12.
Luglio 1977
Primo problema
In un sistema di assi coordinati cartesiani si considerino le parabole rappresentate dalle equazioni
y = 3x - x2 y = x2 - 2x
Nella regione finita di piano delimitata dalle due curve si determini il triangolo avente un vertice nel punto comune alle due curve diverso dall'origine ed il lato opposto parallelo all'asse delle ordinate e la cui area abbia valore massimo.
Si calcolino inoltre le aree delle regioni finite limitate dai lati di questo triangolo e dalle curve stesse.
La prima parabola y = -x2 + 3x ha la concavità rivolta verso il basso, vertice nel punto
V = (3/2; 9/4)
Luglio 1977 - Primo Problema
e taglia l'asse x nei punti d'ascissa 0 e 3.
La seconda parabola y = x2 - 2x ha invece la concavità rivolta verso l'alto, vertice nel punto
V2 = (1; -1)
e taglia l'asse x nei punti d'ascissa 0 e 2.
y
retta x = k
V1
B
H
A
C
V2
y = x2 - 2x
y = -x2 + 3x
x
Luglio 1977 - Primo Problema
Determiniamo le coordinate del punto di intersezione A
y = -x2 + 3x
y = x2 - 2x
-x2 + 3x = x2 - 2x
2x2 - 5x = 0
x (2x - 5) = 0
x = 0 y = 0 coord. dell'origine
x = 5/2 y = 5/4 coord. del punto A
Tracciando la retta verticale di equazione x = k si determina il triangolo ABC.
Mettendo a sistema tale retta con ciascuna delle due parabole, si ottengono le coordinate dei punti B e C.
B = (k; 3k - k2)
C = (k; k2 - 2k)
e quindi si ha
BC = 3k - k2 - (k2 - 2k)
62
Luglio 1977 - Primo Problema
BC = k(5 - 2k)
E' inoltre
AH = 5/2 - k
e quindi l'area del triangolo ABC è
S = k(5 - 2k) * (5 - 2k)/2 * 1/2
S = k(5 - 2k)2/4
Usando le variabili x e y', più consuete, dobbiamo ora massimizzare la funzione
y = x(5 - 2x)2/4
in cui, per ragioni geometriche, deve essere
0 < x < 5/2
La derivata prima è
y' = [1 * (5 - 2x)2]/4 + [x * 2(5 - 2x) * (-2)]/4
63
Luglio 1977 - Primo Problema
y' = (12x2 - 40x + 25)/4
Studiandone il segno si ha
f'(x)
5/6 5/2
max (da scartare)
e perciò il triangolo ABC ha area massima per
k = 5/6
Passiamo ora al calcolo delle superfici colorate S1, S2, S3, corrispondenti al caso in cui il triangolo ABC ha area massima.
Cominciamo dall'ultima, perché più breve
S3 = integrale da 0 a 5/6 [3x - x2 - (x2 - 2x)] dx = integrale da 0 a 5/6 (-2x2 + 5x) dx =
= [-2/3 x3 + 5/2 x2]05/6 = -125/324 + 125/72 = 875/648
Per il calcolo di S1, occorre prima determinare l'equazione della retta passante per A e B, che è
A = (5/2; 5/4) B = (5/6; 65/36)
y = -1/3 x + 25/12
64
Luglio 1977 - Primo Problema
e perciò
S1 = [ -x2 + 3x - ( -1/3 x + 25/12 ) ] dx5/65/2 = ( -x2 + 10/3 x - 25/12 ) dx5/65/2
= [ -x3/3 + 5x2/3 - 25x/12 ]5/65/2 = ... = 125/162
Anche per S2 determiniamo prima l'equazione della retta passante per A e C.
A = (5/2; 5/4) C = (5/6; -35/36) -> y = 4/3 x - 25/12
e quindi
S2 = [ 4/3 x - 25/12 - (x2 - 2x) ] dx5/65/2 = ( -x2 + 10/3 x - 25/12 ) dx5/65/2 = 125/162
in quanto sia funzione integranda che estremi di integrazione sono uguali a quelli del calcolo di S1.
