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Statistica per l'economia e l'impresa

Elementi di contabilità nazionale

Contabilità nazionale descrizione quantitativa dell’attività economica di un Paese (o circoscrizione territoriale) sotto forma di una completa e sistematica presentazione dei flussi economici e finanziari e delle consistenze (stock) dei beni reali e finanziari.

Riferimento territoriale: conti nazionali, conti regionali... Riferimento temporale: conti annuali, conti trimestrali...

Le grandezze economiche: stock e flussi

Le grandezze economiche si distinguono, in base alla loro unità di misura, in stock e flussi.

Stock: grandezza che rappresenta la quantità esistente fino ad un certo momento (di solito, un certo anno) e che può essere stata accumulata in passato. Uno stock si misura in valuta. Flusso: grandezza misurata relativamente ad un intervallo di tempo, solitamente l’anno. Viene misurato in valuta per unità di tempo e può influenzare uno stock. In tal caso, ha segno positivo se va ad aumentarlo, negativo se va a diminuirlo.

Ad esempio, produzione, investimenti e consumi sono grandezze di flusso. Invece, il capitale, in quanto valore di asset reali, è una grandezza di stock. Esso può venire incrementato dagli investimenti (segno +) e impoverito dagli ammortamenti (segno −).

Processi economici e sistema economico

Processo economico: insieme di attività attraverso le quali sono prodotti, distribuiti e utilizzati beni e servizi per il soddisfacimento dei bisogni umani.

Sistema economico: insieme dei soggetti (operatori) appartenenti ad un certo territorio e delle modalità (operazioni) con cui questi sostengono processi economici tra di sé e con i soggetti appartenenti ad altri territori.

Il territorio del sistema economico

Il territorio è parte della definizione di sistema economico (SE). SE sovranazionali: insiemi di Stati sovrani riuniti in base a trattati internazionali. SE nazionali: territorio che coincide coi confini amministrativi di uno Stato sovrano. SE regionali: confini amministrativi di aree subnazionali (regioni, province, comuni). SE locali: aree funzionali (e non amministrative) che hanno specifiche caratteristiche economiche (sistemi locali del lavoro, distretti industriali).

Operatori economici

Un operatore economico è un soggetto che all’interno di un certo sistema economico ha autonomia di decisione in una data sfera economica (produzione, consumo, investimento, ecc.).

Gli operatori economici sono classificati in settori istituzionali: famiglie, imprese, pubbliche amministrazioni (PA), resto del mondo (RdM).

Un operatore economico può essere una persona fisica (individuo o famiglia) o giuridica (impresa, PA o altro settore istituzionale).

Operatori residenti e non residenti

Il concetto di territorio del sistema economico consente di distinguere tra:

  • Operatori residenti: che esercitano attività economiche nel territorio del sistema economico per un periodo continuativo (almeno un anno), a prescindere dalla cittadinanza, dalla personalità (fisica o giuridica) e dall’effettiva presenza sul territorio stesso.
  • Operatori non residenti: tutti gli operatori che non sono classificati come residenti.

Operazioni

Operazioni su beni e servizi: si concretizzano nella produzione, nel consumo (intermedio e finale), negli investimenti, importazioni ed esportazioni.

Operazioni di distribuzione e redistribuzione: remunerano i fattori produttivi (salari, interessi e dividendi) o redistribuiscono la ricchezza (imposte e contributi).

Operazioni finanziarie: modificano l’ammontare di crediti e debiti degli operatori (prestiti, depositi, azioni e altri titoli finanziari).

Le operazioni su beni e servizi e le operazioni finanziarie sono bilaterali, in quanto prevedono uno scambio tra una prestazione e una controprestazione. Invece, le operazioni di distribuzione e redistribuzione (es. imposte e contributi) sono unilaterali, in quanto non prevedono uno scambio, ma un solo soggetto che eroga la prestazione.

Le operazioni su beni e servizi determinano flussi reali (trasferimento di beni e servizi) in cambio di flussi monetari (trasferimento di denaro). Invece, le operazioni finanziarie determinano flussi finanziari (scambio di denaro contro denaro).

