Forze di Lavoro.
→ Dal 2004, la rilevazione è continua → si raccolgono info in tutte le settimane di ciascun
trimestre di indagine
→ Ogni trimestre sono coinvolte circa 65,000 famiglie, estratte casualmente
dall’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR), per un totale di 131,000
individui.
→ Per ogni famiglia estratta, vengono intervistati i membri con età tra 15 e 64 anni per
due trimestri consecutivi, poi escono temporaneamente dal campione per due trimestri,
per poi rientrare nei due trimestri successivi Questa struttura di osservazione consente
di analizzare le transizioni degli intervistati da uno stato ad un altro (ad esempio, da
occupato a disoccupato) nel tempo.
Statistiche congiunturali: indicatori su consumi e povertà
L’Indagine sulle Spese delle Famiglie permette di analizzare e seguire l’evoluzione dei
comportamenti di spesa delle famiglie italiane secondo le loro principali caratteristiche sociali,
economiche e territoriali.
→ L’indagine è annuale e coinvolge circa 33,000 famiglie residenti in circa 540 comuni
italiani, estratte casualmente dall’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente
(ANPR)
→ Vengono rilevati i comportamenti di spesa, le condizioni abitative e i movimenti
turistici delle famiglie estratte.
→ Rappr la base informativa per le stime ufficiali di povertà relativa e assoluta in Italia,
nonché per la definizione del paniere e del sistema di ponderazione degli indici dei prezzi
al consumo (indici che ci dicono come muta il prezzo di beni per il consumo)
Modello concettuale
La produzione di statistiche economiche deve soddisfare il più possibile la domanda delle
stesse → la produzione deve rispondere alla domanda, devi divulgare statistiche che
siano utili a qualcuno
Siccome la domanda di statistiche economiche dipende da teorie e paradigmi economici
vigenti, nonché dalle caratteristiche della società e dei sistemi politici, è utile specificare
un modello concettuale → che permette la definizione di regole precise per la produzione
di statistiche economiche a livello internazionale e quindi ne garantisce la comparabilità.
Tipici esempi di modelli concettuali sono rappresentati dai sistemi di contabilità
nazionale → quello attualmente adottato dall’Italia e dai paesi dell’Unione Europea si
chiama Sistema Europeo dei Conti (European System of Accounts, ESA), pubblicato nel
2010 e ufficialmente approvato dal Parlamento Europeo nel 2013.
Il Sistema Europeo dei Conti
Per contabilità nazionale si intende una descrizione quantitativa, in termini monetari, e
sistematica dell'attività economica di un Paese (o circoscrizione territoriale) → è redatto
trimestralmente e prevede:
-una definizione degli agenti economici (operatori, fanno operazioni → modificano flussi)
e delle attività economiche (operazioni) che essi possono effettuare
-un sistema di conti per la registrazione dei risultati di tali operazioni
-un sistema di tavole input-output che descrivono le interdipendenze tra i processi produttivi.
Concetti base: Operatori e Operazioni: Processi economici ed operatori
Un processo economico è un insieme di attività attraverso le quali sono prodotti, distribuiti e utilizzati
beni e servizi per il soddisfacimento dei bisogni umani
Un operatore economico è un soggetto, sia persona fisica (individuo o famiglia) che giuridica
(impresa o pubblica amministrazione), con autonomia di decisione nell’esercizio di attività
economiche (produzione, consumo, investimento, ecc.)
Gli operatori economici sono classificati in sei settori istituzionali: Famiglie, Istituzioni sociali private
(ISP), Imprese, Società finanziarie (SF), Pubbliche Amministrazioni (PA), Resto del Mondo (RdM)
Concetti base: Operatori e Operazioni: Sistema economico
Un sistema economico è l’insieme degli operatori economici appartenenti ad un certo
territorio e delle attività economiche che essi svolgono tra di sé e con gli operatori
appartenenti ad altri territori → il sistema eco ha bisogno sempre di definire il territorio in
cui si agisce
In base al territorio, un sistema economico si distingue in:
- sovranazionale: esteso alle aree amministrative di un insieme di Paesi sovrani riuniti da trattati
internazionali (es. UE)
-nazionale: delimitato dai confini amministrativi di un Paese sovrano
- regionale: delimitato dai confini amministrativi di aree subnazionali (es. regioni, province, comuni)
-locale: area funzionale, ma non amministrativa, con specifiche caratteristiche economiche (es.
sistemi locali del lavoro, distretti industriali).
