Concetti Chiave

  • Il periodo della Maturità porta molti a chiedersi quale sia la strada giusta da intraprendere, tra università e lavoro.
  • Seguire le proprie passioni è fondamentale, anche se non sempre garantisce stabilità lavorativa; è un percorso stimolante e gratificante.
  • Le scelte nel passaggio all'età adulta possono essere complicate e richiedono una buona conoscenza di sé e il supporto di persone fidate.
  • Casualità e fortuna influenzano le nostre scelte di vita; ogni opportunità persa può aprire nuove strade inaspettate.
  • Sbagliare non significa fallire; è possibile ricominciare e cercare la propria felicità, senza farsi bloccare dalla paura di sbagliare.

E adesso cosa faccio? È una domanda che prima o poi tutti nella vita ci facciamo. Spesso accade nel periodo attuale della nostra vita, ovvero quello della Maturità, il momento in cui ogni ragazza o ragazzo si trova a pensare e adesso cosa faccio? Qual è la mia strada?
Non so cosa fare nella vita. Tema svolto articolo

Come intraprendere la scelta giusta? Scelgo da solo o chiedo consiglio?

Università o lavoro? Ma anche, nello specifico, quale campo di studio o tipologia di mansione? La verità è che qualsiasi ragionamento faremo la risposta a questa domanda è solo dentro di noi e soltanto cercando di capire cosa vogliamo la possiamo scoprire. Di certo amici e familiari possono darci una mano, e anzi il loro parere è una cosa di cui tenere conto ma la decisione finale spetta sempre e soltanto a noi stessi.
Seguire le proprie passioni è sempre una scelta giusta e come diceva il filosofo cinese Confucio “Scegli il lavoro che ami e non lavorerai neanche un giorno in tutta la tua vita”. Questo percorso potrebbe rivelarsi più complicato del previsto perché non sempre le proprie passioni possono garantire un futuro lavorativo stabile, ma sarà sicuramente il percorso più stimolante da percorrere.
Siate affamati, siate folli” diceva una delle personalità più influenti del nostro tempo, ovvero Steve Jobs, che con questa frase vuole farci capire che sognare è possibile e che non ci sono limiti a quello che possiamo fare.

Lotte interiori, difficoltà, ostacoli e scelte difficili

Potrebbe capitare in questo particolare momento della vita, che si pone tra la fine dell’adolescenza e l’inizio dell’età adulta, di sentirsi come il protagonista del libro “Il giovane Holden” di J. D. Salinger. In questo romanzo infatti l’autore, attraverso i pensieri del protagonista, cerca di trasmettere tutte le difficoltà e le incertezze che qualsiasi ragazzo della nostra età potrebbe provare in questo momento della vita, ma aiuta anche a farci capire quali sono le cose importanti per noi e a saper mettere in ordine le nostre priorità.
Tutto ciò per dire che per alcune persone il futuro non è un percorso sempre lineare e semplice ma anzi il più delle volte tortuoso e difficile da affrontare. Ed è solo attraverso una buona conoscenza di noi stessi, anche con l’aiuto di persone di cui ci fidiamo alle quali possiamo chiedere consiglio, che possiamo superare i dubbi e trovare il nostro posto nel mondo.

