Concetti Chiave
- I punti caldi sono fenomeni vulcanici isolati, caratterizzati da un flusso termico elevato e lava basaltica, non derivanti dall'interazione tra zolle vicine.
- La formazione dei vulcani avviene grazie a pennacchi di materiale caldo che risalgono dal mantello, creando apparati vulcanici mentre le placche si muovono sopra di essi.
- I vulcani associati ai punti caldi mostrano una disposizione allineata in base all'età, con quelli più recenti attivi e gli altri spenti e in raffreddamento.
- La formazione di isole vulcaniche si verifica quando i punti caldi si trovano sotto gli oceani, mentre i vulcani si allontanano diventando Guyot nel tempo.
- Il movimento delle placche provoca terremoti variabili, con sismi leggeri in margini costruttivi e disastrosi in margini distruttivi a causa della subduzione.
Qual è la definizione di punto caldo?
II termine Punto caldo viene utilizzato per indicare tutti fenomeni vulcanici isolati, che non sono originati dall'interazione tra i magmi di due zolle vicine.
Sono aree oceaniche o continentali con un flusso termico particolarmente elevato, nelle quali si verifica un'emissione di lava esclusivamente basaltica proveniente dal mantello profondo.
Punti caldi si osservano in regioni diverse del globo, anche lontano dai margini delle placche sia in mare aperto sia in regioni continentali.
Formazione e movimento dei vulcani
Si ritiene che questi vulcani siano generati da grossi pennacchi, cilindri di materiale caldo, che risalgono dal mantello profondo e, con il loro movimento ascensionale, inarcano la crosta, formando gli apparati vulcanici.
Sembra che la posizione dei pennacchi non cambi nel tempo, inafatti mentre le placche si muovono al di sopra di questi punti caldi conservano una serie di coni vulcanici (tracce) allineati in ordine di età decrescente.
Solo gli ultimi vulcani sono attivi, mentre gli altri, ormai spostati rispetto il punto caldo sono spenti e si raffreddano, sprofondando sempre più.
Se il punto caldo si trova sotto un oceano si formano in corrispondenza dei punti caldi le isole vulcaniche; queste con lo spostamento delle placche si allontanano dal punto caldo, diventando vulcani marini estinti e successivamente Guyot (vulcani spenti con la punta tronca).
Effetti del movimento delle placche
Il movimento delle placche provoca vari terremoti:
- in corrispondenza di margini costruttivi e conservativi si verificano lievi sismi con ipocentri superficiali; essi sono legati principalmente allo scorrimento laterale delle faglie trasformi.
- in corrispondenza di margini distruttivi si verificano invece disastrosi sismi con ipocentri profondi; essi sono legati al fenomeno della subduzione, in particolare alla resistenza che la zolla che va in subduzione trova nel suo percorso. Infatti, solo una porzione della placca riesce a fondersi con il mantello, mentre gran parte di essa rimane fredda a rigida, e fratturandosi provoca terremoti con ipocentri notevolmente profondi, lungo il piano di subduzione, che viene detto PIANO DI BENIOFF.
Domande da interrogazione
- Cosa sono i punti caldi e come si formano?
- Qual è il ruolo dei pennacchi nella formazione dei vulcani?
- Quali sono gli effetti del movimento delle placche sulla sismicità?
I punti caldi sono fenomeni vulcanici isolati che non derivano dall'interazione tra magmi di zolle vicine, ma si trovano in aree con un flusso termico elevato, dove si verifica un'emissione di lava basaltica dal mantello profondo.
I vulcani sono generati da grossi pennacchi di materiale caldo che risalgono dal mantello profondo, inarcando la crosta e formando apparati vulcanici, mentre la loro posizione rimane costante nel tempo.
Il movimento delle placche provoca terremoti variabili: lievi sismi in corrispondenza di margini costruttivi e conservativi, e sismi disastrosi con ipocentri profondi in corrispondenza di margini distruttivi, legati al fenomeno della subduzione.