Luglio 1977 - Secondo Problema
65
13.
1977: secondo problema
Tre punti A, B, C, non allineati, sono vertici di un triangolo ABC, i cui lati BC e CA sono lunghi rispettivamente a, b. Si dica come deve essere scelto l'angolo ACB = affinché la somma dei quadrati delle altezze del triangolo relative ai lati BC e CA, diminuita del quadrato del lato AB, sia massima. Posto b = ma (m > 0), si determini per quale valore di m tale angolo assume ampiezza minima.
Sono noti
BC = a
AC = b
e deve essere
0° < < 180°
66
Luglio 1977 - Secondo Problema
Valgono le seguenti espressioni
AH / AC = sen
BK / BC = sen
AH = b . sen
BK = a . sen
o anche, quadrando i membri,
AH2 = b2 sen2
BK2 = a2 sen2
(1)
Inoltre, per il teorema di Carnot, si ha
AB2 = a2 + b2 - 2ab cos
(2)
Possiamo ora applicare la relazione fornita dal testo
y = AH2 + BK2 - AB2
sostituendo in essa le (1) e (2):
y = b2 sen2 + a2 sen2 - a2 - b2 + 2ab cos
y = sen2 (a2 + b2) + 2ab cos - a2 - b2
67
Luglio 1977 - Secondo Problema
È questa la funzione da massimizzare.
Calcoliamo la derivata prima (ricordando che è la variabile indipendente, mentre a e b sono costanti)
y' = 2 sen cos (a2 + b2) - 2ab sen
Fattorizzando e uguagliando a zero si ha
2 sen [cos (a2 + b2) - ab] = 0
le cui soluzioni sono
sen = 0
0; =
entrambe da scartare perché rispettano bene A, B, C allineati
cos = ab / (a2 + b2)
= arccos ab / (a2 + b2)
(3)
Quest'ultima soluzione è accettabile perché la frazione
ab / (a2 + b2)
è contemporaneamente maggiore di zero (in quanto a > 0, b > 0) e minore di uno. Infatti:
(a - b)2 = a2 + b2 - 2ab >= 0
68
Luglio 1977 - Secondo Problema
a2 + b2 >= 2ab
e quindi a maggior ragione
a2 + b2 > ab
da cui si ricava, appunto,
ab / (a2 + b2) < 1
Studiamo ora il segno della derivata prima:
Per angoli < 0 -> cos > ab / (a2 + b2)
Per angoli > 0 -> cos < ab / (a2 + b2)
Perciò
f'( ) = ab / (a2 + b2) max
Dunque la (3) rappresenta il valore di per cui la relazione proposta ha un massimo.
Poniamo ora b = ma (con m > 0) nella relazione
cos = ab / (a2 + b2)
Si ottiene
cos = ma2 / (a2 + m2a2) -> cos = m / (1 + m2)
69
Luglio 1977 - Secondo Problema
che è la funzione da minimizzare.
Ricordiamo però che l'angolo può variare fra 0° e 180°, e che in questo intervallo all'aumentare di il cos è sempre decrescente. Quindi se poniamo
cos = y
m = x
si ha la funzione
y = x / (1 + x2) (4)
e il valore minimo di y corrisponde ad un massimo per la funzione (4).
Essa passa per l'origine ed ha un solo asintoto orizzontale coincidente con l'asse x. La derivata è
y' = (1 + x2 - 2x2) / (1 + x2)2
y' = (1 - x2) / (1 + x2)2
Studiamone il segno (del solo numeratore in quanto il denominatore è sempre positivo)
70
Luglio 1977 - Secondo Problema
f'(x) 0 max 1
I valori negativi non sono permessi perché deve essere m > 0
Il grafico della (4) è quello qui seguente
y = cos
La (4) ammette un massimo, in corrispondenza del quale
cos = 1/2
e quindi
= 60°
e il valore minimo cercato
71
Luglio 1977 - Terzo Problema
14.
