Concetti Chiave
- La cappella Sistina è un capolavoro di Michelangelo, commissionato da Papa Giulio II, che suscitò conflitti tra l'artista e il Papa.
- Michelangelo impiegò cinque anni per completare gli affreschi, affrontando difficoltà come l'altezza del ponteggio e la mancanza di luce.
- Il primo affresco della volta presenta elementi architettonici finti, con una suddivisione in tre fasce e una visione prospettica innovativa.
- Il Giudizio Universale, dipinto nel 1536, segna un cambiamento nello stile di Michelangelo, con una rappresentazione diretta di salvati e dannati senza elementi architettonici finti.
- L'opera suscitò scandalo per la nudità dei personaggi, portando a interventi postumi di un allievo di Michelangelo per coprire le nudità con delle braghe.
Michelangelo e la cappella Sistina?
La cappella Sistina fornisce due validi esempi di Michelangelo pittore: gli affreschi della volta e gli affreschi della parete di fondo.
Papa Giulio II commissiona a Michelangelo, in veste di scultore, la progettazione e la realizzazione del suo sepolcro, ma in un secondo momento toglie fondi per quest’opera e ordina a Michelangelo di dedicarsi prima agli affreschi della Cappella Sistina. Da qui iniziano i contrasti fra Michelangelo e il Papa. Michelangelo scappa da Roma ma viene catturato, portato in Vaticano e costretto a dedicarsi alla Cappella Sistina per evitare scontri con il Papa e continuare così a fare l’artista.
Le difficoltà tecniche degli affreschi
Impiega ben 5 anni per la realizzazione a causa di alcune difficoltà come:
-l’altezza del ponteggio.
-la mancanza di luce.
-la visione prospettica.
-la mancata visione d’insieme (durante la realizzazione dell’opera, a causa della tecnica dell’affresco).
Per il primo affresco, quello della volta, degli elementi architettonici finti, che dividono la superficie orizzontalmente in tre parti: una fascia centrale, dove sono rappresentati i passi dell’antico testamento e due fasce laterali dove sono rappresentati i profeti e le sibille. Michelangelo dipinse gli elementi architettonici in prospettiva: lo spettatore poteva cosi’ osservare i singoli affreschi separatamente.
Il giudizio universale e lo scandalo
Intorno al 1536 dipinse il secondo affresco, quello della parete di fondo, e lo fece in modo del tutto diverso rispetto al primo. A partire da questo periodo infatti lo stile di Michelangelo cambia e diventa innovativo. Il tema del secondo affresco è quello del GIUDIZIO UNIVERSALE (in risposta alla riforma protestante), M. decide di non inserire nell’opera dei falsi elementi architettonici ma dipinge Gesù al centro presentando al lato sinistro (quello corrispondente al braccio abbassato di Gesù) i condannati che discendono dall’Inferno e al lato destro (quello corrispondente al braccio alzato di Gesù) i salvi che discendono dal Paradiso; nelle due lunette superiori invece sono rappresentati gli angeli che portano i simboli del martirio di Cristo come: la croce, la colonna per la flagellazione, la corona di spine). L’opera di M. fece scandalo a causa della nudità dei personaggi e cosi’ dopo la sua morte, un suo allievo Daniele Da Volterra, dipinse sulle nudità delle braghe.
Domande da interrogazione
- Quali furono le principali difficoltà che Michelangelo affrontò durante la realizzazione degli affreschi della Cappella Sistina?
- In che modo il Giudizio Universale rappresenta un cambiamento nello stile di Michelangelo?
- Quale controversia suscitò l'affresco del Giudizio Universale e come fu affrontata dopo la morte di Michelangelo?
Michelangelo impiegò 5 anni per completare gli affreschi a causa di difficoltà tecniche come l'altezza del ponteggio, la mancanza di luce, la visione prospettica e la mancata visione d'insieme durante la realizzazione dell'opera.
Il Giudizio Universale, dipinto intorno al 1536, segna un cambiamento nello stile di Michelangelo, che diventa più innovativo, abbandonando gli elementi architettonici finti e presentando Gesù al centro, con i condannati e i salvati ai lati, in risposta alla riforma protestante.
L'affresco del Giudizio Universale suscitò scandalo per la nudità dei personaggi; dopo la morte di Michelangelo, il suo allievo Daniele Da Volterra dipinse delle braghe sulle nudità per attenuare la controversia.