Esame di stato di istruzione secondaria superiore
Indirizzi: Scientifico comunicazione opzione sportiva
Tema di matematica
Il candidato risolva uno dei due problemi e risponda a 5 quesiti del questionario.
Problema 1: ℝ → ℝ
Consideriamo la funzione così definita:
f(x) = −x3 + kx + 9
con k ∈ ℤ.
1. Detto Γ1 il grafico della funzione, verifica che per qualsiasi valore del parametro k la retta tangente a Γ1 nel punto di ascissa 0 e la retta tangente a Γ1 nel punto di ascissa 1 si incontrano in un punto M di ascissa 2/3;
3 è il massimo intero positivo per cui l’ordinata del punto M è minore di 10.
2. Dopo aver verificato che M è minore di 10, studia l’andamento della funzione f(x), determinandone i punti stazionari e di flesso e tracciandone il grafico.
3. Detto T il triangolo delimitato dalle rette r1, r2 e dall’asse delle ascisse, determina la probabilità che, preso a caso un punto all’interno di questo triangolo, si trovi al di sopra di Γ1 (cioè che si abbia f(P) > 0 per tale punto P).
4. Nella figura è evidenziato un punto N ∈ Γ1 e un tratto del grafico Γ1. La retta normale a Γ1 in N (vale a dire la perpendicolare alla retta tangente a Γ1 in quel punto) passa per l’origine degli assi O. Il grafico possiede tre punti con questa proprietà. Dimostra, più in generale, che il grafico di un qualsiasi polinomio di grado n non può possedere più di 2n − 1 punti nei quali la retta normale al grafico passa per l’origine.
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Svolgimento
Punto 1
Il punto ad ascissa 0 è (0, 9), mentre il punto ad ascissa 1 è (1, k + 8).
f′(0) = [−3x2 + k]x=0 = k.
La retta ha equazione y = kx + 9.
f′(1) = [−3x2 + k]x=1 = k − 3.
La retta ha equazione y = (k − 3)(x − 1) + k + 8.
Tali rette si intersecano in un punto che soddisfa la seguente equazione:
kx + 9 = (k − 3)(x − 1) + k + 8 → kx + 9 = kx − k − 3x + 3 + k + 8 → x = 3.
Il punto M ha coordinate M = (3, 3k + 9).
Punto 2
L’ordinata del punto M è:
yM = f(2/3) = 2k/3 + 235/27.
Si ha:
f(2/3) < 10 → 2k/3 + 235/27 < 10 → 2k/3 < 35/27 → k < 35/18 ≅ 1,94.
Di conseguenza k = 1 è il massimo intero positivo affinché l’ordinata del punto M sia minore di 10.
f(x) = −x3 + x + 9.
Studiamo la funzione f.
- Dominio: ℝ.
- Intersezioni asse ascisse: trattandosi di una cubica, possiamo applicare il metodo di Cardano per individuare le soluzioni dell’equazione f(x) = −x3 + x + 9 = 0; tale metodo dice che, in presenza di una equazione di terzo grado del tipo x3 + px + q = 0, la soluzione è:
x = −∛(−q/2 + √(q2/4 + p3/27)) − ∛(−q/2 − √(q2/4 + p3/27)).
Nel caso in esame, pertanto, i parametri p e q sono p = −1, q = −9, da cui si ricava:
x = −∛(9/2 + √(81/4 − 1/27)) + ∛(−9/2 + √(81/4 − 1/27)) ≅ 2,24.
- Intersezioni asse ordinate: f(0) = 0 → y = 9.
- Simmetria: non è né pari né dispari.
- Asintoti verticali: non ve ne sono.
- Asintoti orizzontali: non ve ne sono in quanto lim f(x) = ∓∞ per x → ±∞.
- Asintoti verticali: non ve ne sono.
- Crescenza e decrescenza: la derivata prima è f′(x) = −3x2 + 1; pertanto la funzione è strettamente crescente nell’intervallo (−√3/3, √3/3) e strettamente decrescente in (−∞, −√3/3) ∪ (√3/3, +∞).
- Concavità e convessità: la derivata seconda è f″(x) = −6x; pertanto la funzione volge la concavità verso l’alto nell’intervallo (−∞, 0) e verso il basso in (0, +∞). Di conseguenza il punto F = (0, 9) è un flesso a tangente obliqua.
Inoltre, essendo:
f″(−√3/3) = 2√3 e f″(√3/3) = −2√3, si deduce che (−√3/3, 9 − 2√3/9) è un punto di minimo relativo e (√3/3, 9 + 2√3/9) è un punto di massimo relativo.
- Positività: visto che la funzione è strettamente decrescente in (−∞, −√3/3) e che l’ascissa di minimo è positiva, deduciamo che la funzione è positiva nell’intervallo (−∞, −√3/3).
Analogamente, visto che la funzione è strettamente crescente in (−√3/3, √3/3), deduciamo che è positiva anche in (−√3/3, √3/3); inoltre, visto che la funzione è strettamente decrescente in (√3/3, +∞) e che f(2,24) = 0, deduciamo che la funzione è negativa per x > 2,24 e positiva di conseguenza in (−∞, 2,24).
Di seguito il grafico.
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Punto 3
Consideriamo la figura seguente, in cui sono rappresentate nello stesso riferimento cartesiano le rette:
r1: y = x + 9, r2: y = −2x + 11 e la cubica f(x) = −x3 + x + 9.
La condizione f(x) > 0 è soddisfatta dai punti che appartengono alle seguenti 2 regioni di piano:
- R1: triangolo mistilineo MEF.
- R2: triangolo mistilineo HFD.
Per calcolare la somma di tali 2 aree conviene calcolare l’area del triangolo MCD e sottrarre l’area del triangolo EOC e l’area sottesa da f con l’asse delle ascisse.
L’area del triangolo MCD è pari a:
A(MCD) = (b · h)/2 = (1/2) · (29/3) · (29/2) = 841/12.
L’area del triangolo EOC è pari a:
A(EOC) = (b · h)/2 = (1/2) · 9 · 9 = 81/2.
Detta c l’ascissa di intersezione di f con l’asse delle ascisse, l’area sottesa da f con l’asse delle ascisse è pari a:
∫0c f(x) dx = ∫0c (−x3 + x + 9) dx = [−x4/4 + x2/2 + 9x]0c.
Il valore di c calcolato con il metodo di Cardano è di conseguenza c = 2,24.
∫0c f(x) dx = ∫0c (−x3 + x + 9) dx ≅ 16,38.