Pag. 1/2 Sessione ordinaria 2012
Seconda prova scritta
Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca
BRP1 - ESAME DI STATO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE
CORSO SPERIMENTALE - Progetto “BROCCA”
Indirizzo: SOCIO - PSICO - PEDAGOGICO
Tema di: PEDAGOGIA
Il candidato è tenuto a svolgere, a sua scelta, due temi tra quelli proposti:
I
«È così chiaro che c’è un’educazione che deve essere impartita ai figlioli non perché sia utile o necessaria,
ma perché è liberale e nobile; […]. Inoltre anche qualcuno degli insegnamenti che hanno in vista l’utilità
deve essere impartito ai fanciulli non solo perché utile, ma anche perché può servire come mezzo per
l’apprendimento di molte discipline, come avviene nel caso del leggere e dello scrivere. Altrettanto può
dirsi per il disegno, che si impara non per non sbagliare nei propri affari privati e per non cadere in errore
nella compera e nella vendita degli oggetti che interessano la vita domestica, ma piuttosto perché insegna
ad apprezzare la bellezza dei corpi. Cercare ovunque l’utile si addice ben poco a chi ha animo grande e
libero.» Aristotele, Politica, VIII, a cura di C.A. Viano, BUR, Milano 2002
Il candidato esponga le sue riflessioni sul testo sopra riportato e si soffermi, in particolare, sulle seguenti
questioni:
- in che senso si parla di un’educazione non avente finalità utilitaristiche?
- qual è il fine di un’educazione non utilitaristica?
- quali sono le discipline idonee a contribuire a un’educazione non utilitaristica?
- per quali motivi tali discipline possono fornire un loro contributo?
- nella realtà della scuola è possibile trovare un punto di equilibrio fra educazione disinteressata ed
educazione che favorisce l’inserimento nel mercato del lavoro?
- in che cosa può concretamente consistere tale punto di equilibrio?
II
«Una tradizione di pensiero ben radicata nella nostra cultura, e che forma gli spiriti fin dalla scuola
primaria, ci insegna a conoscere il mondo attraverso “idee chiare e distinte”, ci ingiunge di ridurre ciò che è
complesso a ciò che è semplice, vale a dire separare quel che è legato, unificare ciò che è multiplo,
eliminare tutto ciò che apporta disordine o contraddizioni nel nostro intendimento. Ora, il problema
cruciale del nostro tempo è la necessità di un pensiero in grado di raccogliere la sfida della complessità del
reale, vale a dire capace di cogliere le mutue connessioni, interazioni e implicazioni, i fenomeni
multidimensionali, le r