Aggregati economici

Gli aggregati economici misurano il risultato complessivo delle operazioni svolte da tutti gli operatori del sistema economico. Qualche esempio: Produzione: valore dei beni e servizi prodotti. Consumi: spese per l’acquisto di beni e servizi da utilizzare immediatamente nel processo produttivo (intermedi) o al fine di soddisfare bisogni personali (finali). Investimenti: spese per beni da utilizzare nel processo produttivo in maniera differita. Imposte: trasferimenti unilaterali da imprese e famiglie verso le PA; Contributi: trasferimenti unilaterali dalle PA a imprese e famiglie.

Nota: una certa transazione può essere classificata come operazione differente a seconda dell’operatore che la fa. L’acquisto di un’auto se fatta da una famiglia è un consumo finale, mentre se fatto da un’impresa è un investimento.

Esemplificazione del sistema economico

Netta distinzione fra attività di consumo (impiego) e attività di produzione (risorse): la produzione è effettuata solo dalle imprese, mentre il consumo è effettuato sia dalle imprese (consumo intermedio) che da famiglie e PA (consumo finale).

Le imprese acquistano da altre imprese beni e servizi intermedi, si procurano la manodopera, pagano i relativi stipendi, pagano gli interessi sui prestiti ottenuti dalle banche, versano imposte alle PA da cui ricevono anche contributi, ecc.

Le famiglie cedono il fattore produttivo Lavoro alle imprese, da cui ricevono redditi da lavoro ma anche da impiego del capitale (interessi e dividendi), ricevono contributi e prestazioni sociali dalle PA (pensioni, indennità di disoccupazione, ecc.), pagano imposte alle PA, acquistano beni e servizi di consumo, ecc.

Le PA prelevano imposte, erogano contributi e prestazioni sociali alle famiglie, nonché contributi alle imprese, producono servizi pubblici, realizzano investimenti pubblici.

Se fra due famiglie si scambia un bene, questa transazione non viene registrata ma l’operazione si annulla all’interno del settore istituzionale Famiglie. Gli scambi fra imprese sono invece contabilizzati come consumi intermedi. Nel Resto del Mondo (RdM) rientrano tutti gli operatori non residenti che effettuano operazioni con operatori residenti.

Settori istituzionali (famiglie, imprese, PA)

Famiglia: definizione

La Famiglia è definita come insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela, vincoli affettivi; coabitanti e aventi dimora abituale nello stesso comune anche se non ancora iscritte all’anagrafe.

All’interno di una famiglia ci possono essere uno o più nuclei familiari.

Le famiglie possono essere sia unità di rilevazione per raggiungere l’individuo (es. rilevazione sulle forze di lavoro), sia unità statistiche (es. rilevazione sui consumi delle famiglie).

Caratteristiche delle famiglie

Possiamo classificare le famiglie rispetto a:

  • Numero di componenti;
  • Caratteristiche della persona di riferimento: l’impiego della persona di riferimento (capofamiglia) è molto frequente per sintetizzare le caratteristiche familiari;
  • Tipologia familiare (si applica a ciascun nucleo familiare): genitori con figli, genitori senza figli, monogenitori, persone sole, ecc.

Operazioni delle famiglie

Le famiglie possono compiere operazioni di consumo finale di beni e servizi e contributo all’attività produttiva (ovvero offerta di fattori produttivi come il lavoro). Tali famiglie si dicono famiglie consumatrici.

Produzione di beni e servizi. Tali famiglie si dicono famiglie produttrici, che corrispondono alle imprese individuali e società semplici di piccole dimensioni (meno di 5 addetti) nella cui organizzazione prevale la componente familiare. Sono comprese nel settore istituzionale Famiglie anche le Istituzioni senza scopo di lucro al servizio delle famiglie (partiti, sindacati, associazioni, ecc.). Queste producono beni e servizi per le famiglie: assistenza, attività ricreative, ecc.

Impresa: definizione

L’Impresa è definita come organizzazione di un’attività economica esercitata con carattere professionale ai fini della produzione di beni o della prestazione di servizi destinabili alla vendita.

Le imprese come settori istituzionali sono distinte in società finanziarie e non finanziarie, a seconda che svolgano o meno attività come assunzione di partecipazioni, concessione di finanziamenti, servizi di pagamento e di intermediazione in operazioni di cambio.

Le imprese come unità produttive sono classificate rispetto all’attività economica svolta. Esistono varie classificazioni:

  • Livello italiano (da parte dell’ISTAT): ATECO 2007;
  • Livello europeo (da parte dell’Eurostat): NACE (Rev. 2);
  • Internazionale (da parte dell’ONU): ISIC (Rev. 4).

