Nicola De Rosa, Liceo della comunicazione prova suppletiva 2010, matematicamente.it
Problema 1
In un sistema di assi cartesiani ortogonali Oxy una curva γ ha per equazione:
y = (3x2 − 6x + 3) / (ax2 + bx + c).
1.
Si calcolino i valori delle costanti reali a, b, c, sapendo che γ ha per asintoti le rette di equazioni y = 3 e x = −2, e passa per il punto (3, 12/5).
2.
Si studi la funzione così ottenuta e si disegni il relativo grafico.
3.
L’equazione di γ può porsi sotto la forma:
y = 3 + α/(x − 2) + β/(x + 2).
Si determinino le costanti α e β.
4.
Si calcoli l’area della superficie piana, finita, delimitata da γ, dall’asse x e dalle rette x = 4 e x = k, essendo k l’ascissa del punto in cui la curva incontra l’asintoto orizzontale.
Risoluzione
Punto 1
La funzione deve avere come asintoto verticale x = −2 e come asintoto orizzontale y = 3.
La retta x = −2 è asintoto verticale se:
limx→−2 [(3x2 − 6x + 3)/(ax2 + bx + c)] = ∞
e quindi se si annulla il denominatore, cioè:
4a − 2b + c = 0.
La retta y = 3 è asintoto orizzontale se:
limx→±∞ [(3x2 − 6x + 3)/(ax2 + bx + c)] = 3
e quindi se a = 1.
Il passaggio per (3, 12/5) permette di ricavare la terza condizione:
12/5 = 27/(9a + 3b + c) → 9a + 3b + c = 45/4.
Si tratta quindi di risolvere il sistema di tre equazioni in tre incognite:
- a = 1;
- 4a − 2b + c = 0;
- 9a + 3b + c = 45/4.
Da cui:
a = 1, b = 0, c = −4.
y = (3x2 − 6x + 3)/(x2 − 4).
Punto 2
Studiamo la funzione:
y = (3x2 − 6x + 3)/(x2 − 4).
Dominio: R;
Intersezione asse ascisse: y = 0 → x = 1.
Intersezione asse ordinate: x = 0 → y = −3/4.
Simmetrie: la funzione non è né pari né dispari;
Positività: essendo x2 − 4 > 0 per x ∈ R \ {−2, 2}, la funzione è positiva se x2 − 4 > 0 e quindi se x < −2 oppure x > 2;
Asintoti verticali: come indicato nella traccia x = −2 è asintoto verticale.
limx→−2− [(3x2 − 6x + 3)/(x2 − 4)] = +∞,
limx→−2+ [(3x2 − 6x + 3)/(x2 − 4)] = −∞;
inoltre:
limx→2− [(3x2 − 6x + 3)/(x2 − 4)] = −∞,
limx→2+ [(3x2 − 6x + 3)/(x2 − 4)] = +∞,
per cui anche x = 2 è asintoto verticale;
Asintoti orizzontali: come indicato nella traccia y = 3 è asintoto orizzontale destro e sinistro;
Asintoti obliqui: non ve ne sono in quanto la funzione è razionale fratta e la presenza dell’asintoto orizzontale esclude la presenza di quello obliquo;
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Crescenza e decrescenza
La derivata prima è:
f′(x) = [6(x − 1)(x2 − 4) − (3x2 − 6x + 3) · 2x]/(x2 − 4)2 = −6(x − 1)(x2 − 2x + 4)/(x2 − 4)2;
essendo (x2 − 4)2 > 0 per ogni x ∈ R \ {−2, 2}, la derivata prima è positiva se:
(x − 1)(x2 − 4) < 0
e quindi se x < −2 oppure −2 < x < 1 oppure x > 2, intervalli nei quali la funzione è strettamente crescente; in particolare la funzione presenta un massimo relativo in M(1, 0) ed un minimo relativo in:
m(0, −9/4).
Concavità e convessità
La derivata seconda è:
f″(x) = −6(2x3 − 15x2 + 24x − 20)/(x2 − 4)3;
per ricavare i flessi basta trovare gli zeri della derivata seconda e quindi risolvere l’equazione:
g(x) = 2x3 − 15x2 + 24x − 20 = 0.
In particolare, attraverso considerazioni basate sul comportamento agli estremi, sulla crescenza e concavità di g(x), deduciamo che ammette un solo zero appartenente all’intervallo (5, 6): infatti in tale intervallo è strettamente crescente ed assume valore discorde agli estremi, per cui a norma del teorema degli zeri esiste un unico zero in (5, 6).
Tale zero è ricavabile attraverso uno dei metodi numerici come quello di Newton-Raphson, che permette di ricavare ricorsivamente lo zero attraverso la formula:
xn+1 = xn − g(xn)/g′(xn)
con punto iniziale x0 = 6.
Di seguito il metodo in forma tabellare:
| n | xn | xn − xn−1 |
|---|---|---|
| 0 | 6,000 | 5,733 |
| 1 | 5,733 | 5,704 |
| 2 | 5,704 | 5,703 |
| 3 | 5,703 | 5,703 |
0,267
0,030
0,000
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Con un errore inferiore a 10−2, l’unico flesso a tangente obliqua ha ascissa x ≈ 5,70.
Il grafico è di seguito presentato:
Punto 3
Effettuando il minimo comune multiplo si ha:
f(x) = (3x2 − 6x + 3)/(x2 − 4) = 3 + α/(x − 2) + β/(x + 2) →
[3(x − 2)(x + 2) + α(x + 2) + β(x − 2)]/(x2 − 4) = (3x2 − 6x + 3)/(x2 − 4).
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E sfruttando il principio di identità dei polinomi ricaviamo il seguente sistema di due equazioni in due incognite:
- α + β = −6;
- 2α − 2β = 3.
Da cui:
α = 3/4, β = −27/4.
La prova di matematica per il liceo della comunicazione, esame di Stato 2009/2010
Sessione suppletiva.
Nicola De Rosa, Liceo della comunicazione, sessione suppletiva. Prova di matematica 2010