Concetti Chiave
- I punti caldi sono aree vulcaniche con risalite anomale del mantello, come dimostrato dalle isole Hawaii, e presentano lave basaltiche ricche di metalli alcalini.
- Si trovano al centro delle placche tectoniche, contrariamente ai vulcani che si formano ai loro confini, e sono caratterizzati da un alto flusso termico e intensa attività intraplacca.
- Il movimento delle placche sopra un punto caldo lascia una serie di vulcani, mentre il punto caldo stesso rimane fisso nel tempo geologico.
- La teoria della tettonica delle placche può prevedere la posizione futura delle masse continentali, ipotizzando cambiamenti tra 50 milioni di anni se i movimenti rimanessero costanti.
- La decelerazione terrestre e le oscillazioni dell'asse di rotazione influenzano i movimenti delle placche, portando a divergenza o convergenza a seconda della velocità relativa delle zolle.
Un punto caldo (Hot-Spot) è un punto della superficie terrestre interessato da un'anomala risalita del mantello verso la superficie terrestre e che presenta attività vulcanica da un lunghissimo periodo di tempo; è il caso, per esempio, delle isole Hawaii. Le lave associate ai punti caldi sono lave basaltiche come quelle delle dorsali ma con più alto contenuto di metalli alcalini.
Caratteristiche dei punti caldi
Una caratteristica di queste aree vulcaniche, è quella di essere collocati nel mezzo delle placche, anziché ai confini di esse come prevede la teoria generale della tettonica a zolle. Sono caratterizzati da un elevato flusso termico e da una intensa attività intraplacca.
Quasi tutti i punti caldi sono zone di vasto sollevamento della crosta; la loro origine va ricercata sotto le placche, nel mantello, dove si trovano i pennacchi. I pennacchi sono correnti cilindriche ascensionali di materiale incandescente che salgono dal mantello, la cui origine non è ancora del tutto nota. Se i punti caldi rimangono sempre attivi e immobili nei tempi geologici, il passaggio di una placca litosferica sopra un punto caldo lascia come traccia una fila di vulcani.
Effetti sulla litosfera
In una placca oceanica, in corrispondenza di un punto caldo si hanno grandi vulcani sottomarini, che a volte arrivano a formare isole. I vulcani si spostano insieme alla placca litosferica di cui fanno parte, allontanandosi dal punto caldo che rimane fisso. In corrispondenza del punto caldo, la litosfera è più calda, meno densa e sollevata (per compensazione isostatica). Le catene di isole e i monti sottomarini del Pacifico sono il risultato del passaggio della Placca del Pacifico sopra punti caldi fissi. La litosfera si raffredda lontano dal punto caldo, le isole diventano vulcani spenti e demoliti dalle onde diventano guyot, ovvero montagne sottomarine dalla cima piatta.
Previsioni future e tettonica
Oltre che per spiegare i fenomeni avvenuti, la teoria della tettonica delle placche può essere impiegata per prevedere lo svolgimento dei fenomeni futuri. Se i movimenti delle placche rimanessero costanti e continuassero con le stesse velocità e direzioni attuali, saremmo in grado di ipotizzare la posizione delle masse continentali sul nostro pianeta tra 50 milioni di anni.
Decelerazione terrestre e movimenti
La Terra sta progressivamente subendo un fenomeno di decelerazione e a causa delle maree delle oscillazioni dell'asse di rotazione. Poiché la crosta più leggera del mantello, rallenta più in fretta producendo in moto relativo della stessa verso ovest; Il movimento non è omogeneo perché la crosta spessore densità diverse negli oceani e nei continenti, e da questa differenza causare la convergenza o la divergenza delle placche: se tra due zolle che migrano verso ovest, quella occidentale più veloce sia una divergenza, mentre se più lenta si ha una convergenza. La prova che viene fornita e quella delle inclinazioni diverse del piano di Benioff: quelli che immergono verso ovest sono sempre più inclinati (40°-90°) rispetto a quelli che piegano verso est (15°-40°). I primi immergendosi sotto la litosfera, sarebbero "raddrizzati" dallo scorrimento verso destra del mantello, mentre i secondi sarebbero "appiattiti" dal medesimo flusso.
Domande da interrogazione
- Cosa sono i punti caldi e come si formano?
- Quali sono le caratteristiche principali dei punti caldi?
- Qual è l'effetto dei punti caldi sulla litosfera?
- Come può la teoria della tettonica delle placche prevedere eventi futuri?
- Qual è il ruolo della decelerazione terrestre nei movimenti delle placche?
I punti caldi sono aree della superficie terrestre caratterizzate da un'anomala risalita del mantello e attività vulcanica prolungata, come nel caso delle Hawaii. La loro origine è legata ai pennacchi, correnti ascensionali di materiale incandescente provenienti dal mantello.
I punti caldi si trovano nel mezzo delle placche tettoniche, presentano un elevato flusso termico e intensa attività intraplacca, e sono spesso associati a un sollevamento della crosta terrestre.
I punti caldi generano vulcani sottomarini che possono formare isole, mentre la litosfera sopra di essi è più calda e meno densa. Con il movimento delle placche, i vulcani si allontanano dal punto caldo, lasciando una fila di vulcani.
Se i movimenti delle placche rimanessero costanti, la teoria della tettonica delle placche permetterebbe di ipotizzare la posizione delle masse continentali tra 50 milioni di anni, basandosi sulle attuali velocità e direzioni.
La decelerazione terrestre, causata dalle maree e dalle oscillazioni dell'asse di rotazione, influisce sui movimenti delle placche, creando divergenza o convergenza a seconda della velocità relativa delle zolle, come evidenziato dalle inclinazioni del piano di Benioff.