QUESTIONARIO SPERIMENTALE PNI
Quesito 1
Il problema della quadratura del cerchio consiste nella ricerca di un quadrato di area pari a quella del cer-
chio dato.
È un problema classico che si è dimostrato irrisolvibile per via elementare, cioè non è possibile, usando solo
r.
riga e compasso, ottenere la costruzione di un quadrato equivalente ad un cerchio di raggio L’area, otte-
nuta valutando le approssimazioni per difetto e per eccesso delle aree dei poligoni inscritti e circoscritti al
2
A r l r
= π = π
cerchio, è data da , da cui si ricava che il quadrato equivalente dovrebbe avere per lato
che è un numero trascendente perché tale è .
π
La dimostrazione dell'impossibilità di quadrare il cerchio (per via elementare) è una conseguenza del
π
fatto che è un numero trascendente. Quesito 2
S(x)
L’area di un generico rettangolo (se-
x e
1 ≤ ≤ ) di
zione del solido assegnato,
b x h x
base ed altezza è data
ln 3 ln
= =
dalla formula: 2
( ) ( )
S x b h x x x
( ) ln 3 ln 3ln
= ⋅ = ⋅ = .
V S
Il volume del solido è dato allora
e,
dall’integrale, tra 1 ed dell’area del
triangolo e quindi:
e e
∫ ∫
2 2
V x x dx x dx
( ) 3 ln 3 ln .
= =
1 1
Risolviamo intanto, per parti, l’integrale
∫ 2 x dx .
indefinito: ln
Si ha: 1
∫ ∫ ∫ ∫
2 2 2 2
x dx x dx x x x x dx x x x dx
ln 1 ln ln 2 ln ln 2 1 ln
= ⋅ = ⋅ − ⋅ ⋅ = ⋅ − ⋅ =
x
⎡ ⎤
1
∫
2 2 2
[ ]
x x x x x dx x x x x x x x x x x
ln 2 ln ln 2 ln ln 2 ln 2
= ⋅ − ⋅ − ⋅ = ⋅ − ⋅ − = − + ,
⎢ ⎥
x
⎢ ⎥
⎣ ⎦
pertanto: e e
⎡ ⎤
∫ 2 2 ( ) ( )
V x x dx x x x x x e e e e
( ) 3 ln 3 ln 2 ln 2 3 2 2 2 3 2 2,15 , che è un valore ap-
= = − + = − + − = −
⎣ ⎦ 1
1
prossimato per difetto a meno di 1 centesimo.
QUESITO 3
Ricordiamo intanto le seguenti definizioni: G
“si dice Gruppo ogni insieme non vuoto dotato di un’operazione interna, che indichiamo generi-
camente con il simbolo *, che gode delle seguenti proprietà:
( ) ( )
a b c a b c a b c G
1. è associativa, cioè * * * * , , ,
= ∀ ∈
G tale che
2. in esiste l’elemento neutro rispetto all’operazione *, cioè u G
∃ ∈
a u u a a a G
* * ,
= = ∀ ∈ ,
3. ogni elemento ammette il simmetrico rispetto all’operazione *, cioè ,
a G a G a G
'
∈ ∈ ∀ ∈
a a a a u
tale che .”
* ' '*
= =
a G
'
∃ ∈ O O
Si dice omotetia di centro (dove per possiamo considerare l’origine degli assi) e rapporto
JJJJG JJJG
P, P’
h OP h OP e
la trasformazione del piano che associa, ad ogni punto il punto tale che:
0 '
≠ = ⋅
O h
( , )
ω
si indica con . O h
Le equazioni dell’omotetia di centro e rapporto sono:
0
≠
⎧ x hx
' =
⎪
⎪
O h
( , ) :
ω ⎨
⎪ y hy
' =
⎪⎩
O ” è
Per verificare che l’insieme delle omotetie di centro con l’operazione di composizione (prodotto) “ D
un gruppo iniziamo con l’osservare che la composizione (prodotto) di omotetie è un’operazione interna; in-
fatti se: ⎧ ⎧
x hx x h x
' '
= =
⎪ ⎪
⎪ ⎪ 1
e
O h O h
( , ) : ( , ) :
ω ω
⎨ ⎨
1
⎪ ⎪
y hy y h y
' '
= =
⎪ ⎪
⎩ ⎩ 1
sono le equazioni di due omotetie si avrà: ( )
⎧ x h h x
' = ⋅
⎪
⎪ 1
O h O h
( , ) ( , ) :
ω ω
D ⎨
1 ⎪ ( )
y h h y
' = ⋅
⎪
⎩ 1
O h h
Che è ancora un’omotetia di centro e rapporto .
⋅ 1
Inoltre:
1. Proprietà associativa: ⎧ x h x
' =
⎪
⎪ 2 si avrà:
Considerata una terza omotetia O h
( , ) :
ω ⎨
2 ⎪ y h y
' =
⎪
⎩ 2
( ) ( )
O h O h O h O h O h O h
( , ) ( , ) ( , ) ( , ) ( , ) ( , )
ω ω ω = ω ω ω
D D D D
1 2 1 2
Infatti: ( ( ) )
⎧ x h h h x
' = ⋅ ⋅
⎪
⎪ 1 2
<