8.
Luglio 1976: primo problema
In un sistema di assi coordinati cartesiani si studi la funzione
y = (2x - 1)/(2x3)
e se ne disegni il grafico. Si determinino i coefficienti dell'equazione
y = ax2 + bx
in modo che la parabola da essa rappresentata passi per esso e per l'ulteriore punto d'intersezione della curva con la tangente inflessionale e si calcoli l'area della regione finita di piano delimitata dalle due curve.
La funzione è algebrica razionale fratta ed è di quarto grado (quindi una retta generica potrà tagliarla al massimo in quattro punti).
42
Luglio 1976 - Primo problema
Poiché il denominatore si annulla per x = 0 c'è un asintoto verticale coincidente con l'asse y.
Essendo inoltre
lim x -> infinito (2x - 1)/(2x3) = 0
anche l'asse x costituisce un asintoto orizzontale.
Lo studio del segno della f(x) fornisce
numeratore
denominatore
f(x)
da cui si ricavano le zone in cui la curva si trova sopra o sotto l'asse x.
La derivata prima è
y' = (3 - 4x)/(2x4)
studiandone il segno si ottengono le ascisse dei punti di massimo, minimo e flessi orizzontali.
Nel nostro caso si ha
43
Luglio 1976 - Primo problema
numeratore
denominatore
f'(x)
(0)
3/4
max
Risulta un solo punto di massimo con coordinate
M = (3/4; 16/27)
Calcoliamo la derivata seconda
y'' = 6(x - 1)/x5
e studiamone il segno. Individueremo così le zone in cui la curva ha concavità verso l'alto o verso il basso, e quindi i punti di flesso.
Si ha
numeratore
denominatore
f''(x)
(0)
1
flesso obliquo
Risulta un solo flesso con coordinate
F = (1; 1/2)
44 Luglio 1976 - Primo problema
La tangente inflessionale ha un coefficiente angolare pari a
f'(1) = -1/2
e quindi la sua equazione è
y = -1/2 x + 1
45 Luglio 1976 - Primo problema
Mettiamo a sistema la funzione con la tangente inflessionale
y = (2x - 1)/(2x3)
y = -1/2 x + 1
Uguagliando i due secondi membri si ha
x4 - 2x3 + 2x - 1 = 0
Scomponendo in fattori con la divisione di Ruffini, si ha
(x - 1)3(x + 1) = 0
cioè una soluzione tripla per x = 1 (che è l'ascissa del punto di flesso, già noto) e una soluzione singola x = -1
Quindi l'ulteriore punto d'intersezione ha coordinate
A = (-1; 3/2)
Imponiamo ora alla parabola generica
y = ax2 + bx
di passare per i punti A ed F. Si ottiene
46
Luglio 1976 - Primo problema
{ 3/2 = a - b1/2 = a + b }
da cui a = 1 b = -1/2
quindi la parabola richiesta ha equazione
y = x2 - x/2
con vertice nel punto
V = (1/4; -1/16)
Con facili passaggi si può ricavare che essa taglia la funzione, oltre che nei punti A ed F, anche nel punto
B = (1/2; 0)
Rimane da calcolare l'area della regione colorata. Per essa si ottiene
S = [ (2x - 1)/(2x3) - (x2 - x/2) ] dx = [ 1/x2 - 1/(2x3) - x2 + x/2 ] dx
= [ -x-1 + x-2/4 - x3/3 + x2/4 ] = -5/6 + 47/48 = 7/48
Luglio 1976 - Secondo problema
47
9.
1976: secondo problema
Si studi la funzione
y = x + 2 sen x
e se ne disegni il grafico nell'intervallo
-2 x 2
Si determinino le coordinate dei punti comuni alla curva ed alla retta di equazione
y = x - 2
e si calcoli l'area della regione di piano delimitata dalla curva e dalla retta nell'intervallo indicato.
