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Teoria classica

Produzione circolare, la distribuzione del reddito riguarda il sovrappiù ed è un fenomeno sociale.

Saggio del salario

  • Nominale (in euro)
  • Reale (in merce)
  • Reale in termini fisici (espresso in termini di paniere di merci)

Livelli di sussistenza del salario

  • Biologica: saggio del salario che consente ad un lavoratore di sopravvivere durante un anno
  • Sociale: saggio del salario che consente al sistema economico di disporre il prossimo anno della stessa forza-lavoro di quest’anno (risente di elementi di carattere sociale)

La forza contrattuale dei lavoratori

Se il salario si innalza sopra il livello di sussistenza, assorbe parte del sovrappiù, la forza dei lavoratori dipende da:

  • Circostanze economiche
  • Circostanze istituzionali
  • Circostanze sociali

Economie di sussistenza e sovrappiù

L’economia di sussistenza è un'economia nella quale il prod. sociale netto è uguale alle sussistenze. Di conseguenza il quantitativo di merci prodotte è appena sufficiente a coprire le sussistenze e reintegrare i mezzi di produzione.

Esiste una sola distribuzione dei lavoratori che consente al sistema di riprodursi, infatti se proviamo a distribuirli diversamente avremo un sovrappiù di un bene e una mancanza di un altro.

Cambiare la scala delle produzioni ci farà sempre rimanere in un'economia di sussistenza, infatti vorrebbe dire aumentare il prodotto lordo, ma anche i mezzi di produzione. Per passare ad un’economia di sovrappiù bisogna cambiare metodi di produzione.

In una economia di sovrappiù il prodotto sociale netto è uguale alle sussistenze più il sovrappiù. Il sovrappiù è quindi l’eccedenza del prodotto sociale lordo rispetto alle merci per la reintegrazione dei mezzi di produzione e le sussistenze.

In un'economia di sovrappiù solo una parte dei lavoratori è effettivamente necessaria per la produzioni di merci sufficienti affinché il sistema si riproduca, la restante parte di lavoratori “produce il sovrappiù” e potremo quindi scegliere, come meglio preferiamo, la loro collocazione a seconda di che sovrappiù vorremo avere.

Tipi di merci

  • Merci base: appartenenti direttamente o indirettamente a tutti i processi produttivi
  • Merci non base:
  • Puri beni di lusso (gioielli)
  • Beni di lusso input di se stessi (cavalli da corsa)
  • Puri input di beni di lusso (bachi da seta)

Classi sociali

  • Lavoratori (salari)
  • Capitalisti (profitti)
  • Proprietari (rendite)

Il nucleo

Dati

  • Prodotto sociale lordo
  • Condizioni tecniche di produzione
  • Saggio del salario (in termini fisici)

Svolgimento

  1. Dalle tecniche di produzione e il prodotto sociale lordo otteniamo i mezzi di produzione e il lavoro impiegato
  2. Il prodotto sociale lordo meno i mezzi di produzione ci da il prodotto sociale netto
  3. Il lavoro impiegato per il saggio del salario ci dà (in termini fisici) i salari complessivi
  4. Il prodotto sociale netto meno i salari complessivi ci da i redditi diversi dal salari

Redditi diversi da salari = PSN - salari complessivi

Sovrappiù = PSN - sussistenze complessive

Quindi se salari = sussistenze allora redditi diversi da salari = sovrappiù.

Se salari > sussistenze allora redditi diversi da salari < sovrappiù.

Sovrappiù = sussistenze + rendite + salari oltre le sussistenze (conflitto tra classi).

Il saggio del profitto

Assumiamo che non ci siano rendite, quindi: redditi diversi da salari = profitti.

Per misurare la redditività calcoliamo il saggio del profitto: profitto per unità di capitale impiegata.

r = profitti/capitale

Non possiamo calcolarlo in termini fisici (divisioni tra matrici), quindi usiamo i prezzi.

