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Pag. 1/1 Sessione ordinaria 2015

Seconda prova scritta

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

–

M490 Esame di Stato di istruzione secondaria superiore

Indirizzo: LI01, EA01 - Classico

(Testo valevole anche per la corrispondente sperimentazione quadriennale)

Tema di: lingua e cultura latina

Versione dal latino

C. Ultimi giorni di Tiberio

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Un famoso medico, tastando il polso dell’imperatore Tiberio, ne pronostica la fine

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imminente: dopo pochi giorni l’imperatore viene creduto morto. Mentre Caligola inizia a

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exspectabat. Macro intrepidus opprimi senem iniectu multae vestis iubet discedique ab

limine. Sic Tiberius finivit, octavo et septuagesimo aetatis anno. Tacito

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Durata massima della prova: 4 ore.

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Soluzioni Seconda prova di Latino 2015: Versione Tacito Pag. 1
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Sintesi
"Soluzione di latino per le tracce della seconda prova di maturità 2015"

Ecco la soluzione della seconda prova di latino, versione su "gli ultimi giorni di Tiberio", di Tacito, per la traccia di maturità 2015 del liceo classico.

Traduzione versione latino Tacito, gli ultimi giorni di Tiberio

Ora il corpo, ora le forze abbandonavano Tiberio, non ancora la dissimulazione: lo stesso [era] il rigore dell'animo; teso nel modo di esprimersi e nel volto, talvolta nascondeva con affettata affabilità l'evidente deperimento. Dopo che ebbe cambiato piuttosto spesso le residenze, alla fine si stabilì presso il promontorio di Miseno, nella villa che un tempo era stata di Lucio Lucullo [lett: "a cui un tempo era stato Lucio Lucullo come padrone", quindi: "che aveva avuto Lucio Lucullo come padrone"]. Là in tal modo si venne a sapere che quello si avvicinava alla morte. Vi era un medico notevole nella professione, di nome Caricle, certamente non solito regolare la salute del principe, ma [sottinteso 'solito'] offrire abbondanza di consigli [lett: "consiglio"]. Egli, come allontanandosi per affari propri, e, dopo avergli stretto la mano sotto il pretesto di un ossequio, gli tastò il polso [lett: "toccò la pulsazione delle vene"]. Non si sbagliò: infatti Tiberio, non si sa se risentito e reprimendo quanto più l'ira, ordina che sia allestito un banchetto e si sdraia più del solito, come se rendesse onore ad un amico che partiva. Caricle tuttavia confermò a Macrone che lo spirito [o "forza vitale"] veniva meno e che non sarebbe durato più di due giorni. Dunque si accelerava tutto nei colloqui tra i presenti, nelle notizie presso ambasciatori ed eserciti. Il 16 marzo [lett: "Il 17esimo giorno prima delle Calende di Aprile"], interrotto il respiro, si credette che avesse concluso la vita mortale; e con un grande afflusso di chi si congratulava Gaio Cesare usciva per prendere i primi onori [lett: "le primizie"] del potere, quando all'improvviso viene riferito che a Tiberio è tornata la voce e la vista e che erano chiamati alcuni che [gli] portassero del cibo per rimettersi dall'indebolimento. Quindi il terrore in tutti, gli altri si disperdono in tutte le direzioni, ciascuno si finge afflitto o ignaro; Cesare aspettava in silenzio le novità, appeso ad una grandissima speranza. Macrone, intrepido, ordina che il vecchio sia soffocato gettandogli addosso molte coperte [lett: "con il gettargli addosso molte coperte"] e che ci si allontani dalla soglia. Così Tiberio morì nel settantottesimo anno di età.

Testo della traccia

Iam Tiberium corpus, iam vires, nondum dissimulatio deserebat: idem animi rigor; sermone ac vultu intentus quaesita interdum comitate quamvis manifestam defectionem tegebat. Mutatisque saepius locis tandem apud promunturium Miseni consedit in villa, cui L. Lucullus quondam dominus. Illic eum adpropinquare supremis tali modo compertum. Erat medicus arte insignis, nomine Charicles, non quidem regere valitudines principis solitus, consilii tamen copiam praebere. Is velut propria ad negotia digrediens et per speciem officii manum complexus pulsum venarum attigit, neque fefellit: nam Tiberius, incertum an offensus tantoque magis iram premens, instaurari epulas iubet discumbitque ultra solitum, quasi honori abeuntis amici tribueret. Charicles tamen labi spiritum nec ultra biduum duraturum Macroni firmavit. Inde cuncta conloquiis inter praesentes, nuntiis apud legatos et exercitus festinabantur. XVII kal. Aprilis interclusa anima creditus est mortalitatem explevisse; et multo gratantum concursu ad capienda imperii primordia C. Caesar egrediebatur, cum repente adfertur redire Tiberio vocem ac visus vocarique qui recreandae defectioni cibum adferrent. Pavor hinc in omnes, et ceteri passim dispergi, se quisque maestum aut nescium fingere; Caesar in silentium fixus a summa spe novissima exspectabat. Macro intrepidus opprimi senem iniectu multae vestis iubet discedique ab limine. Sic Tiberius finivit, octavo et septuagesimo aetatis anno.

Commento alla traccia

Confermato il totoesame di Skuola.net: Tacito esce per Latino. Ben il 37% dei ragazzi lo aveva votato, superando Seneca (23%) e Cicerone (16%). La versione è tratta dall'opera Annales, libro VI, paragrafo 50.

Tratta degli ultimi giorni di Tiberio:

Un famoso medico tastando il polso dell'imperatore Tiberio ne pronostica la fine imminente: dopo pochi giorni l'imperatore viene creduto morto. Mentre Caligola inizia a pregustare l'ascesa al potere, improvvisamente, Tiberio si riprende.

La seconda prova di latino, dunque, non riserva quindi particolari sorprese ai maturandi del classico, vedremo cosa succederà per gli altri indirizzi.

Come detto, il brano della versione è tratto dagli Annales di Tacito, nello specifico dall'ultima parte del VI libro. Tacito spesso elimina forme verbali o parti di esse, facendo risultare, ovviamente, più difficile il testo. Non sembra una delle sue versioni più difficili, ma è meglio non sottovalutare il testo in cui, come accennato, sono descritti gli ultimi giorni di Tiberio con descrizione delle condizioni fisiche dell’imperatore e dei suoi atteggiamenti.

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