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Condizioni al contorno

Condizioni che devono rispettare i campi all'interfaccia tra i mezzi, i campi sono liberi di muoversi nel mezzo.

Il disegno rappresenta la separazione tra due mezzi con caratteristiche diverse.

  • Z = interfaccia → sup di discontinuità
  • Z ≠ Si

Si studiano la comp. normale, tangenziale e la J.

Componenti Normali

Gauss:

S∮n̅·D̅s dS = v∫ ρcdt

Detto questo, riscrivo:

lim n→0S1D1dS + ∫S2D2dS + ∫S3D3dS = v∫ ρcdt

Quindi:

S11D1dS + ∫S22D2dS = ∫SρsdS

S(D1-D2)dS = ∫SρsdS

Si enunciano così le due condizioni (la θ per dualità):

  1. n̂·(D̅--D̅+) = ρs
  2. n̂·(B̅--B̅+) = ϕs

Se è vera in mezzo, la θ può variare.

Infine esplicitati i vettori interessati:

∫D̅n − D̅n+ = ρs

n = B̅n+

Scalari!

Condizioni al contorno

Condizioni che devono rispettare i campi all'interfaccia tra i mezzi. I campi sono liberi di muoversi nel mezzo.

Il disegno rappresenta la separazione tra due mezzi con caratteristiche diverse.

  • Z = interfaccia → sup di discontinuità
  • Z ≠ S3

Si studiano la comp. normale, tangenziale e la J.

Componenti normali

Gauss: ∮s n2 · D ds = ∫v ρ v dv

  • S2 n2 D2 ds + ∫S3 n3 D3 ds = ∫pdc ρ v dv

Considero h→0 = t schiacciato:

  • S2 = S
  • S1, S3
  • n2, n = n1, -n
  • D1 - D-
  • D2 - D+
  • misura (S3)→0, misura (τ)→0

Detto questo riscrivo:

  • lim ∫S1 n1 D1 ds + ∫S2 n2 D2 ds + ∫S3 n3 D3 ds = ∫pdc ρ v dv

(∇·D = ρ se intero su tutto v e poi applichi div)

limh→0pdc ρ v dv = limh→0Sh ρ dA ds = ∫S limh→0 [ρ d/h] ds = ∫S ρs ds

Quindi:

  • S1 n1 D1 ds + ∫S2 n2 D2 ds = ∫S ρs ds
  • S (D+ - D-) ds = ∫S ρs ds

Si enunciano così le due condizioni (la 2) per dualità):

  1. n̂ · (D+ - D-) = ρs
  2. n̂ · (B+ - B-) = 0

alla sup di separazione tra due mezzi, la comp. normale del vettore induzione elettrica subisce una discontinuità pari alla densità suρ di carica

alla sup di separazione tra due mezzi, la comp. normale del vettore induzione ne magnetica è continua (ρ s car>nulla magnetiche)

la 2 è vera ɜmezzo quindi B n può variare. Infine esplicitan do i restodi interesati:

  • S Dn+ - Dn- = ρs
  • Bn+ = Bn-

scalari!

Componenti Tangenziali

Prendo lo stesso cilindro di prima e parto dalla II° Maxwell ai contorni.

∇ × H = ∂D/∂t

∇ × H

∫_c*∇ × H ds = ∫_s ∂D/∂t + ∫J dt

Al primo termine applico th. rotore. Esplodendo quest’ultimo termine ottengo.

Quindi,

lim (n→∞) ∫_s1 n2 x H1 ds + ∫_s2 n2 x H2 ds + ∫_s3 n3 x H3 ds = ∫>_s ∂D/∂t + ∫>J dt

Ai contrario i non può essere ∞ in quanto J = +∞ per spessori infinitesimi (v mezzo perfett. conduttori) => J è legato a ρ d'uv. al continuità

lim (n→∞) ∫>J dt = lim (n→∞) ∫_s1 dh ds = lim (n→∞) ∫_s3 ds = 0 Js: densa di corrente superficiale [A/m]

per cui,• ∫ s1 n x H+ - H- ds = Js x n• => (n x H+) x n = Js x n

enumerando le condizioni (e ragionando per assurdo):

  1. ∫ ñ x (H+ - H-)xî = Js
  2. nnî x (E+ - E-) = 0

CONDIZIONI AL CONTORNO SU J

Parto sempre dal cilindro ma considerando anche Js

Parto con l'eq. di continuità.