Concetti base: Operatori e Operazioni: Operatori residenti e non residenti
Il concetto di territorio di un sistema economico consente di distinguere tra operatori residenti e non
residenti:
- residenti: esercitano attività economiche nel territorio del sistema economico per un periodo
continuativo (almeno un anno), a prescindere dalla cittadinanza, dalla personalità (fisica o giuridica) e
dall’effettiva presenza sul territorio stesso
- non residenti: tutti gli operatori che non sono classificati come residenti
Concetti di base: Operatori e operazioni: Stock e flussi
Le grandezze economiche si distinguono in stock e flussi
- Stock: grandezza che rappresenta la quantità esistente fino ad un certo momento (di
solito, un certo anno) e che può essere stata accumulata in passato. Uno stock si misura
in valuta → è una quantità relativa al momento, non è un inventario (tipo sul sito internet
dici ci sono 10 viti, se poi qualcuno te ne compra 2 diventano 8 quindi in quel momento
lo stock è 8, poi te ne riportano e diventano 12)
- Flusso: grandezza misurata relativamente ad un intervallo di tempo, solitamente l’anno. Un flusso
viene misurato in valuta per unità di tempo e ha l’effetto di far variare uno stock: ha segno positivo se
va ad aumentare lo stock, negativo se va a diminuirlo. Ad esempio, il capitale fisso è una grandezza
di stock, che può essere aumentata dagli investimenti (flusso positivo) e diminuita dagli
ammortamenti (flusso negativo).
flusso monetario → movimenti di denaro liquido di cui hai disponibilità immediata (es
comprare, pagare un cliente, pagare stipendio)
flusso finanziario → Comprende tutti i movimenti che modificano la situazione finanziaria,
includendo sia i flussi monetari che le operazioni di credito e debito (es: variazioni di capitale,
investimenti, finanziamenti)
Concetti di base: Operatori e operazioni: Classificazione degli stock
Attività non finanziarie prodotte
- materiali: abitazioni e altre costruzioni, macchine, attrezzature, mezzi di trasporto, coltivazioni,
bestiame da riproduzione
- immateriali: software, basi dati, opere di ingegno, prospezioni minerarie. Assieme alle precedenti,
compongono il capitale fisso (Il capitale fisso si riferisce alle risorse a lungo termine che le imprese e
gli individui utilizzano per produrre beni e servizi. A differenza del capitale circolante, che comprende
elementi come materie prime e prodotti finiti, il capitale fisso rimane in uso per un periodo prolungato)
- scorte: materie prime, semilavorati, prodotti finiti, beni per la rivendita
- oggetti di valore: pietre e metalli preziosi, oggetti d’arte e d’antiquariato
Attività non finanziarie non prodotte
- materiali: terreni, giacimenti materiali, risorse biologiche non coltivate, risorse idriche
- immateriali: brevetti, avviamento di attività commerciali, contratti di leasing
Attività finanziarie
- cartamoneta, depositi bancari, monete d’oro, azioni, obbligazioni, prestiti, riserve tecniche di
assicurazione.
Concetti di base: Operatori e operazioni: Operazioni
I flussi sono originati da attività economiche tra operatori economici, dette operazioni, che vengono
classificate come segue:
- operazioni su beni e servizi: riguardano la destinazione dei prodotti (consumi intermedi, consumi
finali, investimenti, importazioni, esportazioni)
- operazioni di distribuzione del reddito: riguardano la distribuzione del valore aggiunto per
remunerare il fattore produttivo ‘lavoro’ (dipendente e imprenditoriale)
- operazioni di distribuzione e di redistribuzione della ricchezza: riguardano la distribuzione e
redistribuzione della ricchezza attraverso imposte e contributi
- operazioni finanziarie: riguardano l’acquisizione o la cessione di attività finanziarie (le modificano)
- altre operazioni: ammortamenti, scambio di attività non finanziarie non prodotte.
