Concetti Chiave

  • La Cappella Sistina, commissionata da papa Sisto IV, presenta opere di artisti rinomati che narrano storie di Mosè e di Gesù, simboleggiando la continuità tra l'ebraismo e il cristianesimo.
  • Michelangelo, incaricato da Giulio II, affronta la volta con un approccio personale e catartico, organizzando le storie della Genesi in un'architettura illusionistica e complessa.
  • Il percorso neoplatonico è evidente nell'affresco, partendo da immagini materialistiche come "l'uomo ubriaco" fino a rappresentazioni spirituali come la Creazione di Dio.
  • Il dramma del diluvio è rappresentato con intensità, mostrando l'umanità in pericolo e la natura ostile, con episodi di altruismo e egoismo tra i personaggi raffigurati.
  • Le figure di Profeti e Sibille, imponenti e dotate di intuizione, prefigurano la venuta di Gesù, mentre l'uso del colore è caratterizzato da intensità e luminosità, creando un'atmosfera vibrante.

La commissione della cappella

La Cappella, commissionata da papa Sisto IV nel 1477, era già stata dipinta da illustri pittori umbri e toscani del tempo come il Perugino, Lorenzo di Credi, Cosimo Rosselli e il Ghirlandaio, i quali, secondo un preciso schema iconografico, dipinsero Storie di Mosè e di Gesù. Si voleva, da parte del papa, affermare la continuità tra il popolo ebraico, nella sua alleanza con Dio e l’umanità più recente unificata da Gesù. Il soffitto era un immenso cielo stellato dipinto con lapislazzuli.

Michelangelo e la volta

Giulio II desidera che anche la volta sia dipinta con immagini simboliche e vede in Michelangelo l’unico esecutore. Per cui, con prepotenza e determinazione, dice all’artista di abbandonare l’impegno della sua tomba e di iniziare l’affresco. Per Michelangelo il lavoro era sentito come un processo personale di catarsi e non una banale attività, per cui, sentendosi trattare dal papa come un semplice scalpellino, offeso e infuriato se ne torna a Firenze. Inoltre si sentiva “poco pratico nella tecnica dell’affresco”. Fu costretto, tuttavia, a cedere e a iniziare un lavoro difficile e faticosissimo che attuò quasi da solo per sua scelta. Soggetto: le Storie della Genesi. Michelangelo seppe organizzare le storie in una finta architettura illusionistica, articolate in nove riquadri alternati in più grandi e più piccoli, affiancati questi ultimi da quattro Nudi, che simboleggiano l’umanità prima della Rivelazione, belli come la cultura antica ma inquieti. A discendere, gigantesche figure di Sibille e Profeti,che predissero la venuta di Gesù. Più giù, nelle vele e nelle lunette compaiono gli avi di Gesù perché, dal Peccato Originale, è tutta una attesa di chi saprà riconciliare l’uomo peccatore con Dio.

Il percorso neoplatonico

Chi entra nella Cappella e alza gli occhi non scorge la prima immagine della Genesi: “Dio che separa il buio dalle tenebre,” che si trova in fondo, ma “l’Ebbrezza di Noè, poi “il Diluvio” ,”Il Sacrificio di Noè” e così via. Perché? Anche qui è presente il “percorso neoplatonico”: dallo stadio più materialistico, ”l’uomo ubriaco”, sino allo stadio più spirituale, Dio nel primo gesto della “Creazione”, enorme oltre la cornice.

Il dramma del diluvio

Michelangelo sceglie un momento drammatico in cui l’acqua ha già coperto parte della terra. In fondo l’Arca viaggia con chi si salverà; in avanti tutti questi uomini, donne, bambini, tra un po’ saranno sommersi ma cercano scampo salendo più in alto sbattuti da un vento impetuoso (per l’Artista la natura non è mai benigna). Ci sono tanti episodi: gesti di altruismo e generosità, gesti di egoismo in chi percuote dalla barca di fortuna coloro che vogliono salirci, la stupidità e l’attaccamento alla sua “roba” di chi trasporta cose inutili.

Profeti e sibille

Profeti e Sibille: figure imponenti colti mentre hanno “l’intuizione” che Qualcuno verrà.

Il “ colore”: intenso, ben “campito” nella linea di contorno, luminoso, dalle ombre colorate, e persino cangianti.

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Domande da interrogazione

  1. Qual era l'intento di papa Sisto IV nella commissione della Cappella?
  2. Papa Sisto IV voleva affermare la continuità tra il popolo ebraico e l'umanità unificata da Gesù, come evidenziato dalle Storie di Mosè e di Gesù dipinte da illustri artisti.

  3. Come Michelangelo ha affrontato la commissione della volta della Cappella?
  4. Michelangelo inizialmente si sentiva poco pratico nell'affresco e infuriato per essere stato costretto a lasciare il suo progetto per la tomba, ma alla fine accettò la sfida, realizzando un'opera complessa e personale.

  5. Qual è il significato del "percorso neoplatonico" nella Cappella?
  6. Il percorso neoplatonico si manifesta nel passaggio da immagini materialistiche, come "l’uomo ubriaco", a rappresentazioni più spirituali, culminando con Dio nella Creazione, evidenziando un'evoluzione verso la trascendenza.

  7. Quali emozioni e temi emergono dal dramma del diluvio rappresentato da Michelangelo?
  8. Michelangelo cattura un momento drammatico del diluvio, mostrando atti di altruismo e egoismo tra i naufraghi, riflettendo la natura umana e la lotta per la sopravvivenza in un contesto di caos e distruzione.

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