Concetti Chiave
- Il Senato romano affrontava una crisi profonda a causa della sua incapacità di adattarsi all'espansione dell'impero e della crescente esclusione dei cittadini delle province dalla vita politica.
- Pompeo ambiva al potere assoluto, raccogliendo le sue legioni e richiedendo al Senato di partecipare alle elezioni del Consolato, mentre il Senato temeva sia Pompeo che la sua potenza militare.
- Nell'anno 70 a.C., Pompeo e Crasso divennero consoli, avviando riforme a favore degli Equites e dei Populares, che modificarono la gestione della giustizia e aumentarono il potere di Pompeo.
- Crasso, geloso di Pompeo, cercò di accrescere il suo potere a Roma, ma dovette affrontare l'opposizione di Cicerone e Catone Uticense, che proponevano di trovare un accordo tra le fazioni politiche.
- Caio Giulio Cesare, parente di Mario e sostenuto da Crasso, iniziò la sua carriera politica, segnando un cambiamento significativo nella storia di Roma e contribuendo alla fine della repubblica.
Crisi del senato romano
Il Senato è in crisi profonda perché la concezione politica che i “padri” avevano avuto non era più adatta all’impero che si andava formando. I cittadini delle lontane provincie si sentivano esclusi dalla vita politica della capitale e più che sentirsi cittadini di Roma si consideravano sudditi della stessa. Ad aggravare ciò, l’esercito concepito per Roma non era adatto ad un grande regno come quello che Roma era diventata, che si estendeva dall’Hispana al Lontano Oriente e occorreva istituire la professione del soldato e cancellare così la leva obbligatoria che si deliberava in caso di guerra con un altro Paes .
Ambizioni di pompeo e crasso
In un clima di tumulti e rivolte, Pompeo brama il potere assoluto, raccoglie così le sue legioni ed esige dal Senato di poter partecipare alle elezioni del Consolato (l’episodio rileva nuovamente l’irregolarità della carriera politica di Pompeo). Il Senato è timoroso, ha paura di fare questa speciale concessione a Pompeo, tuttavia teme allo stesso medesimo modo la reazione di Pompeo a un probabile rifiuto e i padri non hanno un esercito perito come le truppe pompeiane, perciò confidano in Crasso, nella speranza che affidandosi a lui, egli sappia ridimensionare “Pompeo l’Ambizioso” (ciò perché Crasso oltre che essere dotato di liquidità era anche un uomo molto influente e dotato di potenti orde di legionari).
Crasso, però, non ritiene opportuno aggredire Pompeo, bensì preferirebbe ricorrere al patteggiamento delle parti: e così nel 70 a.C. Pompeo e Crasso sono consoli, indubbiamente avevano ottenuto entrambi ciò cui ambivano, il potere.
Riforme e potere di pompeo
Avviano una serie di riforme tese ad avvantaggiare gli Equites e i Populares:
1. Il Tribunale che giudicava i reati di concussione , prima di solo patrocinio degli Optimates , ora viene aperta la gestione anche ai pubblicani;
2. Pompeo accresce in modo abnorme il suo potere militare: egli ottiene, grazie alla Lex Gabinia (dal Tribuno Gabinio), l’imperator infinitum con il quale viene dotato di grandi truppe e imponenti navi di cui si serve per annientare i pirati che insidiavano i commerci nel Mediterraneo. Successivamente, sempre con Pompeo, Nitridate viene definitivamente sconfitto in pochi mesi, ciò permette la conquista di nuovi e importantissimi territori situati al limitare del fiume Eufrate e nelle regioni conquistate fonda governi a lui fedeli ponendovi al potere sovrani di suo gradimento.
Pompeo diventa così il sovrano incontrastato delle regioni Orientali dell’impero scavalcando il Senato.
Conflitti e alleanze politiche
Crasso, geloso dell’impresa di Pompeo, ricorre a una grande liquidità per accrescere il suo potere a Roma.
A Crasso, però, si oppongono Cicerone e Catone Uticense. Cicerone teorizza la Concordia Ordinum: Cicerone afferma che se le due fazioni politiche ostili trovassero un accordo, la Res Pubblica potrebbe continuare a vivere .
Le pedine si muovono e la scacchiera si compone: molti personaggi emergono nel periodo della fine della repubblica e i loro trionfi assumono grande importanza.
Ascesa di giulio cesare
E dopo la comparsa di Cicerone, entra in scena anche un altro grandissimo uomo che caratterizzò la fine della repubblica, anzi fu il fautore dell’Imperium. Parente del grande Mario, appartenente alla famiglia Giulia, una delle antichissime stirpi romane, l’eletto dei populares (che durante l’avvio della sua scalata al potere scelse di rappresentare per le sue ambizioni): egli è Caio Giulio Cesare, il più famoso dei comandanti di Roma. Egli ebbe subito una grande intesa con Crasso, il quale vedeva in lui una promessa per Roma: lo riteneva così valido che grazie a un prestito dello stesso Crasso, Cesare divenne presto pretore iniziando, così, la sua carriera politica. D’ora in poi Roma non sarà mai più la stessa.
Domande da interrogazione
- Qual è la causa principale della crisi del Senato romano?
- Come si manifestano le ambizioni di Pompeo e Crasso nel contesto politico romano?
- Quali riforme significative vengono introdotte da Pompeo e Crasso?
- Qual è il ruolo di Cicerone nella politica romana di questo periodo?
- Chi è Caio Giulio Cesare e quale impatto ha sulla fine della Repubblica?
La crisi del Senato romano è dovuta alla sua concezione politica obsoleta, che non si adattava più all'impero in espansione, portando i cittadini delle province a sentirsi sudditi piuttosto che cittadini di Roma.
Pompeo desidera il potere assoluto e, nonostante le paure del Senato, riesce a diventare console insieme a Crasso nel 70 a.C., avviando riforme che avvantaggiano gli Equites e i Populares.
Tra le riforme, si apre la gestione del tribunale per i reati di concussione anche ai pubblicani e Pompeo ottiene l'imperator infinitum, aumentando notevolmente il suo potere militare e conquistando nuovi territori.
Cicerone propone la Concordia Ordinum, sostenendo che un accordo tra le fazioni politiche ostili potrebbe garantire la sopravvivenza della Res Pubblica, cercando di mantenere un equilibrio tra le forze in conflitto.
Caio Giulio Cesare, parente di Mario e sostenitore dei populares, diventa un importante comandante e politico grazie al supporto di Crasso, segnando l'inizio di un cambiamento radicale nella storia di Roma.