Le operazioni su beni e servizi e le operazioni finanziarie sono bilaterali, in quanto prevedono lo
scambio tra una prestazione e una controprestazione. Invece, le operazioni di distribuzione e
redistribuzione (es. imposte e contributi) sono unilaterali, in quanto non prevedono uno scambio, ma
un solo soggetto che eroga la prestazione.
Le operazioni su beni e servizi determinano flussi reali (trasferimento di beni e servizi) in cambio di
flussi monetari (trasferimento di denaro). Invece, le operazioni finanziarie determinano flussi
finanziari (scambio di denaro contro denaro)
Concetti di base: Settori istituzionali
Gli operatori economici sono classificati in sei settori istituzionali:
- Famiglie
- Istituzioni sociali private (ISP)
- Imprese
- Società finanziarie (SF)
- Pubbliche Amministrazioni (PA)
- Resto del Mondo (RdM)
Concetti di base: Settori istituzionali: Famiglie
La famiglia è definita come insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità,
adozione, tutela o affetto, coabitanti e aventi dimora abituale nello stesso comune. Le famiglie come
settore istituzionale possono effettuare le seguenti operazioni:
- consumo finale di beni e servizi
- contributo all'attività produttiva attraverso l’offerta del fattore produttivo ‘lavoro’ alle imprese.
Concetti di base: Settori istituzionali: Istituzioni senza scopo di lucro al servizio delle famiglie (ISP)
Le Istituzioni sociali private (ISP) sono un settore istituzionale che comprende operatori privati che
producono beni e servizi non destinabili alla vendita e rivolti al settore istituzionale Famiglie, come
assistenza e attività ricreative. Le ISP includono partiti politici, sindacati, associazioni culturali e
sportive, fondazioni, enti religiosi.
Concetti di base: Settori istituzionali: Imprese
L’impresa (o società non finanziaria) è un’organizzazione, privata o a partecipazione pubblica, che
esercita un'attività economica finalizzata alla produzione di beni e servizi non finanziari destinabili alla
vendita. Rientrano nel settore istituzionale Imprese: società semplici, individuali, cooperative, di
persone, di capitali e le istituzioni no profit che producono beni e servizi destinabili alla vendita sul
mercato o ad altre imprese (es. Confindustria, Confcommercio). Le imprese non possono essere al
100% pubbliche (es le banche non sono imprese)
Concetti di base: Settori istituzionali: Imprese e branche produttive
Le imprese sono classificate rispetto all'attività economica svolta, detta branca produttiva. Esistono
varie classificazioni:
- italiana (da parte dell’ISTAT): ATECO 2007
- europea (da parte dell’Eurostat): NACE (Rev. 2)
- internazionale (da parte dell’ONU): ISIC (Rev. 4)
La classificazione in branche produttive ATECO 2007 tiene conto di:
- caratteristiche dei beni e servizi prodotti
- tecnologia di produzione
- fattori produttivi impiegati.
In ATECO 2007, le branche sono strutturate su sei livelli gerarchici → al sesto e ultimo
livello sono distinte 19 branche (“sezioni”), che complessivamente consistono di 1224
sottocategorie (primo livello).
(pag 30 c’è elenco)
Concetti di base: Settori istituzionali: Dimensione delle imprese
La classificazione delle imprese per dimensione si basa sul numero di addetti, intendendo per
addetto qualunque persona occupata a tempo pieno o parziale, compreso il titolare dell’impresa.
L’ISTAT adotta la seguente classificazione:
- micro imprese: 1–9 addetti
- piccole imprese: 10–19 addetti
- piccolo-medie imprese: 20–49 addetti
-
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