Risposte aperte sperimentazione delle strutture
Università: Ecampus Facoltà Ingegneria Civile e Ambientale (D.M. 270/04)
Docente del corso: Prof. Russo Giovanni
Anno Accademico: 2025/2026
- Comprende tutte le domande frequenti delle prove orali e scritte
- Documento pronto da utilizzare
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Sommario
Lezione 001 .......................................................................................................................................... 32
Lezione 001
01. Descrivere il problema della carbonatazione del calcestruzzo.
La carbonatazione del calcestruzzo è un processo chimico dovuto alla penetrazione dell'aria atmosferica nei pori del conglomerato, dove reagisce con i componenti alcalini della pasta cementizia, in particolare con l’idrossido di calcio, formando carbonato di calcio e abbassando il pH del materiale. Questo fenomeno interessa soprattutto il copriferro e, se raggiunge le armature, provoca la perdita della passivazione dell’acciaio e quindi aumenta fortemente il rischio di corrosione delle barre.
Dal punto di vista strutturale, il vero problema non è tanto la semplice trasformazione chimica superficiale, quanto la riduzione dell’alcalinità del calcestruzzo, perché l’ambiente molto basico è ciò che normalmente protegge l’acciaio dalla ruggine. Quando il fronte di carbonatazione arriva fino alle armature, in presenza di ossigeno e umidità si innescano fenomeni corrosivi che possono causare aumento di volume dei prodotti di corrosione, fessurazione del copriferro, distacco del calcestruzzo e riduzione della sezione resistente delle barre.
La velocità della carbonatazione dipende soprattutto da porosità del calcestruzzo, rapporto acqua/cemento, qualità della stagionatura, spessore del copriferro, presenza di fessure e condizioni ambientali di esposizione. Un calcestruzzo poroso o poco compatto, con elevata permeabilità, consente infatti una più rapida diffusione dell’anidride carbonica e quindi un avanzamento più veloce del fronte carbonatato.
L’accertamento in opera della carbonatazione si esegue in genere applicando fenolftaleina su una superficie fresca di calcestruzzo, spesso ottenuta mediante carotaggio o rottura locale. La zona ancora alcalina assume colorazione violacea, mentre quella carbonatata non cambia colore in modo apprezzabile, consentendo così di misurare la profondità del fenomeno.
In sede d’esame conviene concludere che la carbonatazione è uno dei principali meccanismi di degrado del cemento armato perché riduce la durabilità dell’opera e può compromettere nel tempo sicurezza, funzionalità e vita.
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