La classificazione ATECO 2007

La classificazione delle imprese per attività economica ATECO 2017 tiene conto di: caratteristiche dei beni e servizi prodotti; tecnologia di produzione; fattori produttivi impiegati. Ciascuna attività economica è detta branca produttiva, e le varie attività economiche sono classificate gerarchicamente.

Si veda: https://www.istat.it/it/archivio/17888

Altre classificazioni delle imprese: la dimensione

La classificazione per dimensione delle imprese si basa sul numero di addetti, intendendo per addetto qualunque persona occupata a tempo pieno o parziale, compreso il titolare dell’impresa.

Registro statistico ASIA

L’Archivio Statistico delle Imprese Attive (ASIA) dell’ISTAT contiene informazioni identificative (denominazione e localizzazione) e di struttura (attività economica, numero di addetti dipendenti e indipendenti, forma giuridica, data di inizio e fine attività, fatturato, ecc.) delle imprese italiane correntemente attive.

Sono escluse alcune branche economiche fra le quali: ‘Agricoltura, Silvicoltura e Pesca’, ‘Amministrazione Pubblica e Difesa’.

Si veda: https://www.istat.it/it/archivio/216767

Il registro ASIA consiste di due interfacce:

  • ASIA imprese: le informazioni fanno riferimento alla sede legale dell’impresa.
  • ASIA unità locali: le informazioni fanno riferimento all’unità locale (stabilimento). In base al numero di unità locali, un’impresa si dice monolocalizzata (un solo stabilimento) o plurilocalizzata (l’impresa svolge la sua attività in più stabilimenti).

Unità locale dal Glossario ISTAT

Unità locale = Luogo fisico nel quale un’unità giuridico-economica (impresa, istituzione pubblica e istituzione non profit) esercita una o più attività. L’unità locale corrisponde a un’unità giuridico-economica o a una sua parte, situata in una località topograficamente identificata da un indirizzo e da un numero civico. In tale località, si esercitano delle attività economiche per le quali una o più persone lavorano per conto della stessa unità giuridico-economica. L’unità locale può essere una scuola, un ospedale, uno stabilimento, un laboratorio, un negozio, un ufficio, un’agenzia, un magazzino, ecc. in cui si realizza la produzione di beni o si svolge o si organizza la prestazione di servizi.

Il glossario ISTAT può essere consultato al seguente link: https://www.istat.it/it/metodi-e-strumenti/glossario

Registro ASIA Occupazione

Il registro ASIA Occupazione contiene i dettagli sull’occupazione delle imprese presenti nel registro ASIA. Nasce nel 2011 in occasione del Censimento Virtuale delle Imprese CIS 2011 e, a partire dal 2012, è aggiornato annualmente. Ha una struttura LEED (Linked Employer-Employee Database), ovvero collega le informazioni del titolare a quelle dei suoi dipendenti, ottenuta dall’integrazione di fonti amministrative di natura previdenziale, fiscale, camerale e assicurativa, e costituisce il nucleo del nuovo sistema informativo sull’occupazione.

Si veda: https://www.istat.it/it/archivio/216752

Le pubbliche amministrazioni

Le pubbliche amministrazioni (PA) sono quegli enti e istituzioni pubbliche, centrali e locali, che producono servizi non destinabili alla vendita, ovvero operatori pubblici non orientati al mercato. Il criterio contabile per stabilire se un operatore economico non è orientato al mercato è che i ricavi coprano meno del 50% dei costi di produzione.

L’ISTAT predispone l’elenco delle unità che fanno parte del settore istituzionale PA e ne trasmette il conto economico consolidato alla Commissione Europea, in applicazione del Protocollo sulla Procedura per i Deficit Eccessivi annesso al Trattato di Maastricht.

Tipi di pubbliche amministrazioni

  • Amministrazioni centrali: lo Stato, organi costituzionali, enti di ricerca, enti centrali produttori di servizi assistenziali, ricreativi, culturali e di regolamentazione settoriale (ANAS, CONI, CNR, ecc.).
  • Amministrazioni locali: enti territoriali (Regioni, Province, Comuni), aziende sanitarie locali e ospedaliere, istituti pubblici di ricovero e cura a carattere scientifico, policlinici universitari, enti locali produttori di servizi assistenziali, ricreativi, culturali e di tipo economico.
  • Enti di previdenza: INPS, INAIL, ecc.

