Set Domande
FISIOLOGIA DEI NUTRIENTI
SCIENZE DELL'ESERCIZIO FISICO PER IL BENESSERE E LA SALUTE
Docente: Ventriglia Maria Carla
Set Domande: FISIOLOGIA DEI NUTRIENTI
SCIENZE DELL'ESERCIZIO FISICO PER IL BENESSERE E LA
SALUTE
Docente: Ventriglia Maria Carla
Lezione 002
01. L'omeostasi
determina le caratteristiche dell'ambiente esterno che circonda un organismo vivente
rappresenta una condizione di equilibrio dinamico tra l'ambiente interno e l'ambiente esterno
viene regolata esclusivamente da fattori esterni
non influenza il bilancio energetico degli organismi
02. Il feedback:
è un meccanismo omeostatico di controllo
è un sistema di regolazione a retroazione
può essere negativo o positivo
tutte le risposte sono corrette
03. Quale struttura del sistema nervoso centrale svolge un ruolo chiave nell'omeostasi?
ipotalamo
epitalamo
encefalo
cervelletto
04. Nelle cellule l'omeostasi è regolata:
dal reticolo endoplasmatico
dal nucleo
dai mitocondri
dalla membrana cellulare
05. La capacità dei viventi di mantenere stabile l'equilibrio interno nonostante il variare delle condizioni esterne è chiamata:
mutazione
adattamento
omeostasi
metabolismo
06. Se la temperatura corporea diminuisce, il sistema di retroazione determina il restringimento dei vasi sanguigni e la contrazione dei muscoli. Questo al fine di:
aumentare la temperatura corporea
bloccare i muscoli
tutte le risposte sono corrette
ridurre il consumo energetico
07. La giusta sequenza nei livelli di organizzazione di un organismo pluricellulare è:
tessuti - cellule - organismo - organi - sistemi
cellule - tessuti - organi - sistemi - organismo
cellule - organi - tessuti - sistemi - organismo
organi - tessuti - organismo - cellule - sistemi © 2016 - 2018 Università Telematica eCampus - Data Stampa 25/09/2018 15:23:26 - 4/88
Set Domande: FISIOLOGIA DEI NUTRIENTI
SCIENZE DELL'ESERCIZIO FISICO PER IL BENESSERE E LA
SALUTE
Docente: Ventriglia Maria Carla
08. Sistemi e apparati sono insiemi di:
tessuti specializzati per svolgere la stessa funzione
organi formati da tessuti uguali
organi che cooperano per svolgere una determinata funzione
tessuti formati da cellule uguali
09. Meccanismi omeostatici di controllo
10. Regolazione omeostatica © 2016 - 2018 Università Telematica eCampus - Data Stampa 25/09/2018 15:23:26 - 5/88
09. Meccanismi omeostatici di controllo
I meccanismi omeostatici di controllo si dividono in: sistemi di retroazione negativi
(feedback negativi) ,o sistemi di retroazione positivi (feedback positivi).
I feedback negativi, che sono la maggioranza, sono sistemi che si oppongono al
cambiamento provocando una risposta contraria al disturbo iniziale. Producono
un’azione che si oppone alla modificazione che ha turbato il sistema ed in tal modo
stabilizzano le variabili fisiologiche;
I feedback positivi, sono sistemi la cui risposta è nella direzione della modifica che
ha turbato il sistema, in condizioni normali pochissimi feedback positivi operano
innesco potenziale d’azione, starnuto, parto,
nel corpo umano (es: ecc)
10. Regolazione omeostatica
La Regolazione omeostatica può essere suddivisa in 4 tipi:
- omeostasi ionica: permette di controllare la concentrazione degli ioni disciolti
nei fluidi corporei;
- omeostasi osmotica: regola la concentrazione degli ioni disciolti nel mezzo
acquoso;
- omeostasi termica: permette il controllo della temperatura corporea;
omeostasi dell’energia:
- regola la concentrazione dei composti organici
(proteine, lipidi, carboidrati) da cui l’organismo ricava energia per lo
svolgimento del suo metabolismo.