1977: terzo problema
Data la funzione
y = a sen x + b cos x
Si determinino i coefficienti a, b in modo che per x = 2/3, sia y = 1 e che i valori estremi di y siano -2 e 2.
Se ne disegni il grafico nell'intervallo:
0 x 2
Posto
y = c sen (x + )
Si calcolino c, in modo che questa funzione coincida con quella assegnata.
Fatte le sostituzioni y = s e x = 2t
Dove s rappresenta lo spostamento dall'origine di un punto P che si muove su di una retta nel tempo t, si aggiunga facoltativamente, la descrizione del moto di P, determinando, in particolare, gli istanti nei quali la velocità è nulla e quelli nei quali è massima.
Luglio 1977 - Terzo Problema
Imponendo alla funzione generica di passare per il punto di coordinate
(2/3 ; 1)
si ottiene
1 = a sqrt(3)/2 - b/2
a sqrt(3) - b = 2 (1)
Calcoliamo poi la derivata prima e uguagliamo la a zero
y' = a cos x - b sen x = 0
cioè
b sen x = a cos x
tg x = a/b (2)
Dalla trigonometria possiamo ricavare le relazioni seguenti
sen2 / cos2 = tg2
e cioè
sen2/(1 - sen2) = tg2 -> sen2 = tg2 - sen2 tg2 ->
-> sen2 (1 + tg2) = tg2 -> sen = ± tg/sqrt(1 + tg2)
Luglio 1977 - Terzo Problema
e anche
(1 - cos2)/cos2 = tg2 -> 1 - cos2 = cos2 tg2 ->
-> cos2 (1 + tg2) = 1 -> cos = ± 1/sqrt(1 + tg2)
Il testo (usando il termine improprio di "estremanti") afferma che nei punti individuati dalla (2), la funzione assume ordinate pari a ± 2.
Quindi in tali punti la funzione diviene
a sen x + b cos x = ± 2
cioè, sfruttando le relazioni sopra ricavate,
a (± tg x/sqrt(1 + tg2 x)) + b (± 1/sqrt(1 + tg2 x)) = ± 2
± a tg x/sqrt(1 + tg2 x) ± b/sqrt(1 + tg2 x) = ± 2
o anche, per la (2),
± (a · a/b)/sqrt(1 + a2/b2) ± b/sqrt(1 + a2/b2) = ± 2
± a2/sqrt(a2 + b2) ± b2/sqrt(a2 + b2) = ± 2
74
Luglio 1977 - Terzo Problema
che, potendosi scrivere
plus or minus (a2 + b2) / sqrt(a2 + b2) = plus or minus 2
ci permette di tralasciare il doppio segno. Si ha perciò
sqrt(a2 + b2) = 2
cioè
a2 + b2 = 4 (3)
Risolvendo il sistema costituito dalle (1) e (3), si ottengono le due soluzioni
a = 0b = -2
a = 3b = 1
che, sostituite nell'equazione generica, forniscono le due funzioni
y = -2 cos x (4)
y = 3 sen x + cos x (5)
entrambe accettabili perché soddisfano tutti i requisiti richiesti.
Studiando separatamente le due funzioni e
Luglio 1977 - Terzo Problema
75
riportandole su uno stesso grafico, si ha
y
2
1
-1
-2
x
y = 3 sen x + cos x
y = -2 cos x
/2
/3
5/6
/
4/3
3/2
11/6
2
Consideriamo ora l'espressione
y = c sen (x + ) (6)
e determiniamo per quali valori di c e la (6) si trasforma nelle (4) e (5).
Applicando le formule d'addizione e sottrazione alla (6), si ha
y = c sen x cos + c cos x sen
Tenendo presente che la variabile è la x, questa espressione risulta identica alla (4) e alla (5) se i coefficienti corrispondenti sono uguali.