La funzione è trascendente intera e definita per ogni x reale, passa per l'origine e non ha asintoti di alcun tipo. Calcoliamo la derivata prima e determiniamo
48 Luglio 1976 - Secondo problema
i suoi zeri
y' = 1 + 2 cos x
1 + 2 cos x = 0
cos x = -1/2
x = ± 2/3 + 2 K con K intero relativo
Nell'intervallo compreso fra -2 e 2 si hanno quindi le quattro soluzioni:
x = -4/3 x = -2/3 x = 2/3 x = 4/3
corrispondenti ad altrettanti punti caratteristici che possono essere riconosciuti ricorrendo alla derivata seconda
y'' = -2 sen x
Si ottiene
f''(-4/3) = -3 < 0 f''(-2/3) = 3 > 0
f''(2/3) = -3 < 0 f''(4/3) = 3 > 0
e quindi due punti di massimo e due di minimo con coordinate
49 Luglio 1976 - Secondo problema
A = (-4/3 ; 3 - 4/3) max
B = (-2/3 ; -2/3 - 3) min
C = (2/3 ; 2/3 + 3) max
D = (4/3 ; 4/3 - 3) min
Determiniamo ora le intersezioni fra la funzione e la retta, mettendo a sistema le equazioni corrispondenti
y = x + 2 sen x
y = x - 2
si ottiene
sen x = -1
x = 3/2 + 2 K
che, nell'intervallo considerato, si riducono alle due soluzioni
x = -/2 x = 3/2
Sostituendo questi valori nell'equazione della
50
Luglio 1976 · Secondo problema
retta, si ricavano le ordinate dei due punti di intersezione fra funzione e retta. Le coordinate complete di tali punti sono
E ≡ (− /2; − /2 − 2) F ≡ (3 /2; 3 /2 − 2).
Il grafico che ne risulta è il seguente
x y A B C E F G H
Luglio 1976 · Secondo problema
51
L'area della regione tratteggiata è la seguente
S = [x + 2 sen x − (x − 2)] dx = (2 sen x + 2) dx
= 2 [− cos x + x] = 2 (3 /2 + 1 /2) = 4
52
Luglio 1976 - Terzo problema
10. 1976: terzo problema
In un cono circolare retto avente per raggio di base e per altezza rispettivamente i segmenti r ed hr, si inscriva il cilindro avente la base sul piano di base del cono ed il volume massimo.
Per quale valore di h tale cilindro risulta anche equilatero?
In questo caso particolare si trovi anche il cilindro inscritto per il quale è massima la superficie totale.
HB = r
VH = hr
Il volume del cilindro è
V = π · HF2 · GH
Luglio 1976 - Terzo problema
Ponendo HF = x
poiché i triangoli VGD e VHB sono simili si ricava
VG : GD = VH : HB
VG = GD · VH / HB
cioè
VG = hx
Quindi
GH = VH - VG = hr - hx = h(r-x)
e il volume del cilindro è
V = π x2 · h(r-x)
o anche
y = -πh x3 + πhr x2
dove abbiamo indicato il Volume con la y, e rappresenta la funzione da massimizzare.
Calcoliamo la derivata prima e studiamone il segno
54
Luglio 1976 - Terzo problema
y' = -3 h x2 + 2 h x
y' = h x (2r - 3x)
h x 0
2r - 3x 0
f'(x) 0
0
2/3r
valori senza significato geometrico
max
Dunque il cilindro ha volume massimo per
HF = 2/3r
Il cilindro (di volume massimo) è equilatero quando
CD = GH
cioè quando
2 · 2/3r = h (r - 2/3r)
4/3r = h r / 3
h = 4
55
Luglio 1976 - Terzo problema
La superficie totale del cilindro è data dalla formula
S = 2 · HF · GH + 2 · HF2
cioè
S = 2 x · h (r - x) + 2 x2
che, per h = 4, diviene
y = 8 x (r - x) + 2 x2
y = -6 x2 + 8 r x
La derivata prima è
y' = -12 x + 8 r
il cui studio del segno fornisce
2/3r
max
cioè un massimo per
HF = 2/3r
stesso valore per cui anche il volume è massimo
11.
1976: quarto problema
Si dimostri che
(n+1/k+1) = (n/k+1) + (n/k)
Partiamo dalla nota proprietà dei coefficienti binomiali
(n/k) = (n-1/k-1) + (n-1/k)
che, riferita al triangolo di Tartaglia, asserisce che l'elemento (n/k), cioè il k-esimo elemento della riga n, è sempre uguale alla somma del (k-1)-esimo e k-esimo elemento della riga precedente.
È, in altre parole, il criterio normalmente seguito per compilare il triangolo suddetto.
Ebbene, basta sostituire
n+1 ad n
e k+1 a k
per ottenere
(n+1/k+1) = (n+1-1/k+1-1) + (n+1-1/k+1)
cioè
(n+1/k+1) = (n/k) + (n/k+1)
che è, con i due termini a secondo membro invertiti, la relazione da dimostrare.
La prova di matematica all'esame di maturità scientifica 1976
Carlo Sintini, Maturità 1976 prova di matematica