Set Domande: FISIOLOGIA DEI NUTRIENTI
SCIENZE DELL'ESERCIZIO FISICO PER IL BENESSERE E LA
SALUTE
Docente: Ventriglia Maria Carla
Lezione 003
01. La grelina è un peptide prodotto:
nel duodeno
nello stomaco
nell'ileo
nel pancreas
02. La colecistochinina:
è secreta nel pancreas
accelera lo svuotamento dello stomaco
agisce sul sistema ortosimpatico
regola il rilascio della bile
03. La teoria lipostatica:
ipotizza l'esistenza di un rapporto inversamente proporzionale tra quantità di tessuto adiposo presente nell'organismo e quantità di alimento assunto
ipotizza l'esistenza di un rapporto direttamente proporzionale tra quantità di tessuto adiposo presente nell'organismo e quantità di alimento assunto
ipotizza che l'attività dei centri ipotalamici deputati alla sensazione della sazietà e della fame sia regolata dalla temperatura corporea
ipotizza un rapporto tra il livello di glicemia e la sensazione di fame
04. Lo stress induce:
aumento di grelina
diminuzione di grelina
aumento di leptina
diminuzione di colecistochinina
05. Tra i meccanismi alla base del comportamento alimentare ci sono:
tutte le risposte sono corrette
meccanismi sensoriali
riflessi condizionati
distensione gastrica
06. L'ormone antidiuretico (ADH):
agisce sul riassorbimento dell'acqua a livello del dotto collettore e del tubulo distale del nefrone
agisce sul riassorbimento dell'acqua a livello del tubulo prossimale del nefrone
viene secreto a livello della adenoipofisi
agisce come vasodilatatore
07. In caso di scarsa assunzione di liquidi:
il riassorbimento dell'acqua a livello dei tubuli collettori diminuisce
la produzione di urina aumenta
l'ipotalamo produce una maggior quantità di ormone ADH
il rene restituisce meno acqua al sangue © 2016 - 2018 Università Telematica eCampus - Data Stampa 25/09/2018 15:23:26 - 6/88
Set Domande: FISIOLOGIA DEI NUTRIENTI
SCIENZE DELL'ESERCIZIO FISICO PER IL BENESSERE E LA
SALUTE
Docente: Ventriglia Maria Carla
08. Il centro della sazietà è localizzato:
nel nucleo paraventricolare
nel nucleo ventromediale
nel nucleo arcuato
nell'ipotalamo laterale
09. Quale tra questi ormoni non è coinvolto nella regolazione della fame e sazietà?
leptina
grelina
colecistochinina
omocisteina
10. La leptina:
agisce sulle funzioni della tiroide
tutte le risposte sono corrette
inibisce la produzione di grelina
è secreta dalle cellule adipose
11. Controllo del comportamento alimentare: fame e sazietà
12. Controllo della sete
13. Controllo del comportamento alimentare: teorie © 2016 - 2018 Università Telematica eCampus - Data Stampa 25/09/2018 15:23:26 - 7/88
11. Controllo del comportamento alimentare: fame e sazietà
Il centro della sazietà è localizzato nel nucleo ventromediale mentre il centro della
laterale.
fame è situatonell’ipotalmo “a
I segnali fisiologici che regolano la fame e la sazietà possono essere distinti tra:
“a
breve” e lungo termine”.
I segnali a breve termine sono costituiti principalmente dalle proprietà chimiche
del cibo; e agiscono stimolando la fame attraverso i recettori presenti nella bocca e
inibendola a livello del sistema gastrointestinale ed epatico.
I segnali a lungo termine, invece, sono una prerogativa delle cellule adipose.
Quando queste contengono trigliceridi in abbondanza, viene avviata la secrezione
di un ormone peptidico (laleptina) che esercita una funzione inibitoria sui
regolano l’assunzione di cibo.
meccanismi nervosiche
Sia i segnali a breve termine siaquelli a lungo termine vengono veicolati in modi
l’ipotalamo.
differenti verso
Gli ormoni che regolano il senso della fame sono la grelina, la leptina e la
colecistochinina
12. Controllo della sete
L’acqua è indispensabile al regolare funzionamento del corpo umano; è possibile
resistere a lungo senza mangiare, ma non è possibile vivere più di qualche giorno
senza bere.
Quotidianamente l’organismo perde all’incirca due litri di acqua e Sali attraverso
l’urina, le feci, il sudore e la respirazione.
Tali liquidi devono essere reintegrati o bevendo o con l’assunzione di
cibi che contengono acqua (frutta, verdure ecc.).
Quando la perdita dei liquidi del nostro organismo è superiore alla norma, la
quantità di acqua ingerita non è sufficiente e si manifesta un aumento di
concentrazione di sali nel plasma. Questa variazione viene recepita dagli
osmorecettori (recettori presenti nell’Ipotalamo), che stimolano i nuclei ipotalamici
a secernere l’ormone antidiuretico ADH. Questo ormone riduce la perdita idrica.
La sete va sempre soddisfatta perché risponde ad un preciso bisogno fisiologico.
