Dipartimento di Sanità Pubblica, Medicina Sperimentale e Forense
Corso di Laurea Magistrale in “Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattate”
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ESAME di ATTIVITA' MOTORIA ADATTATA ALLE MALATTIE - ATTIVITA' MOTORIA ADATTATA ALLE
MALATTIE CARDIOVASCOLARI, RESPIRATORIE E METABOLICHE
PROF. VANDONI e collaboratori
GREGGIO MANUEL GIOVANNI, MATRICOLA 577762
Programmazione di un protocollo di allenamento per Obesità e DT2 in età adulta:
Caratteristiche generali della malattia, importanza dell’attività fisica come miglioramento della condizione fisica e di salute, proposta di
allenamento, discussione sui risultati previsti
INTRODUZIONE
L’obesità è una malattia cronica corrispondente ad un eccesso di massa grassa, che ha conseguenze sulla salute generale del soggetto e può
portare a gravi complicanze.
Uno dei principali metodi di rilevazione dell’eccesso di massa grassa è "l'indice di massa corporea” o BMI, che si calcola con la seguente
formula: BMI = peso/altezza^2 (peso in Kg e altezza in m) [1]
Diversi gradi di obesità sono stabiliti mediante l’utilizzo dell’indice BMI, come mostrato dai seguenti punti: [2]
● GRADO 1 BMI tra 30-35 kg/m²
● GRADO 2 (Obesità grave) BMI tra 35-40 kg/m²
● GRADO 3 (Obesità morbosa) BMI superiore a 40 kg/m²
Tuttavia, il BMI rappresenta un indicatore indiretto e non sempre esaustivo dello stato nutrizionale, in quanto non consente di distinguere
tra massa grassa e massa magra. Per tale motivo, la valutazione della composizione corporea assume un ruolo fondamentale
nell’identificazione di condizioni di rischio anche in soggetti apparentemente normopeso. L’obesità si configura inoltre come una
condizione sistemica complessa, frequentemente associata a comorbidità quali insulino-resistenza, diabete mellito di tipo 2, ipertensione
arteriosa, patologie cardiovascolari, sindrome metabolica e alcune forme neoplastiche.
Per diagnosticare l'obesità nei consulti di attenzione primaria, utilizzare: l'indice di massa corporea (IMC), il perimetro addominale (PA) e
la percentuale di grasso corporeo (PGC) [3]
In generale, l’obesità rappresenta attualmente la più diffusa patologia da malnutrizione delle Società occidentali industrializzate e si associa
spesso a svariate complicanze invalidanti sia mediche che chirurgiche. Ulteriore problema, inoltre, è che si tratta di una condizione ad
elevata prevalenza ed in continuo e costante incremento. [4]
Inoltre, l'obesità è associata a depressione, disturbi d'ansia e a una qualità della vita correlata alla salute (HRQoL) compromessa. Precedenti
ricerche sulla HRQoL suggeriscono un'associazione tra obesità e compromissioni nella maggior parte delle componenti della HRQoL.
Tuttavia, la letteratura pubblicata in precedenza è stata incoerente sulla relazione tra BMI più elevato e HRQoL inferiore, con alcuni studi
che mostrano forti legami con la HRQoL, in particolare gli aspetti fisici, e altri studi che rivelano una correlazione debole o nulla con la
HRQoL principalmente mentale [5]
Le barriere comuni all'adesione alle linee guida cliniche sull'esercizio fisico per la gestione di obesità e del diabete di tipo 2 includono la
paura dell'ipoglicemia, le esigenze della gestione quotidiana e la necessità di monitorare i livelli di glicemia prima dell'esercizio. Il
monitoraggio dei livelli di glicemia prima dell'esercizio è raccomandato nelle linee guida cliniche, ma gli operatori sanitari hanno una
capacità limitata di monitorare i pazienti quando erogano programmi di esercizio di gruppo. Inoltre, la maggior parte dei programmi di
esercizio si svolge in centri specializzati e la mancanza di tempo, i problemi di trasporto e i costi rappresentano ulteriori barriere alla
partecipazione a tali programmi per gli anziani con obesità e diabete di tipo 2. [6]
Tali criticità rendono fondamentale la progettazione di programmi di esercizio fisico individualizzati, sostenibili e progressivi, in grado di
favorire l’aderenza nel lungo periodo. In questo contesto, assumono particolare rilevanza strategie quali la variabilità degli stimoli allenanti,
l’integrazione di esercizi aerobici e contro resistenza, la definizione di obiettivi a breve termine e la creazione di un ambiente favorevole e
non giudicante. Anche la scelta del setting di allenamento può influenzare positivamente la partecipazione: ad esempio, l’ambiente
acquatico può rappresentare una valida alternativa grazie alla riduzione del carico articolare, sebbene possano emergere iniziali resistenze di
natura psicologica.
Alla luce di tali considerazioni, risulta evidente come l’attività fisica rappresenti uno strumento terapeutico fondamentale nella gestione
dell’obesità, purché adeguatamente adattato alle caratteristiche cliniche, funzionali e psicologiche del soggetto.
