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Set Domande

PEDAGOGIA DEL GIOCO E DELLO SPORT

SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE

Docente: Ciarcianelli Sandra

Set Domande: PEDAGOGIA DEL GIOCO E DELLO SPORT

SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE

Docente: Ciarcianelli Sandra

Lezione 001

01. Per J. Huizinga sostiene che nel corso della storia, l’uomo, oltre ad essere definito sapiens e faber, è sempre stato anche:

crudens

ludens

ludicus

prudens

02. Quali sono i processi socio-cognitivi implicati nel gioco simbolico?

l’assunzione di ruolo e di prospettiva

matematico-linguistici

socio-culturali

fisico-mentali

03. L’utilizzo della metodologia ludica consente la realizzazione/conseguimento di obiettivi educativi volti a:

contribuire allo sviluppo morale

facilitare la comprensione e la partecipazione alla realtà

sviluppare le capacità matematiche

sviluppare le capacità linguistiche

04. Gli insegnanti possono adottare il gioco come metodologia fondante dei processi d’insegnamento-apprendimento?

assolutamente no, è tipicamente scolastica la tradizionale separazione fra gioco e apprendimento

dipende dalla fascia di età a cui essa è rivolta e al tipo di scuola (ordine e grado)

si, riconoscendone la significatività esistenziale e l’efficacia didattica

no, il gioco è solo svago, distrazione da attività più serie e impegnative

05. Il gioco può essere considerato fonte di motivazione all’apprendimento?

dipende dalla presenza o meno di regole da rispettare

dipende dalla complessità del gioco

no

si

06. Le tecniche ludiche si configurano come strumenti dell’impegno progettuale per promuovere cosa?

il rispetto della disciplina

le attività sportive a livello agonistico

lo sport nelle attività scolastiche ed extrascolastiche

il dialogo, lo scambio, la convivenza democratica

07. Qual'è il rapporto che lega il gioco all'apprendimento? Illustrare il potenziale educativo del gioco in relazione all'apprendimento

08. Cosa intende Huizinga con la definizione di "homo ludens"? Quali sono le caratteristiche di questa tipologia di persona?

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SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE

Docente: Ciarcianelli Sandra

Lezione 002

01. Nell’atto del gioco, cosa si intende per la “priorità dei mezzi sul fine”?

la gestibilità dei mezzi prioritariamente al proposito stabilito

l’esercizio fondamentale più nella fase preparatoria del gioco che non in quella attuativa

nessuna delle risposte riportate

la puntualizzazione dei mezzi ludici su qualsiasi obiettivo perseguibile

02. Nell’atto ludico, il “coinvolgimento attivo” dei partecipanti innesca il mantenimento di cosa?

della creatività

dell'intelligenza

del divertimento

di interesse ed impegno

03. Nell’atto ludico, cosa si intende per “non letteralità” del gioco?

il bambino quando gioca si attiene alle regole “ad litteram”

il bambino tratta gli oggetti/le situazioni come se fossero qualcosa d’altro

non sempre il gioco del bambino rientra nella letteratura ludica

il bambino gioca non sempre attenendosi alle regole “alla lettera”

04. Nell’atto del gioco, cosa si intende per “motivazione intrinseca”?

l’appagamento dei propri risultati ottenuti

il benessere prodotto interiormente dalla motivazione

il piacere stimolato dalla motivazione indotta

il piacere gratuito di compierlo, non vi è altra giustificazione o attesa sociale

05. Nell’atto del gioco, cosa si intende per la “dominanza dell’individuo rispetto alla realtà esterna”?

nessuna delle risposte riportate

che i comportamenti ludici si trasformano in maggior consapevolezza della propria responsabilità nella realtà

che i comportamenti ludici si trasformano in azioni utili a far acquisire al soggetto maggior autorità sulla realtà

che i comportamenti ludici si trasformano in azioni utili a stimolare la fantasia e la creatività

06. Quali sono le tre forme di gioco proposte da Piaget?

07. Quali sono le caratteristiche del gioco per lo sviluppo cognitivo e socio-affettivo. Descrivere quali sono gli elementi principali di questo presupposto teorico

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Docente: Ciarcianelli Sandra