Quando si ha un aumento della sete costante e ingiustificato è possibile ipotizzare
cattivo funzionamento dell’ipofisi.
una malattia, come il diabete o il
13. Controllo del comportamento alimentare: teorie
Gli studiosi hanno formulato alcune teorie:
• ipotizza l’esistenza
La teoria lipostatica: di un rapporto inversamente
proporzionale tra quantità di tessuto adiposo presente nell’organismo e
quantità di alimento assunto. Pertanto, i centri di controllo sono influenzati
dai depositi di grasso dell’organismo, quando le scorte lipidiche iniziano a
calare, il centro della fame stimola l’assunzione di cibo;
• la teoria glucostatica: ipotizza un rapporto tra il livello di glicemia e la
sensazione di fame. Un valore di glicemia basso richiede l’assunzione di
cibo, mentre accade il contrario con valori glicemici elevati. A spiegazione
di tale comportamento si ammette l’esistenza di cellule del centro di sazietà
(glucostati) la cui attività varia in funzione della velocità di utilizzazione del
glucosio ematico;
• termostatica afferma che l’attività dei centri ipotalamici deputati alla
la teoria
sensazione della sazietà e della fame è regolata dalla temperatura corporea,
in quanto una diminuzione di questa stimolerebbe il centro della fame
deprimendo il senso della sazietà e viceversa. In sostanza l’attivazione della
termogenesi nel tessuto adiposo bruno (attraverso meccanismi poco noti)
sarebbe in grado di richiamare l’assunzione di cibo.
Set Domande: FISIOLOGIA DEI NUTRIENTI
SCIENZE DELL'ESERCIZIO FISICO PER IL BENESSERE E LA
SALUTE
Docente: Ventriglia Maria Carla
Lezione 004
01. La funzione energetica è svolta principalmente da:
vitamine e Sali minerali
acqua
proteine
glucidi e lipidi
02. Quale è il significato dei livelli raccomandati di energia e nutrienti nei LARN?
copertura dei bisogni del 50% della popolazione
quantità sperimentata su gruppi a rischio
copertura dei bisogni del 97,5% della popolazione
indice di fabbisogno medio stimato
03. Quale tra questi non è un indice nutrizionale?
indice di aterogenicità
indice di colesterolo saturo
indice di colesterolo insaturo
indice di trombogenicità
04. L'indice glicemico:
esprime la capacità di un cibo di influenzare la glicemia
non è considerato un indice nutrizionale
è espresso in valore assoluto
fa riferimento ad ogni singolo alimento
05. I nutrienti possono avere:
tutte le risposte sono corrette
funzione costruttrice
funzione regolatrice
funzione energetica
06. I nutrienti essenziali:
hanno funzione energetica
appartengono al secondo gruppo degli alimenti
vengono assunti attraverso la dieta
vengono prodotti dall'organismo in quantità sufficiente
07. Le vitamine ed i Sali minerali sono contenuti principalmente:
nella frutta e verdura
nei legumi
nella carne
nei cereali © 2016 - 2018 Università Telematica eCampus - Data Stampa 25/09/2018 15:23:26 - 8/88
Set Domande: FISIOLOGIA DEI NUTRIENTI
SCIENZE DELL'ESERCIZIO FISICO PER IL BENESSERE E LA
SALUTE
Docente: Ventriglia Maria Carla
08. I macronutrienti sono:
carboidrati, proteine e lipidi
più di una risposta è corretta
principi nutritivi che devono essere assunti giornalmente
vitamine e Sali minerali
09. Quale delle seguenti affermazioni sulla "Piramide alimentare" è corretta:?
al vertice ci sono i cibi da consumare quotidianamente
illustra le regole per una sana ed equilibrata alimentazione
alla base ci sono i cibi da consumare con moderazione
non tiene conto delle porzioni giornaliere raccomandate
10. Indici nutrizionali
11. Livelli di assunzione raccomandata dei nutrienti (LARN): principi generali ed obiettivi
12. La piramide alimentare
13. Funzione degli alimenti
14. Prinicpi nutritivi © 2016 - 2018 Università Telematica eCampus - Data Stampa 25/09/2018 15:23:26 - 9/88
10. Indici nutrizionali
La caratteristica degli indici nutrizionali è quella di far riferimento al tipo di
alimento e alla combinazione tra alimenti piuttosto che a ogni singolo nutriente.
Gli indici nutrizionali sono:
• indice di aterogenicità (AI): utilizzato per determinare il rischio aterogenico
di una dieta, viene determinato dal rapporto tra acidi grassi saturi e acidi
grassi insaturi.