Un allenamento regolare, di intensità moderata e principalmente aerobico, ha effetti positivi sul benessere generale, con impatto in
particolare sulla performance cardiovascolare. Questo tipo di attività fisica contribuisce in modo significativo alla prevenzione primaria
delle cardiopatie e di malattie metaboliche, come l'obesità, che è riconosciuta come uno dei principali fattori di rischio per gli eventi
cardiovascolari. [7]
CAMPIONE A CUI È RIVOLTO IL LAVORO
Il soggetto a cui sarà proposto il protocollo di lavoro, e che quindi farà da campione, sarà mio padre. Nella prima seduta, in un contesto in
cui ci si rapporta per la prima volta con il cliente, è necessario proporre dei questionari di valutazione per programmare un protocollo
ottimale basato sulle caratteristiche del soggetto:
Sport e attività fisica + valutazione eventuali dolori Il livello di attività fisica viene valutato mediante il questionario International Physical Activity Questionnaire (IPAQ),
muscolari e articolari strumento validato per la classificazione quantitativa dell’attività fisica espressa in MET·min/settimana. Tale valutazione viene
effettuata in fase pre-intervento e ripetuta periodicamente durante il programma, al fine di monitorare eventuali variazioni del
livello di attività fisica. In associazione, può essere utilizzata la scala International Fitness Scale (IFIS) per una valutazione
percepita della condizione fisica. Contestualmente, viene indagata la presenza di eventuali sintomatologie muscolari e articolari,
utili per l’adattamento del protocollo di esercizio.
Valutazione Antropometria La valutazione antropometrica comprende la misurazione di parametri quali peso corporeo, statura, altezza da seduto ed
eventuali ulteriori indicatori utili alla caratterizzazione morfologica del soggetto.
Valutazione Comorbidità Viene effettuata un’anamnesi patologica finalizzata all’identificazione di eventuali comorbidità associate, tra cui diabete mellito
di tipo 2, ipertensione arteriosa, patologie vascolari e sindrome metabolica, al fine di stratificare il rischio e personalizzare
l’intervento.
Anamnesi Storia familiare Si procede alla raccolta della storia familiare, con particolare attenzione alla presenza di obesità e patologie correlate, per
identificare eventuali fattori predisponenti di natura genetica e ambientale.
Terapie farmacologiche Viene rilevata l’eventuale assunzione di farmaci, considerando le possibili interazioni con l’esercizio fisico. In particolare,
alcune classi farmacologiche (es. agonisti del recettore GLP-1) possono influenzare l’appetito e la composizione corporea,
mentre altri farmaci possono aumentare il rischio di eventi avversi durante l’esercizio (es. ipotensione o ipoglicemia). Tale
valutazione risulta fondamentale anche ai fini di un eventuale coordinamento con il medico curante.
Abitudini alimentari e stile di vita Vengono analizzate le abitudini alimentari e lo stile di vita del soggetto, con finalità conoscitive. Il professionista fornisce
indicazioni generali e, se necessario, indirizza il soggetto verso figure specializzate (es. nutrizionista). A tal fine può essere
utilizzato l’Emotional Eater Questionnaire (EEQ) [8], utile per valutare la componente emozionale associata al comportamento
alimentare.
Situazione socio-economica La valutazione del contesto socio-economico consente di comprendere le risorse disponibili e l’accessibilità a programmi di
intervento, supporti terapeutici e strumentazioni, influenzando l’aderenza e la sostenibilità del percorso.
Componente psicologica e gestione della quotidianità La valutazione psicologica include l’analisi della gestione della quotidianità, delle relazioni interpersonali e dello stato emotivo.
Possono essere utilizzati strumenti validati quali la Zung Self-Rating Depression Scale [9], il Pittsburgh Sleep Quality Index
(PSQI) [10] per la qualità del sonno e la Fat Phobia Scale [11] per la percezione del proprio corpo e dello stigma correlato al
peso.
Questionari standard DTSQ, PAID-5 e FH15 (Per DT2) DTSQ valuta la soddisfazione del paziente rispetto al trattamento del diabete; PAID-5 valuta lo stress emotivo legato al diabete;
FH15 valuta la paura di un'eventuale crisi ipoglicemica
Dai questionari, è emerso un individuo con le seguenti caratteristiche principali:
● SESSO: MASCHIO
● ETA’: 57
● ALTEZZA: 180 cm
● PESO: 100 kg
● BMI (peso/altezza^2): 30,86 kg/m²
● GRADO OBESITA’: GRADO 1
● GRADO DI ATTIVITA’ FISICA: SEDENTARIO
● COMORBILITA’ PRESENTI: DT2, IPERTENSIONE, IPERCOLESTEROLEMIA, SCARSI LIVELLI DI EMOGLOBINA
● PRINCIPALI DOLORI FISICI: DOLORE MUSCOLARE ZONA CERVICALE E LOMBARE
● STORIA FAMILIARE: PADRE CON DT2
● TERAPIE FARMACOLOGICHE: PASTIGLIE PER DT2, IPERTENSIONE, IPERCOLESTEROLEMIA, INTEGRAZIONE DI FERRO
● STATO SOCIALE e MENTALE: DISOCC
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