Il Resto del Mondo

Il Resto del Mondo (RdM) è il settore istituzionale che comprende tutti gli operatori non residenti che hanno effettuato operazioni con gli operatori residenti del sistema economico. Sono considerati residenti nel loro paese di origine i lavoratori e gli studenti temporaneamente all’estero, le persone in cura in paesi stranieri e i diplomatici. Il personale di ambasciate ed enti internazionali è considerato come non residente nel paese in cui si trova, per cui appartiene al settore istituzionale RdM.

Aggregati economici (produzione; consumi finali; investimenti, importazioni ed esportazioni)

Aggregati economici

Gli aggregati economici misurano il risultato complessivo delle operazioni svolte da tutti gli operatori del sistema economico. Qualche esempio: Produzione: valore dei beni e servizi prodotti; consumi: spese per l’acquisto di beni e servizi da utilizzare immediatamente nel processo produttivo (intermedi) o al fine di soddisfare bisogni personali (finali), investimenti: spese per beni da utilizzare nel processo produttivo in maniera differita, imposte: trasferimenti unilaterali da imprese e famiglie verso le PA; contributi: trasferimenti unilaterali dalle PA a famiglie e imprese.

La produzione

Si definisce processo produttivo quell’attività che realizza beni e servizi impiegando altri beni e servizi (intermedi) e fattori produttivi (es. capitale e lavoro). L’aggregato economico Produzione è definito come il valore dei beni e dei servizi realizzati nei processi produttivi effettuati all’interno del sistema economico.

Si deve distinguere la produzione orientata al mercato, effettuata dalle imprese, dalla produzione non orientata al mercato, svolta dalla PA. Quest’ultima non passa per il mercato, ovvero non è vendibile e non si forma un prezzo sul mercato dei beni e servizi.

Attività informali e sommerse

Attività informali: attività legale svolta da unità produttive caratterizzate da basso livello organizzativo, scarsa divisione del lavoro e relazioni di lavoro basate su vincoli di parentela o personali. Esempi: lavoro casalingo, ‘fai-da-te’, servizi di volontariato in senso stretto. Queste attività non rientrano nell’aggregato Produzione.

Attività sommerse (o economia sommersa): produzione legale non direttamente osservata. Può essere dovuta a:

  • Sommerso economico: tendenza delle imprese a nascondere parte dell’attività (legale) svolta in modo irregolare rispetto alle normative su lavoro, previdenza e fisco.
  • Sommerso statistico: carenze del sistema statistico nel rilevare alcune attività produttive.

La produzione derivante dall’economia sommersa

La produzione derivante dall’economia sommersa è inclusa nell’aggregato Produzione. Il fatto che un’attività legale sia condotta in modo irregolare non comporta la sua esclusione dai confini della produzione, anche se la sua quantificazione è difficoltosa.

La produzione delle attività illegali pagate dagli acquirenti su base volontaria (contrabbando, prostituzione, traffico di droga, ecc.) rientra nell’aggregato economico Produzione. Ovviamente non rientrano invece le transazioni illecite che comportano pagamenti non volontari, come ad esempio i furti.

Nota: con lo sviluppo economico, molte attività informali e legali svolte irregolarmente vengono regolarizzate, ed emerge così un aumento della produzione che è solo contabile. Ad esempio, far stipulare un contratto di lavoro a una colf a ”nero”.

L’economia sommersa: specificazione

  • Sottodichiarazione: dichiarazioni mendaci riguardanti il fatturato o i costi delle unità produttive, allo scopo di far figurare meno valore aggiunto di quello effettivo.
  • Lavoro irregolare: attività lavorativa effettuata senza contratto regolare.
  • Altro: mance che i lavoratori dipendenti ricevono dai clienti in alcune attività economiche (alberghi e ristoranti, parrucchieri, taxi), la valutazione degli affitti in nero, ecc.

Le PA sono, per definizione, escluse dalla popolazione dei potenziali sottodichiaranti, né per esse è possibile usufruire di lavoro irregolare.

La valutazione della produzione

La produzione può essere valutata a prezzi base o a prezzi di mercato. Produzione a prezzi base: è il prezzo sostenuto dal produttore, che non comprende i costi di trasporto, i margini commerciali e le imposte sui prodotti e...

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Scienze economiche e statistiche SECS-S/03 Statistica economica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher claudia.lon di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Statistica per l'economia e l'impresa e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Magrini Alessandro.
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