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Il problema della gestione delle scorte

Tra i problemi economici di grande importanza, vi sono quelli di “gestione delle scorte”, detti anche “problemi di stock”. Si chiama scorta ogni riserva di risorse utilizzabili.

Le risorse possono essere di qualsiasi tipo; per esempio: uomini, materiali, macchine o capitali.

Quando una risorsa è costituita da materiali o prodotti, la scorta è, di solito, chiamata “stock”.

Gestire le scorte significa controllarne i quantitativi disponibili a magazzino e decidere in merito al quando ed al quanto ordinare ai fornitori o lanciare in produzione.

Come gestire bene le scorte

Ma come si fa a gestire bene le scorte? Bisogna conservare le scorte giuste, e quindi né troppo alte né troppo basse.

Questa, che all'apparenza potrebbe sembrare una osservazione ovvia, in realtà non lo è. Vediamo di puntualizzare i pro ed i contro relativi alla scelta di conservare scorte più o meno consistenti.

Gli svantaggi della scorta alta

  • Le scorte sono un "costoso" investimento di capitale: il costo annuale delle scorte è compreso fra il 10% ed il 20% del loro valore di acquisto o di produzione. Ciò significa che un'azienda che conserva mediamente a magazzino un milione di euro di scorte spende circa 150.000 euro all'anno; se questa azienda conservasse a magazzino solo 500.000 euro risparmierebbe circa 75.000 euro all'anno;
  • I materiali conservati a scorta corrono un costante pericolo di obsolescenza; ciò significa "sprecare" risorse e inibire l'innovazione: chi produce articoli nuovi con un magazzino pieno di articoli vecchi?
  • Le scorte occupano spazio in magazzino; tale spazio costa (ci sono aziende che costruiscono magazzini nuovi per riempirli di roba vecchia) e, quando manca, impedisce un corretto svolgimento delle attività;

I vantaggi della scorta alta

  • In caso di prezzi crescenti le scorte di magazzino si rivalutano e quindi possono rappresentare un'opportunità di guadagno;
  • Se i fornitori concedono crediti di fornitura e quindi se c'è la possibilità di vendere (incassare) prima di pagare, l'azienda ottiene dei vantaggi finanziari;
  • Se i fornitori concedono sconti di quantità è possibile guadagnare acquistando più del necessario (nel breve) e quindi accumulare scorta; lo sconto praticato dal fornitore deve essere però maggiore dell'incremento relativo dei costi di conservazione;
  • Con le scorte alte si riesce più facilmente a garantire un buon livello di servizio ai propri clienti e quindi ad incrementare il fatturato.

Cosa fare allora

Cosa fare allora? Ci sono diverse possibilità: le scorte si possono gestire scientificamente e non solo intuitivamente.

Anzitutto bisogna considerare una serie di elementi quali: le caratteristiche specifiche dell'articolo (categoria merceologica, deperibilità, ecc..), la domanda prevista ed il possibile prezzo futuro, le possibilità di rifornimento (reperibilità, tempi di consegna), i costi (ed i ricavi) connessi all'esistenza o alla mancanza di scorte, gli obiettivi aziendali specifici per i quali viene conservata una certa quantità di scorta.

Fra questi i più importanti sono probabilmente e generalmente i costi di gestione delle scorte, ed è per questo che approfondiamo immediatamente il discorso.

I costi di gestione

Un magazzino ha costi direttamente inerenti alla sua struttura quali: costi del personale, costi relativi alle attrezzature, costi relativi ai locali ed agli spazi di ricevimento delle merci e di smistamento e spedizione.

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Scienze matematiche e informatiche MAT/05 Analisi matematica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher bisexualbitchless di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Matematica 1 e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi dell' Insubria o del prof Binaghi Elisabetta.

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