Diritto privato
Codice civile
Diviso in 6 libri:
- Si parla di persone fisiche e persone giuridiche; la famiglia.
- Successioni e donazioni (la donazione è un contratto perché serve la volontà anche di chi riceve, non è una cosa unilaterale).
- I beni, la proprietà e gli altri diritti sulle cose (si parla di beni).
- Le obbligazioni e le loro fonti (contratto; fatti illeciti; altre fonti).
- Diritto commerciale.
- Pubblicità immobiliare, responsabilità.
Dal libro si fanno: Cap. 1/30; 38/41; 43/46; lettura cap. 47.
L. Gaudino, Schemi di diritto privato, II ed., Pacini, 2022.
Prova esame: prova scritta dieci domande a risposta multipla.
Prova orale per 18+ per aumentare.
Lessico di base
Diritto = insieme di regole. Il diritto è frutto di un grande lavoro.
Legge = testo legislativo, vincolante, emanato dal potere sovrano (parlamento, ecc.).
Le fonti del diritto
Nel nostro sistema (civil law) prevalgono le fonti scritte. Ma chi le fa? Il parlamento (articolo 70 Costituzione). Le disposizioni sulla legge in generale scritte nelle preleggi del Codice civile.
Le fonti del diritto hanno un ordine gerarchico:
- Le leggi.
- I regolamenti.
- Le norme corporative —> operava dettando le regole per il regolamento del lavoro create dal fascismo, decisero di lasciarle in vigore ma col tempo andarono a cancellarle quindi hanno un valore nullo o scarsissimo.
- Gli usi.
Il c.c. è del 1942, col tempo viene modificato, per questo l’articolo 12 delle preleggi va reinterpretato alla luce di:
Costituzione (1948).
La Costituzione è rigida, vincola lo stesso legislatore, ed influisce sulle fonti perciò modifica art. 1 delle preleggi.
Leggi
- Leggi (in senso formale, due camere + presidente della Repubblica).
- Decreti legislativi (governo, su delega del parlamento).
- Decreti legge (governo + conversione), si utilizza nei casi dove bisogna intervenire d’urgenza siccome il governo si appropria del potere del parlamento.
- Leggi regionali (su materia di competenza, esclusiva o concorrente).
Regolamenti
I regolamenti sono atti amministrativi emanati da:
- Governo (regolamenti di esecuzione: norme applicative di leggi).
- Regioni.
- Province.
- Comuni.
- Autorità amministrative indipendenti (Consob, Garante privacy, antitrust …).
Norme corporative
Con la caduta del fascismo si abroga l’ordinamento corporativo che le produceva.
Le norme che regolavano i rapporti di lavoro, sono state nel corso del tempo sostituite da leggi, accordi collettivi, ecc.
Usi
Usi (normativi: la consuetudine come fonte del diritto).
Fonte sussidiaria - vale solo se:
- Richiamata da altra fonte.
- La materia non regolamentata da un’altra fonte.
- Sussistono elementi oggettivi e soggettivi (pratica costante e uniforme seguita dai consociati con la convinzione che essa sia vincolante e obbligatoria).
- Non è uso quello “di fatto” (es. regalo di Natale).
- No uso contra legge, no abrogazione “per desuetudine”.
- Uso normativo diverso da uso negoziale.
Massima giurisprudenziale —> è il principio di diritto che ha portato a quella decisione.
Uso negoziale —> es. uso aziendale (trattamento migliore rispetto al contratto).
Uso normativo —> Unione Europea.
Unione Europea
Fonti fondamentali sono di rango costituzionale:
Trattato sul funzionamento dell’UE (tratt. di Lisbona 2007).
Carta dei diritti fondamentali dell’UE (è una convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo, ambito: Consiglio Europeo).
Nelle materie previste dai trattati, il consiglio della comunità emana:
- Regolamenti, con immediata efficacia e prevalenza sul diritto interno.
- Direttiva, volte ad armonizzare le legislazioni; richiedono recepimento con norma interna, ma in alcuni casi l’Unione Europea emana una direttiva ma il governo e il parlament
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