∇ · J = -al lindrot / ∂t

v ∇ · J dt = ∯v - ∂t / ∂t dt

S tot J · ĥ · ds

Ora applico th div: ∯v ∇ · J dt = ∮S tot J · ĥ · ds

Ora esplodo l'integrale:

S1 J3 ds + ∮S2 J3 ds + ∮S3 J3 ds = ∯vt / ∂t dt

Faccio come prima riducendo ϵ:

limh→0 Sh→0 - Jh→0

Jh→0 = J_h→0 - J_

Quindi si ha:

s1 J · ĥ dS + ∮s3 J1 ds = - ∯S3 J · ĥ ds = ∯S tott / ∂t dt

Come prima, avv. non sia J_ che ϵ che non sono limitate,

ecco allora:

limh→0hh dh = limh→0S3 J · ds = ↔ limh→0

Ora da questa ultima abbiamo ottenuto ϵ un int. a linea, quindi grazie al th. di Gauss-Green:

S3 J3 ds = ∮S3 J3 ds

J · ĥ = ϵ ∇ · JS - operatore

quindi:

→ ĥ · (J_ - J_) = - ∇s · JS - ∂t / ∂t

CASI PARTICOLARI

  1. separazione tra due dielettrici perfetti

    • ∇ · X = 0 (non ho accumulo di carica)
    • ĥ · (D1_ - D2_) = 0
  2. separazione tra conduttore perfetto e diel. perfetto

    • nei condutt. perfetto
    • ∇ · D = 0 (E = 0)

Teorema di Poynting

... è il teorema che descrive la conservazione dell'energia elettromagnetica.

a causa del lavoro compiuto dalla forza di lorentz, le cariche in moto possono acquistare o perdere energia. Tale energia si assume che venga immagazzinata col campo EM

nel tempo

prendo maxwell con le sorgenti impresse da noi (- ρ e indizeni)

∇ × E = - ∂B/∂t

Ε = Ε0 + ΕJ

∇ × H = Jm + ∂D/∂t

E × ∇H - ∇ · E

∇ × H - Jm - ∂D/∂t

Relazioni vettoriale applicate ad operatori differenziatori (uso ∇ come un vettore)

V2 × V3, V3 × V1, V1 × V2

definisco ora il vettore di Poynting come:

Π = E × H

dal punto di vista di U.d di misura: [m &doth;] [m] [1] [1] m2 dentro potenza

il vettore e un vettore che indica la direzione degli identità di potenza potenza trasmessa con il campo em interno e perpendicolare ora E, H

quindi unendo il tutto ho

∇ · Π = - Dmi

relazione alocable su un ... che contenga Jm e Je

∇ · Π d è pd

relazione integrale del principio di conservazione dell'energia

Π = p dens di potenza sup [w/m2]

Pc = dissipata

Pe = immagazzinata

Pm, P = devono essere negativo è energia ceduta dalle sorgenti

Quindi:

1)

  • Forza di Lorentz: forza esercitata da campo EM su una particella carica in movimento

F = q(E + v×B)

F∫E·dℓ = ∫E·dℓ · (E + v×B) ⇒ ρ (E × (E × B))

• moltiplico ū · ō:

→ ū · ō = ρ (ū·E + ū·(E × B))

L · s.o.t. nonD = ρE·E = σ

L · S.O. non1 nonD = ρE · (E · E) = σi εi E2

  • non dissipativo → σ = ϕ ⇒ ρc = ϕ
  • → ρc = ³E

    densità di potenza di conduzione:

    • dens. dissipata × effetto Joule (
    • dens. fornita da campo em alla dens. di corrente

    2) Sorgenti:

    • ρi = ℓ; ε dens di potenza fornita al campo em dalla densità di corrente impressa elettrica
    • ρmi = - density ma di corrente magnetica impressa

    Si ricorda che ρi, sono negative perché forniscono e sopra tutto note

    • 3) Densità Potenza immagazzinata

    ρH = H · ∂B/∂t → B = μ(r)H (L.S.O. nonD)

  • → ρH = H · ∂(μ(r)H) → - μ(r)H · ∂H =
  • dWm = μH dH

    B = d(μH) , B = μ dH

    ρH = -∂WH / ∂t densità di potenza magnetica

    Wm = ½ · B · H dens di energia magnetica immagazzinata!

    D · ∂E = ε (r)E

    ρE = ε(r) E

    3) Densità Potenza immagazzinata

  • → ρE = ∂(AE) / ∂t = ∂ (½ DE) = - 2we + 2we / ∂t
  • → ρE(t) = ∂We / ∂t
  • wE = WE · E (densità) di energia elettrica immagaz.
  • 4) P = E × N

  • vettore di Poynting
  • dens. di potenza in EM che esce dalla zona racchiusa dalla super -> Potenza irradiata
  • nella frequenza

    Parteo da maxwell in p e moltiplico il primo per H* e il secondo per E*

    Sottraggo:

    Moltiplico -1/2 e integro su tau.

    Per l'analisi P faccio riferimento alla dipendenza dal tempo di tipo commutato ale: valore medio in t = Real dei fasori

    1. Π(t)=Re Re[<E(w)xH(w)>e-jw0txRe[<H(w)ejw0t+H*(w)e-jw0t>]=

    Per i restanti P applico stesso ragionamento.

    1. PH(t)=Re
    2. Pc(t)=Re
    3. Pm(t)=Re
    4. Pl(t)=Re
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