Lezione 003

01. Secondo Piaget, la coscienza della regola si sviluppa progressivamente in stadi legati:

nessuna delle risposte riportate

alle diverse tappe dello sviluppo infantile

alla disponibilità di apprendere

alle diverse abilità motorie

02. Come viene inquadrata la "regola" secondo Piaget: descrivere attraverso le tappe dello sviluppo infantile, la coscienza della regola

03. Tutte le forme di gioco sono fondamentali, anche quando il bambino gioca da solo, per quale motivo?

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Docente: Ciarcianelli Sandra

Lezione 004

01. Ogni tecnica ludica come deve essere utilizzata?

con modalità creativa

con praticità

come uno strumento flessibile e duttile

come uno strumento rigorosamente rigido

02. Quali sono gli elementi caratterizzanti la qualità dell’intervento ludico?

il materiale a disposizione

il setting

il ruolo del conduttore

il setting e il ruolo del conduttore

03. Nel contesto di un laboratorio ludico, lavorando collaborativamente, cosa si favoriscono?

le interazioni

le amicizie

la costruzione del pensiero divergente

le interazioni e la costruzione del pensiero divergente

04. Nel contesto di un laboratorio ludico, lavorando collaborativamente, cosa viene sviluppato?

l'eterocentrismo

l’autonomia e l’autoregolazione

l'autoregolazione

l'autonomia

05. Quando si parla della qualità dell’intervento ludico, cosa si intende per setting?

sia gli spazi sia le adeguate strategie per la proposta delle attività

gli spazi

la predisposizione dell’ambiente

le strategie

06. Nel contesto di un laboratorio ludico, quale ruolo assume l'educatore?

di mediatore dei e nei processi

di partecipante dei e nei processi

di protagonista dei e nei processi

di conduttore dei e nei processi

07. Ai fini della realizzazione delle attività cosa è necessario comprendere, per evitare di relegare il gioco a momento di svago?

il tipo di gioco e chi può parteciparvi

il tipo di gioco da utilizzare

la finalità educativa e formativa del gioco

chi può partecipare al gioco © 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 07/03/2019 15:03:28 - 7/51

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SCIENZE DELLE ATTIVITA' MOTORIE E SPORTIVE

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08. Il "debriefing" si articola in tre momenti, quali?

l’analisi del modello del gioco

la riflessione

gli errori commessi durante il gioco

la descrizione di quanto è avvenuto © 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 07/03/2019 15:03:28 - 8/51

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Docente: Ciarcianelli Sandra

Lezione 005

01. A Sparta, nel contesto pedagogico della cultura greca, quale tipo di educazione era prevalente?

l’educazione autoritaria

l'educazione comunitaria

l'educazione elitaria

l'educazione solitaria

02. L’istruzione del pater familias, in epoca romana, a quali abilità di base si rifaceva?

arti melodiche

alla lettura, scrittura, calcolo

calcolo

scrittura, lettura

03. Secondo Marco Fabio Quintiliano come andavano educati i fanciulli?

in base al loro status sociale

in base alla loro provenienza

in maniera egualitaria

in base alla loro indole

04. Nel contesto dell’insegnamento, il rapporto magister-discipulus, come era concepito da Marco Fabio Quintiliano ?

puerocentrico

esclusivo

paritario

magistrocentrico

05. Perché Marco Fabio Quintiliano valorizzava il “ludus”?

perché risultava più leggero il processo di insegnamento

perché esso permetteva di "premiare" gli allievi più meritevoli

perché rendeva competitivo il processo di apprendimento

perchè rendeva più leggero il processo dell’apprendimento

06. Chi fu il primo maestro di retorica, nonché primo pedagogista della storia (I secolo d.C.), che eliminò le punizioni corporali?