Casualità, fortuna ed opportunità, non sempre tutto dipende da noi

“La vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita”, cosi recitava l’attore Tom Hanks nel celebre e toccante film Forrest Gump.
Da piccoli tutti sognavamo di fare l’astronauta, il calciatore o l’attore, sogni che per una piccola parte di noi magari si potranno realizzare ma che non saranno il futuro di tutti. Questo non deve abbatterci ma anzi, spronarci ancora di più a trovare la strada giusta per noi verso il futuro. Infatti non dimentichiamo che ogni opportunità persa può rappresentare un nuovo punto di partenza, e perché no magari più gratificante, a cui prima non avevamo nemmeno lontanamente pensato.
Un altro fattore da considerare è quello del nostro punto di partenza. Non tutte le famiglie possono permettersi percorsi di studio lunghi e costosi, e questo ovviamente potrebbe scoraggiarci dall'intraprendere corsi universitari difficili o che richiedono molti anni di studio. Questo però non deve fermare le nostre aspirazioni e mi fa pensare a Will Hunting, protagonista del film “Will Hunting-Genio ribelle”. In questa pellicola il protagonista è un ragazzo molto intelligente e con una forte propensione allo studio della matematica che purtroppo non ha mai intrapreso un percorso che lo portasse a sviluppare e utilizzare questo suo talento. Dopo aver risolto un difficilissimo problema matematico e aver conosciuto il docente Sean Maguire (interpretato da un grandissimo Robin Williams), Will realizzerà che c’è posto anche per lui in quell’ambiente nonostante le sue più umili origini.
Questo deve farci capire che l’importante è quello di cui siamo capaci e non tanto da dove veniamo, e che se riusciamo a cogliere le opportunità per dimostrare il nostro talento e sfruttarlo potrà portarci verso il nostro sogno.
Non so cosa fare nella vita. Tema svolto articolo

Sbagliare non vuol dire fallire e ricominciare è sempre possibile

E se mi pentissi della mia scelta? Può capitare di prendere decisioni che prima ci sembravano corrette, magari perché spinti dai consigli dei nostri genitori (che vogliono pur sempre il nostro bene) o per la fretta. Queste scelte che prima ci sembravano giuste e che alla fine si sono rivelate non adatte a noi ci potrebbero rendere tutto più complicato e in questi casi intestardirsi forse non aiuta, ma anzi porterebbe solo a insoddisfazione e delusione che ci potrebbero abbattere.
Quindi ricominciare e mettersi nuovamente in gioco, uscendo dalla propria zona di comfort è una via percorribile se non si è soddisfatti delle decisioni prese in precedenza e non bisogna avere paura di buttarsi in una nuova esperienza.
Bisogna ricordare a noi stessi che il fine ultimo delle nostre decisioni deve essere la nostra felicità e soddisfazione per garantirci una vita stimolante, senza farci immobilizzare dalla paura di sbagliare.
Personalmente penso che diventare adulto significhi raggiungere la consapevolezza di capire cosa si vuole ottenere e cosa si vuole rappresentare nel mondo, e anche la consapevolezza che per raggiungerlo non ci sono tempi predefiniti uguali per tutti, ma che ognuno di noi, a suo tempo e modo, deve impegnarsi per raggiungerlo.
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Domande da interrogazione

  1. Qual è il momento cruciale in cui ci si chiede "E adesso cosa faccio?"
  2. Questo momento si verifica spesso durante il periodo della Maturità, quando i giovani si interrogano sulla loro strada futura e sulle scelte da intraprendere, come l'università o il lavoro.

  3. Come si può affrontare la scelta del proprio futuro?
  4. La risposta a questa domanda risiede dentro di noi; è fondamentale seguire le proprie passioni e, sebbene i consigli di amici e familiari possano essere utili, la decisione finale spetta sempre a noi stessi.

  5. Qual è l'importanza di conoscere se stessi nel processo decisionale?
  6. Una buona conoscenza di noi stessi, supportata da persone fidate, è essenziale per superare i dubbi e trovare il nostro posto nel mondo, poiché il futuro può essere tortuoso e complesso.

  7. Come si può affrontare la paura di sbagliare nelle scelte?
  8. È importante ricordare che sbagliare non significa fallire; ricominciare è sempre possibile e la felicità e la soddisfazione devono essere il fine ultimo delle nostre decisioni.

  9. Qual è il messaggio principale riguardo alle opportunità e alle origini?
  10. L'importante è ciò di cui siamo capaci, non da dove veniamo; cogliere le opportunità per dimostrare il nostro talento può portarci verso il nostro sogno, indipendentemente dalle nostre origini.

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