Concetti Chiave
- Le placche litosferiche si muovono come unità separate, con le interazioni più intense che avvengono lungo i loro margini.
- I margini delle placche possono essere divergenti, convergenti o trasformi, ognuno caratterizzato da diversi tipi di movimento.
- I margini divergenti portano alla formazione di nuova crosta oceanica, mentre i margini convergenti causano subduzione della litosfera.
- Le faglie trasformi rappresentano margini dove le placche scorrono parallele senza creazione o distruzione di litosfera.
- I limiti tra le placche sono stati identificati tramite la localizzazione degli epicentri sismici, evidenziando le aree di maggiore attività sismica.
Movimento delle placche litosferiche
Ogni placca litosferica si muove come un'unità a se stante rispetto alle placche. Le interazioni di maggiore entità, e dunque le deformazioni più accentuate, avvengono lungo i margini.
I limiti fra le placche furono originariamente identificati riportando su una carta l'ubicazione degli epicentri dei terremoti, poiché l'attività sismica maggiore si verifica proprio per effetto di queste interazioni.
Quali sono i tipi di margini delle placche?
In base al tipo di movimento che li caratterizza, si distinguono tre tipi di margini:
• margini divergenti (o costruttivi): margini lungo i quali due placche si allontanano l'una dall'altra e si ha, di conseguenza, risalita di materiale dal mantello con formazione di nuova crosta oceanica;
• margini convergenti (o distruttivi): margini lungo i quali due placche si muovono l'una verso l'altra e la litosfera oceanica di una placca scende al di sotto dell'altra placca, dove viene riassorbita dal mantello, un fenomeno chiamato subduzione;
• margini trasformi (o conservativi): margini che corrispondono alle grandi fratture chiamate faglie trasformi, lungo le quali due placche scorrono parallele una vicino all'altra senza che si abbia produzione o distruzione di litosfera.
Ogni placca è delimitata da una combinazione di questi tre tipi di margini. Fatta questa premessa, consideriamo l'evoluzione di ciascun tipo di margine e le eventuali strutture che si originano in conseguenza del movimento delle placche cui appartengono.
Domande da interrogazione
- Quali sono i principali tipi di margini delle placche litosferiche?
- Come sono stati identificati i limiti fra le placche litosferiche?
- Cosa accade lungo i margini convergenti delle placche?
I margini delle placche litosferiche si suddividono in tre categorie: divergenti, convergenti e trasformi. I margini divergenti comportano l'allontanamento delle placche e la formazione di nuova crosta oceanica, i margini convergenti implicano la subduzione di una placca sotto l'altra, mentre i margini trasformi permettono il movimento parallelo delle placche senza produzione o distruzione di litosfera.
I limiti fra le placche litosferiche sono stati identificati tracciando su una carta l'ubicazione degli epicentri dei terremoti, poiché l'attività sismica maggiore si verifica lungo questi margini a causa delle interazioni tra le placche.
Nei margini convergenti, due placche si muovono l'una verso l'altra, causando la subduzione della litosfera oceanica di una placca sotto l'altra, dove viene riassorbita dal mantello, un processo definito subduzione.