76
Luglio 1977 - Terzo Problema
Nel primo caso si ha
c sen x cos + c cos x sen = 0 . sen x - 2 cos x
e quindi deve essere
{ c . cos = 0
{ c . sen = -2
cioè cos = 0
{ = 1/2
{ = 3/2
e sostituendo nella seconda equazione del sistema si trova rispettivamente
{ c = -2
{ c = 2
Perciò la (4) diviene uguale alla (6) quando
{ = 1/2
{ c = -2
oppure
{ = 3/2
{ c = 2
Nel secondo caso invece si ha
c sen x cos + c cos x sen = 3 sen x + cos x
e quindi deve essere
{ c cos = 3
{ c sen = 1
77
Luglio 1977 - Terzo Problema
Dividendo membro a membro si ha
cotg = 3
{ = 1/6
{ = 7/6
sostituendo nella seconda equazione del sistema, si ha rispettivamente
{ c = 2
{ c = -2
E perciò la (5) diviene uguale alla (6) quando
{ = 1/6
{ c = 2
oppure
{ = 7/6
{ c = -2
Quindi le funzioni (4) e (5) rappresentano due casi particolari della funzione più generale (6).
Se in quest'ultima poniamo
{ y = s
{ x = 2 t
si ottiene
s = c sen(2 t + )
78
Luglio 1977 - Terzo Problema
ben nota in fisica e che esprime la legge oraria del moto armonico.
posiz. corrisp. all'ist. iniziale
orbita
Se R si muove con moto circolare uniforme con velocità angolare = /t
il punto P si muove con moto armonico la cui legge oraria è
s = OR · sen ( + )
dove è lo sfasamento, cioè l'angolo già descritto dal punto R quando si fa partire il cronometro. Esso può anche essere scritto
s = OR · sen (t + )
Nel nostro caso è OR = 2 (vanno cioè scartate le soluzioni negative perché non hanno significato geometrico), e = 2. Quindi il periodo è
T = 2 / = 2 / 2 = 1 sec
Considerando gli spostamenti corrispondenti alle due soluzioni accettabili, si hanno i due moti armonici seguenti
79
Luglio 1977 - Terzo Problema
s = 2 sen (2t + 3/2)
s = 2 sen (2t + /6)
La velocità di P lungo il diametro orizzontale è massima (in modulo) in O e nulla agli estremi del diametro stesso. Cioè è massima quando
2t + 3/2 = k
2t + /6 = k
t = k/2 - 3/4
t = k/2 - 1/12
ed è minima quando
2t + 3/2 = k/2
2t + /6 = k/2
t = k/4 - 3/4
t = k/4 - 1/12
80
Luglio 1977 - Quarto Problema
15.
1977: quarto problema
Si enunci la regola di De L'Hopitale. Se ne dia un esempio di applicazione.
Siano f(x) e g(x) due funzioni continue e derivabili in un certo intervallo a - b.
Supponiamo che entrambe le funzioni diventino infinitesime per x - c (dove c è un punto interno all'intervallo suddetto).
Risulta quindi
lim f(x)/g(x) = 0/0
Ebbene, la regola di De L'Hopital afferma che
lim f(x)/g(x) = lim f'(x)/g'(x) = f'(c)/g'(c)
perché sia g'(c) 0
Facciamo un esempio di applicazione della
81
Luglio 1977 - Quarto Problema
Regola
Il limite notevole
lim sen x/x = 1
può facilmente essere ricavato applicando la regola de l'Hopital. Dopo aver constatato che il limite dato sostituendo x = 0 nelle funzioni fornisce la forma indeterminata 0/0, derivando separatamente numeratore e denominatore si ottiene subito
lim cos x/1 = 1
E' da notare che la regola de l'Hopital può essere applicata anche alla forma indeterminata / perché si può scrivere
/ = (1/0)/(1/0) = 1/0 * 0/1 = 0/0
La prova di matematica alla maturità scientifica 1977
Carlo Sintini, Prova di matematica Maturità scientifica 1977