Modello atomico ad orbitali e numeri quantici
Il modello atomico di Bohr permette di scrivere correttamente la configurazione
elettronica di un atomo ma ha dei limiti che sono stati superati con l’introduzione di un
nuovo modello più approfondito di atomo: il modello ad orbitali, alla cui nascita
diedero il contributo diversi scienziati:
de Broglie ipotizzò che l’elettrone
Nel 1923 il fisico francese Louis si
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comportasse sia come particella sia come onda (dualismo onda particella)
perché non aveva solo natura corpuscolare, come fino allora si riteneva, ma
anche ondulatoria.
Questo dualismo che esiste per qualsiasi corpo in movimento è importante
specialmente quando ci si riferisce a particelle molto piccole come gli elettroni
mentre è trascurabile per il moto di oggetti di dimensioni molto maggiori (ad
esempio, traiettoria di un proiettile) per i quali prevale la natura corpuscolare.
Nel 1926 il fisico austriaco Erwin Schrodinger formulò una complessa funzione
d’onda,
matematica, detta equazione nella quale vengono attribuite
contemporaneamente all’elettrone la natura di un’onda e la natura di una
particella e la cui risoluzione, chiamata funzione d’onda, permette di calcolare
la probabilità di trovare un elettrone in un punto particolare dello spazio attorno
al nucleo.
Nel 1927 il fisico tedesco Werner Heisenberg enunciò il principio di
indeterminazione secondo il quale non è possibile conoscere
contemporaneamente e con la stessa precisione la posizione di un elettrone e la
velocità con la quale si sta muovendo. Per vedere un oggetto (dal punto di vista
fisico cioè equivale ad analizzare le onde riflesse) è infatti necessario colpirlo
con una energia radiante, ma la collisione tra un fotone e un elettrone determina
e quindi se si riesce a trovare l’esatta
un notevole cambiamento nella sua energia
posizione, la collisione ha modificato la velocità dell’elettrone mentre se si
riesco a misurare la velocità l’urto ha modificato la sua posizione.
Da queste premesse si sviluppò la meccanica quantistica, secondo la quale gli
elettroni in un atomo occupano una serie di livelli energetici che circondano il nucleo.
Il primo livello è quello a più bassa energia e più vicino al nucleo e sia la distanza sia
l’energia aumentano per i livelli successivi. Ogni livello contiene dei sottolivelli, detti
orbitali atomici, che hanno forma, energia caratteristiche ed occupano una specifica
regioni dello spazio, predetta dall’equazione di Schrodinger, in cui la probabilità di
trovare l’elettrone è massima (normalm
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