Il saggio del profitto dipende dai prezzi relativi e non da quelli monetari.

Concetti di prezzo

  • Prezzo di mercato: a cui le merci vengono effettivamente scambiate, variano nel tempo dall’essere compatibili con saggio del profitto
  • Prezzo naturale: prezzi teorici, caratterizzati uniforme su tutti i settori. Sono il centro di gravitazione dei prezzi di mercato.

La concorrenza tra capitalisti genera tendenza verso l’uniformità del tasso di profitto, disinvestono dove è più basso e investono dove è più alto, generando concorrenza (aumenta l’offerta diminuisce il prezzo e il tasso di rendimento). Fenomeno di gravitazione dei prezzi.

Esempio in un’economia di camicie e scarpe, se i saggi dei profitti sono rc > rs allora Qc aumenta e Qs diminuisce, in quanto i capitalisti spostano i loro investimenti dove c’è maggiore profitto.

Ma se l’offerta aumenta il prezzo diminuisce e viceversa, quindi pc diminuisce e ps aumenta, dato che rc = (pc x Qc – costi) / capitale, l’incremento dei prezzi ha l’effetto opposto sul tasso di profitto che quindi tende all’uniformità.

Le equazioni di prezzo

Prendiamo un esempio con 2 merci.

Ipotesi

  • Saggio del salario fisico: w di grano
  • Salari posticipati
  • No rendite

Quindi possiamo eliminare un’incognita: merce numerario: merce utilizzata come unità di misura del valore di altre merci, anche una merce composita può essere una merce numerario.

(I due sistemi sono equivalenti)

Possiamo utilizzare come merce numerario anche merce composita.

Consideriamo il paniere di beni consumato (in media) come merce-salario. Il valore (prezzo) di una unità di questa merce è il prezzo dei beni contenuti (in proporzione).

Indichiamo poi il saggio del salario in termini di merce salario ovvero la quantità di merce-salario che si può acquistare con il salario per una unità di lavoro.

Scriviamo le equazioni di prezzo con il saggio del salario in merce-salario (w*p).

Quindi il saggio del profitto r dipende da:

  • Le quantità di merci che compongono la merce-salario
  • Il saggio del salario reale in termini fisici w
  • Le condizioni tecniche di produzione (non dei beni di lusso)

Il saggio del profitto è inversamente proporzionale al saggio del salario, infatti abbiamo il saggio del profitto massimo con w = 0.

La teoria della rendita

3 tipi di rendite:

  • Rendita assoluta: minimo per l’uso della risorsa naturale
  • Rendita differenziale (intensiva ed estensiva): quando per via scarsità di risorse naturali si usano più metodi produttivi
  • Rendita da monopolio: prevede l’utilizzo di metodi di produzione diversi sulla stessa terra

Per via di scarsità di risorse naturali c’è un limite di produzione.

La rendita differenziale intensiva (con efficienze diverse), ma necessari per produrre il quantitativo richiesto al minor costo di “terreno”.

La rendita differenziale estensiva invece avviene quanto abbiamo diverse tipologie, per esempio che hanno metodi di produzione differenti per lo stesso prodotto.

Immaginando quindi 3 tipi di terre A, B, C con efficienze differenti, tutti vorranno coltivare la terra A, che garantisce un profitto maggiore, essendo pure disposti a pagare per farlo. Il costo della terra, ovvero la rendita, aumenterà fino a rendere i saggi del profitto uniformi.

Teoria marginalista

Strada a senso unico, funzione con output di: beni di consumo e input di servizi di fattori produttivi (capitale, lavoro, terra); la distribuzione del reddito è un fenomeno di mercato.

Agenti

  • Famiglie: massimizzano il benessere: offrono fattori e domandano beni
  • Imprese: massimizzano il profitto: offrono beni e domandano fattori

Il sistema dei prezzi comprende: prezzi dei beni, prezzi dei fattori.

Sono prezzi: s

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher frax03_ di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia politica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Di Maio Michele.
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