Didio Giuliano

Marco Aurelio

Antonino Pio

Marco Fabio Quintiliano

07. In epoca romana, la prima istruzione dei figli a chi era affidata?

al pater familias

allo schiavo greco

alla nutrice

alla madre

08. Quali erano le attività ludiche dei bambini nell'antica Grecia?

09. Secondo Quintiliano, il buon maestro come doveva comportarsi con i suoi allievi? Descrivere il suo progetto pedagogico

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Docente: Ciarcianelli Sandra

Lezione 006

01. Tra le tipologie di gioco applicabili, quali sono quelle più indicate come strumento di educazione nella scuola dell’infanzia e primaria?

il gioco didattico, il gioco guidato

il gioco spontaneo, il gioco guidato, il gioco didattico.

il gioco spontaneo, il gioco guidato

il gioco spontaneo, il gioco didattico

02. Piaget ha distinto i vari giochi considerando la teoria della ‘ricapitolazione’, secondo cui il bambino, durante l’infanzia :

utilizza i giochi in modo diverso rispetto a ciò che ha compreso, “ricapitolando” i suoi apprendimenti

rivive nei giochi le tappe più salienti dello sviluppo dell’uomo

rivive nei giochi le tappe più salienti della storia culturale dell’uomo

nessuna delle risposte riportate

03. Per lo psicologo svizzero Jean Piaget il gioco è stato uno strumento privilegiato per quale tipo di analisi?

dei diversi gradi di autorità

dei diversi compiti di sviluppo

dei diversi stati cognitivi

dei diversi stadi motivazionali

04. Con l’avvento dell’attivismo, il fanciullo che ruolo assume nell'attività educativa?

di protagonista

di partecipante

di collaboratore

"un vaso da riempire"

05. Friedrich Froebel equipara il gioco alla vita stessa del fanciullo, perché entrambi hanno come aspetti fondamentali:

creatività e fantasia

fantasia e azione

azione e movimento corporeo

creatività e mentalizzazione

06. Attraverso i giochi collettivi i bambini sviluppano quali abilità?

le abilità manipolative

le abilità di relazione

le abilità cognitive

le abilità artistiche

07. Descrivere le caratteristiche e le qualità del "gioco guidato"

08. Descrivere le caratteristiche e le qualità del "gioco spontaneo"

09. "Non si può diventare veramente uomini se non si è stati veramente bambini". Cosa intendeva Friedrich Froebel con questa frase?

10. Come considerava Friedrich Froebel il gioco dei bambini, quali aspetti fondamentali favorivano?

11. Ogni azione ludico-animativa, con le annesse tecniche, deve essere progettata e orientata secondo fasi precise, che corrispondono a cosa?

12. Quali sono le principali funzioni del gioco e delle diverse tecniche ludiche? © 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 07/03/2019 15:03:28 - 10/51

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Lezione 007

01. Donald Winicott ha inserito il gioco tra i fenomeni «transizionali» che aiutano il bambino, che ha beneficiato di buone cure materne, a:

conservare una certa fiducia nella realtà positiva che lo protegge

imparare l’autonomia di sé

a socializzare

imparare l’autonomia di sé e conservare una certa fiducia nella realtà positiva che lo protegge

02. Nel paradigma psicoanalitico il gioco è stato studiato soprattutto in relazione agli effetti che esso ha su cosa?

sulla sfera intellettiva, emotiva

sulla sfera affettiva, creativa

sulla sfera affettiva, inconscia, relazionale

sulla sfera intellettiva, motoria

03. Nel paradigma interpretativo di Piaget, il gioco è il protagonista per eccellenza di quale sviluppo?

dello sviluppo cognitivo

dello sviluppo affettivo

dello sviluppo motorio

della capacità manuale

04. Secondo Freud il gioco permette al bambino di ridurre e rielaborare cosa?

le esperienze sensomotorie

le abilità manipolative

le esperienze di sofferenza

l'educazione solitaria

05. Melanie Klein ha messo in luce l’importanza del gioco come via regia per accedere a cosa?

all’inconscio infantile

all'intelligenza infantile

alla creatività infantile

alla coscienza infantile

06. Il simbolo ludico per Piaget è:

Un'assimilazione deformante.

Una attività sociale.

Una necessità del bambino.

Una distorsione del comportamento.

07. Il termine gioco deriva da quale parola latina?

locus

ludicum

ludus

giocum © 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data St

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/03 Didattica e pedagogia speciale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher dominikks di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Pedagogia del gioco e dello sport e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica "e-Campus" di Novedrate (CO) o del prof Ciarcanelli Sandra.
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