Concetti Chiave
- L'ascesa di Giulio Cesare iniziò nel 60 a.C. con il suo ritorno dalla Spagna Ulteriore, dove cercò alleanze strategiche per ottenere il consolato.
- Cesare formò un'alleanza con Crasso e Pompeo, soddisfacendo le loro ambizioni politiche ed economiche per consolidare il proprio potere a Roma.
- Nel 58 a.C., Cesare avviò le sue conquiste in Gallia, sconfiggendo gli Elvezi e il re dei Germani Ariovisto, ampliando così il territorio romano.
- I Galli si unirono in una lega antiromana, ma Cesare riuscì a sconfiggerli rapidamente, raggiungendo le coste della Manica.
- Il triumvirato tra Cesare, Pompeo e Crasso iniziò a vacillare, portando Cesare a rinnovare l'accordo per il suo proconsolato in Gallia e garantire il futuro politico dei suoi alleati.
Qual è l'ascesa di Giulio cesare?
L'irresistibile ascesa al potere di Giulio cesare ebbe origine intorno al 60 a.C. quando egli ritornò dalla Spagna Ulteriore, in cui era stato Governatore.
L'alleanza con Crasso e Pompeo
Una volta tornato in Patria volle divenire Console, ma si accorse che non poteva farlo senza un accordo con altri uomini influenti nel mondo romano. Per questo motivo cercò l'alleanza con Marco Licinio Crasso che era ormai uno degli uomini più ricchi di Roma e Gneo Pompeo che godeva di grande prestigio in campo militare.
I due decisero di allearsi siccome desideravano ottenere dei benefici; Pompeo desiderava la distribuzioni di terre ai suoi veterani, mentre Crasso voleva altro potere dal punto di vista economico. Cesare si impegnò a esaudire i loro desideri una volta diventato Console, così sempre nel 60 a.C. divenne Console e onorò tutti gli impegni presi.
Terminato quasi il suo mandato consolare allontanò da Roma gli uomini pericolosi per il suo operato: Cicerone e Catone, poi, si assicurò il comando proconsolare per cinque anni nella Gallia Cisalpèina, nell'Illirico e nella Gallia Narbonese.
Conquiste in Gallia
Da tempo Cesare desiderava annettere al territorio romano anche la Gallia. L'occasione gli si presentò nel 58 a.C. quando gli Edui gli chiesero aiuto contro gli Elvezi che minacciavano di conquistarli. Sempre nello stesso anno Cesare li conquistò definitivamente nella battaglia di Bibracte. Successivamente attaccò e sconfisse anche il re dei Germani, Ariovisto.
I Galli, temendo che Cesare conquistasse ulteriori terreni si unirono in una lega antiromana che, però, sgominò immediatamente, per poi arrivare alle coste della Manica.
Il triumvirato vacillante
Nel frattempo in Italia il triumvirato stava vacillando: Pompeo, intimorito dal gran potere di Cesare, tentava di far rientrare in città Cicerone dall'esilio. Cesare non perse tempo: ritornò in Italia e incontrò i due amici a Lucca e strinse un nuovo accordo secondo il quale lui avrebbe avuto il proconsolato nella Gallia Cisalpina per altri cinque anni, mentre i due sarebbero divenuti consoli l'anno successivo.
Domande da interrogazione
- Qual è stata l'origine dell'ascesa al potere di Giulio Cesare?
- Quali erano gli obiettivi di Crasso e Pompeo nell'alleanza con Cesare?
- Come si sviluppò il triumvirato tra Cesare, Crasso e Pompeo?
L'ascesa di Giulio Cesare iniziò intorno al 60 a.C. con il suo ritorno dalla Spagna Ulteriore, dove era stato Governatore, e la sua ambizione di diventare Console, necessitando di alleanze strategiche con uomini influenti come Crasso e Pompeo.
Crasso e Pompeo si allearono con Cesare per ottenere benefici personali: Pompeo desiderava la distribuzione di terre ai suoi veterani, mentre Crasso cercava maggiore potere economico. Cesare si impegnò a soddisfare queste richieste una volta diventato Console.
Il triumvirato iniziò a vacillare quando Pompeo, preoccupato del potere crescente di Cesare, cercò di riportare Cicerone dall'esilio. Cesare, per consolidare la sua posizione, tornò in Italia e strinse un nuovo accordo con Pompeo e Crasso per estendere il suo proconsolato in Gallia.