Lezione 1
cos'e la materia?
tutto cio che possiede massa e volume. (la chimica studia le sue trasformazioni)
stati di aggregazione: solido liquido gassoso
miscela - una o piu sostanze pure e variabile
omogenea: una fase (acqua del mare)
eterogenea: piu fasi (acqua e olio)
sostanza pura - e costante non e separabile
composto = acqua
elemento = ferro
l'atomo esistente gia da Democrito - modello atomico Dalton spiega il suo concetto di materia 1806
costituisce la materia - e parte piccola non e divisibile
atomi identici e stesso massa
atomi di un elemento non costituiscono un altro elemento
carico negativo e anione / carico positivo catione
l'elettrone 1897 - raggi catodici di Thomson: costituiti da particelle cariche negativamente presenti nella materia
modello atomico Thomson
a "panettone"
neutro e pero costituito da cariche + e -
modello atomico Rutherford - la massa atomica e in un valore chiamato nucleo con cariche negative intorno "planetario"
scopre i neutroni
struttura elettronica dell'atomo - le prop. chimiche dipendono dalla posizione/ energia degli elettroni.
essa e studiata con gli esperimenti attraverso l'interazione con la luce
radiazione elettromagnetica
propagazione dell'energia costituita da un campo elettromagnetico
si muove in fase / oscillazione
spettro elettromagnetico occhio umano vede dal violetto al rosso
Lezione 2
radiazione elettromagnetica - la misura dello spettro avviene mediante la spettroscopia
monocromatica = una lunghezza d'onda
policromatica = piu lunghezze d'onda (luce bianca)
assorbimento complementari emissione
luce bianca
atomi
radiazione
atomi eccitati
ogni atomo emette solo fotoni con lunghezze d'onda specifiche x ogni elemento.
la luce "qual e la sua natura?"
ondulatoria = radiazione elettromagnetica (fisica classica) essa provoca l'effetto fotoelettrico sui metalli
corpuscolare = fascio di particelle di materia emesse in ogni direzione (Newton)
trasferisce energia in modo continuo + aumenta + emissioni di elettroni
solo se la frequenza raggiuge un determinato valore che dipende dal metallo
il n dei fotoelettroni dipende dall'intensita
effetto fotoelettrico Einstein - uso la quantizzazione dell'energia
la luce costituita da fotoni
cedono l'energia ad un elettrone (foto-elettrone)
x struttura dell'atomo
da Rutherford a Bohr
rutherford modello planetario tuttavia: e elettrone orbita a qualsiasi distanza con qualsiasi energia
dovrebbe emettere energia uguale e continua (instabile)
modello di Bohr 3 postulati x la stabilita
1. elettroni possono occupare solo certe orbite circolari senza emissione d'energia.
2. ogni stato ha un valore definito di energia.
3. elettrone puo passare da uno stato stazionario all'altro assorbendo/emettendo fotoni.
ogni livello ha energia negativa
natura della materia "De Broglie"
propone la natura dualistica - ogni particella ha una lunghezza d'onda (giustifica la quantizzazione di Bohr)
lunghezza d'onda dell'elettrone dipende dall'atomo che lo contiene = ondulatorio
radiazione elettromagnetica -> onde in fase hanno il ciclo sincronizzato ma possono generare interferenza costruttiva
- secondo Bohr = la circonferenza dell orbita dell elettrone deve essere il multiplo della lunghezza d onda di esso altrimenti e distruttivo (modello)
m v r = n h / 2pi quantizzazione del momento angolare.
interferenza distruttiva
si sommano
si annullano
atomo di Bohr
-tra dei limiti -> esso vale solo x atomi idrogenici non per i polielettronici (fallisce)
elettrone percorre orbite definite ma de Broglie dice che ha una natura ondulatoria
non puo essere associato ad una traiettoria definita
e distribuita nello spazio
Heisenberg principio di indeterminazione
- stabilisce che ci sono limiti alla precisione con cui possiamo determinare la posizione/impulso di una coppia di particelle
Delta x Delta p >= h / 4pi
+ cerchiamo di localizzare la particella maggiore e l indeterminazione "errore oggettivo della natura stessa"
necessario modello deterministico
teoria probabilistica dell atomo
- formulata da Schroedinger -> descrive l'elettrone mediante una funzione d'onda
- da essa si ricavano gli orbitali hanno 3 numeri quantici
energia, forma, orientazione nello spazio.
Lezione 3
atomo
- modello di Bohr -> orbitali atomici
elettrone -> circola su orbite circolari con delle energie quantizzate, funziona nella pratica solo x l idrogeno H
- psi = e la funzione d'onda che descrive la regione di spazio in cui e probabile trovare un elettrone (c e solo la probabilita)
I 4 numeri quantici identificano ogni elettrone -> n / l / m1 / m2
il suo valore viene indicato dalle lettere s - p - d - f
L | Lettera | forma | orbitali | sottolivelli elettroni max
0 | S | sfera | 1 | 2 elettroni
1 | P | due lobi | 3 | 6 elettroni
2 | d | 4 lobi | 5 | 10 elettroni
3 | F | complessa | 7 | 14 elettroni
- la configurazione elettronica si scrive indicando i sottolivelli occupati con gli elettroni in ordine si riempiono prima gli orbitali minori
secondo Pauli = due elettroni dello stesso atomo NON possono avere 4 n quantici
Distribuzione radiale
- dall equazione di Schroedinger da atomo di H si ottengono le funzioni d'onda psi -> trovare l'elettrone ad una distanza r dal nucleo in un guscio sottile. P(r)=4pir2 e
della probabilita
- cioe la prob di trovare elettrone al variare della distanza dal nucleo
la densita = prob. psi2 di trovare in volumi diversi del nucleo, l'elettrone in quella determinata regione di spazio (30%)
- la radiale = formula che descrive la prop. di trovare l'elettrone in funzione della distanza dal nucleo.
