Concetti Chiave
- Pompeo sconfisse Sertorio in Spagna nel 72 a.C., consolidando la sua influenza politica al ritorno a Roma.
- Nel 70 a.C. divenne console, avviando una campagna contro Mitridate che portò alla conquista di province in Asia Minore.
- Per ottenere il comando contro i pirati nel 67 a.C., Pompeo si alleò con i popolari, ripristinando il diritto di veto ai tribuni della plebe.
- Nel 66 a.C. Pompeo sconfisse Mitridate, rafforzando il potere romano in Asia Minore e stipulando alleanze con regni locali.
- Al ritorno a Roma nel 62 a.C., Pompeo fu accolto trionfalmente, ma la sua richiesta di conferma delle conquiste fu respinta dal Senato, spingendolo a unirsi ai Populares.
La lotta in Spagna
Alcuni seguaci di Mario si erano recati in Spagna dove continuarono la lotta contro il Senato, sotto la guida di Sertorio. Il Senato si affidò allora a un giovane generale, Gneo Pompeo, che nel 72 a.C. sconfisse Sertorio. L’anno seguente, di ritorno dalla Spagna, Pompeo inferse una pesante sconfitta agli ultimi seguaci di Spartaco. Tornato a Roma rafforzò la sua posizione politica.
Consolato e campagne militari
Nel 70 a.C. insieme a Marco Licinio Crasso si fece eleggere console. L’anno seguente Pompeo diede inizio a una nuova campagna contro Mitridate, che si concluse con la conquista di due province in Asia Minore, e riuscì a imporre la Palestina sotto il protettorato di Roma.
Quali sono le ambizioni politiche di Pompeo?
Negli anni precedenti al suo consolato, Pompeo si era schierato per il Senato. Aveva poi assunto un atteggiamento più moderato perché si rese conto che, se non avesse incontrato un’opposizione dura da parte dei popolari, la sua carriera politica (cursus honorum) sarebbe stata più facile.
Quando Pompeo aveva avanzato la sua candidatura per il consolato, i senatori, preoccupati per la sua ambizione alimentata dai successi militari, si erano detti contrari adducendo come pretesto l’incompletezza del suo Cursus Honorum. Pompeo però era ugualmente deciso e quindi era riuscito a farsi eleggere. Pompeo cercava appoggi in altri ceti, per questo fece restituire ai tribuni della plebe il diritto di veto. Ciò gli servì per ottenere nel 67 a.C. il comando della guerra contro i pirati che infestavano il Mediterraneo, nonostante l’opposizione dei senatori.
Guerra piratica
Guerra contro i pirati
I pirati infestavano da tempo il Mediterraneo ed erano arrivati persino ad assalire il porto di Ostia paralizzando il commercio marittimo e rendendo difficile all’esercito romano il rifornimento dei viveri da Oriente. L’impresa sembrava tutt’altro che semplice, ma Pompeo non deluse le aspettative: infatti, nonostante gli fosse stato riconosciuto un amplissimo potere per tre anni, portò a termine le operazioni belliche in soli tre mesi.
Successi in Asia Minore
Sull’onda del successo ottenuto dalla guerra piratica, nel 66 a.C. Pompeo ottenne il comando di una nuova guerra contro Mitridate, re del Ponto. Con la sua numerosa flotta, costeggiò tutta l’Asia Minore dalla Fenicia alla Tracia e sconfisse Mitridate nel 66 a.C. Il sovrano pontico cercò di ricostruire un esercito ma, tradito dal figlio Farnace II, pur di non cadere nelle mani dei romani si suicidò.
In tal modo Pompeo rafforzò l’impero di Roma su tutta l’Asia Minore. Nello stesso tempo Pompeo depose alcuni sovrani e stipulò alcuni trattati con i regni che egli aveva mantenuto sotto la protezione romana, cioè la Galazia, la Cappadocia e la Giudea. Poi, alla fine del 62 a.C., dopo sei anni di assenza partì alla volta dell’Italia carico di tesori, di potenza e di gloria.
Tumulti a Roma e Catilina
Durante l’assenza di Pompeo, a Roma erano scoppiati diversi tumulti e la corruzione era cresciuta favorita dal fatto che il Senato non aveva la forza per governare, mentre cresceva il potere dei generali vittoriosi e dell’esercito. Molti nobili impoveriti non avevano alcun ritegno a provocare disordini per ottenere potere e tornare a vivere nel lusso. In questa situazione maturò la congiura di Lucio Sergio Catilina. Cicerone, scoperta la congiura, convinse il Senato ad emettere il Senatus Consultum Ultimum e fece arrestare e uccidere i congiurati. Catilina, invece, cadde in battaglia combattendo valorosamente a Pistoia nel 62 a.C.
Ritorno e trionfo di Pompeo
Nel 62 a.C. Pompeo aveva chiesto di poter entrare a Roma alla testa del suo esercito. Per un attimo si temette il pericolo di marcia armata su Roma, ma Pompeo sciolse l’esercito e si mosse verso Roma accompagnato soltanto da una folla che lo acclamava. Una volta a Roma ebbe un trionfo splendido, ma quando chiese la conferma di tutte le sue conquiste e di tutti gli ordinamenti da lui stabiliti in Asia il Senato gli si oppose. Fu allora che Pompeo passò dalla parte dei Populares e degli Equites (60 a.C.)
Domande da interrogazione
- Qual è stato il ruolo di Pompeo nella lotta contro Sertorio in Spagna?
- Come si è evoluta la carriera politica di Pompeo durante il suo consolato?
- Quali strategie ha adottato Pompeo per ottenere il comando della guerra contro i pirati?
- Quali furono i risultati della guerra contro Mitridate condotta da Pompeo?
- Come ha reagito Pompeo al suo ritorno a Roma dopo le sue conquiste?
Pompeo, un giovane generale, sconfisse Sertorio nel 72 a.C., consolidando così la sua posizione politica al ritorno a Roma, dopo aver anche inflitto una pesante sconfitta agli ultimi seguaci di Spartaco.
Pompeo, eletto console nel 70 a.C. insieme a Crasso, avviò una campagna contro Mitridate, conquistando province in Asia Minore e imponendo la Palestina sotto il protettorato romano, dimostrando le sue ambizioni politiche.
Pompeo ha cercato appoggi tra i ceti sociali, restituendo ai tribuni della plebe il diritto di veto, il che gli ha permesso di ottenere il comando della guerra contro i pirati nel 67 a.C., nonostante l'opposizione del Senato.
Pompeo sconfisse Mitridate nel 66 a.C., rafforzando l'impero romano in Asia Minore e stipulando trattati con vari regni, mentre il re del Ponto si suicidò per evitare la cattura da parte dei romani.
Al suo ritorno nel 62 a.C., Pompeo sciolse il suo esercito e si presentò a Roma acclamato dalla folla, ma si trovò di fronte all'opposizione del Senato quando chiese la conferma delle sue conquiste e ordinamenti, portandolo a schierarsi con i Populares e gli Equites.