• indice del colesterolo saturo (CS): viene usato per valutare l’introito
giornaliero di grassi, e fornisce un valido indicatore (espresso in una scala
basso è il valore dell’indice e
da 1 a 100 ) per il rischio aterogenico. Più
minore è la probabilità di incidenza di malattie cardiovascolari;
• indice di trombogenicità (TI): esprime il rapporto tra acidi grassi saturi e
acidi grassi insaturi, nel calcolo viene attribuito un peso diverso ai vari acidi
grassi omega-3 e omega-6 in base al loro potere antitrombogenico;
• indice di adeguatezza mediterranea (MAI): esprime il rapporto esistente in
un piano alimentare tra l’energia fornita dai gruppi alimentari appartenenti
dieta mediterranea e l’energia fornita dai gruppi alimentari non
alla
appartenenti a questa dieta;
• indice glicemico (IG): esprime la capacità di un cibo di influenzare la
glicemia e l’insulinemia, viene calcolato come percentuale del rapporto tra
la risposta glicemica ad un cibo e la risposta glicemica alla somministrazione
l’indice
di una porzione isoglucidica di glucosio. glicemico del glucosio è
del 100 %.
11. Livelli di assunzione raccomandata dei nutrienti (LARN): principi
generali ed obiettivi l’intera
I LARN rispondono essenzialmente a 3 obiettivi: 1)proteggere
popolazione dal rischio di carenze nutrizionali; 2) fornire elementi utili per valutare
l’adeguatezza nutrizionale della dieta media della popolazione rispetto ai valori
proposti; 3) pianificare la politica degli approvvigionamenti alimentari nazionali.
I LARN consigliano il comportamento più corretto nella scelta degli alimenti,
aumentando i livelli di consumo di alcuni di essi e controllando e limitando quello
di altri. I valori indicati nella tabelle per ciascun nutriente non indicano la quota
indicano la quantità di “sicurezza” (di riferimento) per ciascun
ottimale, ma
nutriente, valida per tutta la popolazione.
Le quote di Larn possono variare da nutriente a nutriente in relazione all’età, allo
stato fisiologico (crescita, gravidanza, allattamento ecc…) e alla presenza di
particolari condizioni quali malattia, una spiccata sedentarietà o, al contrario, un
elevato impegno fisico.
12. La piramide alimentare
La Piramide alimentare illustra le regole per una sana ed equilibrata alimentazione.
Alla base della piramide ci sono i cibi da consumare quotidianamente, al vertice
quelli da assumere con moderazione. La piramide alimentare è generalmente
destinata a soggetti sani, ed è divisa in quattro parti.
La base comprende i carboidrati complessi (pane, cereali, pasta, riso) di cui si
consiglia l’assunzione ad ogni pasto; al di sopra si trovano la frutta e la verdura,
per l’apporto quotidiano di vitamine,
necessarie fibre e sali minerali (consigliate 5
pozioni al giorno) ; al terzo livello si collocano le proteine animali e vegetali (si
consigliano 2-3 porzioni al giorno); al vertice della piramide si colloca il gruppo
degli oli, dei grassi e dei dolci di cui si consiglia un consumo moderato.
13. Funzione degli alimenti
Gli alimenti agiscono nell’organismo:
• fornendo le sostanze capaci di garantire lo svolgimento delle funzioni
metaboliche (funzione equilibratrice, regolatrice, protettiva, come minerali
e vitamine).
• fornendo l’energia necessaria per lo svolgimento delle varie attività
(funzione energetica, come protidi, glucidi, lipidi);
• apportando i materiali necessari per la costruzione e il mantenimento dei
tessuti corporei (funzione costruttrice e riparatrice, come protidi e minerali);
14. Prinicpi nutritivi - Principi nutritivi
I principi nutritivi (nutrienti) sono sostanze chimiche che si trovano in tutti gli
alimenti ma in quantità diverse.
Vengono assunti durante il processo di nutrizione e sono indispensabili alla vita e
al metabolismo degli organismi viventi.
Vengono classificati in macronutrienti e micronutrienti in funzione della quantità
richiede grandi quantità di
che deve essere assunta giornalmente. L’organismo
macronutrienti (proteine, lipidi e carboidrati) e piccole quantità di micronutrienti
(sali minerali e vitamine).
I macronutrienti sono calorici, cioè forniscono energia e materiale plastico mentre
i micronutrienti non sono calorici (non forniscono energia) ma intervengono nella
costituzione dei tessuti e funzionano da catalizzatori.
Set Domande: FISIOLOGIA DEI NUTRIENTI
SCIENZE DELL'ESERCIZIO FISICO PER IL BENESSERE E LA
SALUTE
Docente: Ventriglia Maria Carla
Lezione 005
01. I meccanismi nervosi coinvolgono:
i neuroni motori
i neuroni sensitivi
tutte le risposte sono corrette
interneuroni
02. Partendo dall'interno verso l'esterno i
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Paniere Fisiologia dei nutrienti (2026) - Risposte multiple corrette
-
Paniere di Fisiologia dei nutrienti (2026) - Risposte multiple corrette
-
Paniere Fisiologia dei nutrienti (2026) - Risposte aperte corrette
-
Paniere Fisiologia dei nutrienti