(atomo di bohr)
livelli energetici
nucleo
elettroni
- il orbitale 2s trovare un elettrone e nulla quindi qui si annulla
- gas nobili hanno il guscio chiuso.
Lezione 4
Forma e struttura delle molecole
legame chimico = conseguenza delle due atomi interazione di natura elettrostaticaavviene con rilascio d'energia comporta stabilita del sistema.se non viene stabilizzato non si lega.
si forma solo se e piu forte l'attrazione
ciascun atomo utilizza elettroni del guscio esterno il piu alto numero quantico per una configurazione stabile "guscio chiuso"
scoperto da Newton Lewis - condivisione degli elettroni- notazione descrive elettroni di un certo elemento.
legame covalente = condividono elettroni H + H = H-H
es. H 1s1 -> H• Li 1s2 2s1 -> Li•
teoria del legame di valenza prende modello probabilistico "Lumus Pauling"
H 1s1 + H 1s1 -> H H
le coppie due orbitali atomici si sovrappongono solo questi sistemi solo di orbitali semipieni per completarsi:maggiore sovrapposizione piu forte e il legame
possono avere forme diverse e anche una direzione / direzionale
modello potenziale di Jans
distanza di legame -> se sono troppo vicini la repulsione e maggiore e tornano indietro rimbalzando
ibridazione: ci da la forma delle molecole e un modello matematico
forme dei legami covalenti ibridazione orbitali:
tetraedro 104.5° 4 legami
lineare 180° 2 legami
triangolare 120° 3 legami
angolare 104.5° 2 legami
ottaedrica 90° 6 legami
triangolo bipiramidale 90° / 120° 5 legami
molecole planari = non presenta una distribuzione non uniforme non si annullano i vettori dipoli
molecole apolari = cariche elettriche distribuite in modo simmetrico si annullano i vettori dipoli.
formule chimiche
minimale = indica gli elementi che formano un composto e la loro proporzione (divide per il suo valore massima)
molecolare = formula il composto e il numero di atomi presenti;
strutturale = ci dice come gli atomi sono connessi tra loro
elettronegativita -> tendenza di elemento ad attrarre elettroni con legame covalente
scala di Pauling si misura / e una prop. periodicafluoro + elettronegativo
aiuta a disegnare la struttura molecolare
• A ↔ B. B e piu elettronegativo quindi si tira tutti gli elettroni di legame.
natura dei legami covalenti:
omopolare = 2 atomi con la stessa elettronegativita
elettropolare / polarizzato = 2 atomi con diversa elettronegativita ha una parziale carica neg.
ionico = se la differenza e troppa non si lega prende tutto il e-
ione nitrato es. NO3-
N: 5 e-
O = 6 . 3 = 18 perche e O3 + aggiunta elettrone che negativo
24 e-
si divide per 2 = sono 12 coppie elettroniche
- bisogna soddisfare l'ottetto (non per tutti gli elementi)
momento dipolo
dipolo molecolare = somma vettoriale dei momenti dipolo di legame
es.
il vettore parte dal + verso il -
numero di ossidazione e = elettrone guscio esterno - elettroni assegnati
se un elemento e piu elettronegativo allora ha piu e assegnati
se sono uguali assegniamo un e ciascuno
Lezione 5
lezione 6
stati di aggregazione della materia
solido / liquido / gassoso
stati condensanti della materia
in base alle loro transizione cambiano le forze di coesione diminuiscono, aumentano o si annullano
in funzione della temperatura
l'energia cinetica si oppone a quella potenziale delle forze coesive e allontana le particelle le una dalle altre (solido a liquido)
se e' + forte della potenziale le particelle si separano e diventa gas.
solido - forze di coesione al massimo
1 covalente: tutti atomi che si dispongono in un reticolo periodico nello spazio (graffite, quarzo, diamante..)
2 ionico: formati da cationi e anioni tenuti dalle forze elettrostatiche (sale)
3 metallico: cationi ed elettroni formano il reticolo con la f. elettrostatica.
4 molecolari: molecole discrete legate da interazioni molecolari (ghiaccio)
classifica strutturale
cristallino = ordine alto ripetizione periodica di specie chimiche nello spazio, ha una temperatura di fusione precisa
amorfo = non e' ordinato si rammolla prima di fondersi, isotropo
liquidi
molecolari: molecole discrete legati con interazioni molecolari
metallici: sono ioni cationi all'interno di elettroni perde l'ordine molecolare
proprieta' che dipendono dalle forze coesive
viscosita' = resistenza che esso oppone allo scorrimento grazie alle forze di coesione tra le molecole dipende anche dalla temperatura
tensione superficiale = dipende dall'intensita' delle forze, tensione meccanica sulla superficie
agiscono in tutte le direzioni risentita dalla superficie perche' non si compensano
capillarita' = risultante tra le forze di coesione e adesione
interazioni attrattive tra molecole e superfici interne (+ forte)
interazioni molecolari quali sono le forze coesive?
interazioni intermolecolari
il risultato e' attrazione e repulsione elettrostatiche tra le molecole.
vari tipi di interazioni
ione-dipolo = ione e molecola polare -> dipolo si orienta x attrarsi allo ione l'energia e' negativa quindi maggiore
dipolo-dipolo = due molecole polari -> interazione direzionale testa/coda e' attrattivo energia ancora + negativo
ione-dipolo indotto = ione e specie chimica non carica apolare -> ione polarizza la specie apolare