Sessione straordinaria LS_ORD 2004 Soluzione di De Rosa Nicola
ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO
a.s. 2003/2004
CORSO SPERIMENTALE P.N.I.
Tema di MATEMATICA
Seconda prova scritta
Sessione straordinaria
Il candidato risolva uno dei due problemi e 5 dei 10 quesiti in cui si articola il questionario.
PROBLEMA 1.
In un piano è assegnata la parabola p di vertice V e fuoco F tali che, rispetto ad una assegnata unità
1
di lunghezza, il segmento VF sia lungo . Indicato con E il punto simmetrico di F rispetto a V e
2
riferito il piano ad un conveniente sistema di assi cartesiani (Oxy):
a) Determinare l’equazione della parabola p e stabilire se esiste un punto A di p tale che il
triangolo AEF sia rettangolo in A.
b) Chiamato P un generico punto della parabola p, trovare le coordinate del baricentro G del
triangolo PEF e determinare l’equazione del luogo geometrico k descritto dal punto G al variare di
P su p.
c) Indicati con R ed S due punti appartenenti il primo alla parabola p ed il secondo al luogo k e
situati nel 1° quadrante su una retta r perpendicolare all’asse di simmetria della parabola p,
calcolare a quale distanza da V bisogna condurre la retta r affinché l’area della regione finita di
piano delimitata dal segmento RS, dall’arco VR della parabola p e dall’arco VS del luogo k sia
( )
8 −
uguale a .
3 3
9
d) Stabilire se la distanza trovata sopra è espressa da un numero razionale o irrazionale.
Soluzione
a)
Il sistema di riferimento più conveniente è quello con origine in (0,0), fuoco della parabola in
1 1
=
= = −
e vertice della parabola in V ( 0
, 0 ) . Questo comporta che e garantisce
F 0
, E 0
,
2 2
1 =
che il segmento VF abbia lunghezza . La parabola con vertice V ( 0
, 0 ) ha equazione generica
2 1
= 2
y ax ed imponendo che l’ordinata del fuoco sia , si ha
2
− ∆ + − 2
ac b
1 1 4 1 1 1 1
= = = = =
⇒ 2
a p y x
per cui la parabola ha equazione : .
a a a
4 4 4 2 2 2 1
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1
= 2
Il punto generico P della parabola ha coordinate . Consideriamo la figura sottostante:
A t t
,
2
Ora ci sono differenti modi di procedere.
Un modo è calcolare le FA e AE ed imporre che il prodotto dei coefficienti angolari sia pari a (-1).
Seguiamo questa strada: 2
t
−
y − − 2
x t x t
1 1
2 = −
= = − ⇒
FA : 1 y x
−
2 t t 2 2
t
1 t
−
2 2 2
t
−
y − + 2
x t x 1 1 t
2 = = − = − +
⇒
AE : 1 y x
−
2 t t 2 2
t
1 t
− −
2 2 − −
4 4
1 t 1 t
= − − = − = ≠
⇒
m m 1 1 1
Ora imponendo si ha per cui supponendo t 0
PF PE 2 2
4
t 4
t
+ − = = − ± = ± − ±
⇒ ⇒
4 2 2
t 4
t 1 0 t 2 5 t 2 5 . Ovviamente
l’equazione da risolvere diventa
> = ± − −
essendo 5 2 le soluzioni del tipo t 2 5 vanno scartate per cui quelle da considerare
= ± − +
sono t 2 5 da cui i punti che rendono il triangolo AEF rettangolo sono
− + − +
2 5 2 5
= − + = − − + .
A 2 5 , , A 2 5 ,
1 2
2 2
Un altro modo di procedere è il seguente: dovendo essere rettangolo, allora il triangolo AEF è
inscrivibile in una semicirconferenza con ipotenusa pari al diametro. Questo significa che VA e VF
2
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sono i raggi della semicirconferenza per cui dovranno essere uguali e cioè imponendo che
4 1
t
= + = ⇔ + − =
⇒
2 2 2 4 2
VA VF t t 4
t 1 0 che è la stessa equazione già ricavata e risolta.
4 4
b) 1
Il baricentro G di un triangolo generico ha ascissa pari che sono pari ad della somma delle
3
1 della somma delle ordinate dei vertici del
ascisse dei vertici del triangolo e ordinata pari a 3
+ + + +
x x x y y y
=
A E F A E F
,
triangolo; nel nostro caso G , quindi:
3 3
t
+ + = t
x x x x =
= x
A E F G
x 3
G
G 3
3 ⇒ ⇒
G : G : G :
2
t 1 1
+ + 2
− + 2
y y y t 3 t
= = =
A E F
y y
2 2 2
=
G G
y
3 6 2 3
G
3
Quindi il luogo geometrico descritto dal baricentro del triangolo AEF, non considerando il pedice
3
= =
2
G, è k : y x cioè una parabola anch’essa con vertice in V ( 0
, 0 ) .
2
c)
Consideriamo la figura sottostante:
= >
y h h perpendicolare all’asse di simmetria delle due parabole, asse
Consideriamo la retta , 0
coincidente con l’asse delle ordinate. Poiché i punti R ed S si trovano nel primo quadrante essi
avranno ascissa positiva, per cui le coordinate dei due punti sono: 3
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( )
=
S 2 h , h
2 h
=
R , h
3
Ora, vista la simmetria in gioco, l’area della regione VSR la si può calcolare come semidifferenza
( )
1
= −
tra l’area della regione VRR’ e VSS’, cioè A A A . Ora le due aree A , A le
' ' ' '
VSR VRR VSS VRR VSS
2 2
calcoliamo applicando il principio di Archimede, per cui l’area del segmento parabolico è i 3
dell’area del rettangolo circoscritto. In tal modo ( )
2
=
A 2 h 2 h
'
VRR 3
2 2 h
=
A 2 h
'
VSS 3 3
per cui
( )
1 1 2 2 h
= − = − =
2 2 2
A A A h h h
VSR VRR ' VSS '
2 2 3 3
3 3 3 3 ( )
3 1 3 1 1
− 2 2 2 2
2 2 1 2
h h
= &minu