Uomini corrono nel vagone
Conservazione della quantità di moto
Uomini corrono nel vagone
Conservazione della quantità di moto
Il vagone è inizialmente fermo. Su di esso stanno n uomini, ognuno dei quali pesa p. Se gli uomini corrono uno per volta da un estremo all'altro del vagone con velocità relativa u e saltano giù, imprimono al vagone una velocità maggiore che se corressero tutti insieme e saltassero giù contemporaneamente?
Sul sistema non agiscono forze esterne per cui si conserva la quantità di moto secondo un asse coincidente con direzione e verso della velocità v0.
Sia M la massa del vagone ed m la massa dell'uomo. Se gli uomini saltano tutti contemporaneamente dal vagone si ha (nm+M)v0 = Mv + nm(v-u) da cui essendo m = P/n ed M = P/q si ha che v = n1u/n1+P è la velocità impressa al treno.
Essendo v0 = 0, si ha: v = -n1u/n1+P. Se gli uomini saltano giù uno alla volta dal vagone, si ha, quando salta il primo uomo dal vagone, dalla conservazione della quantità di moto che è: (nm+M)v0 = m(v1-u) + [N1+(n-1)m1]v1 da cui è v1 = (nm+M)v0 + nm1v0 + n1u/m+m+M-m la velocità impressa al vagone dal salto del primo uomo.
Quando parte il secondo uomo il vagone ha dunque una velocità iniziale v1. Viene così impressa al vagone una velocità v2, quando anche il secondo uomo è saltato, data da: v2 = v1 + n1u/n1(n-1)+P (Si ricordi che quando il secondo uomo comincia a correre sul vagone ci sono ancora [n-1] uomini sul vagone).
Quando salta l'(n-1)-esimo uomo, viene impressa al vagone una velocità vr=vr-1+hμ/μ(n-r+1)+P. Quando salta l'r-esimo uomo provoca una differenza nella velocità del vagone data da vr-vr-1=hμ/μ(n-r+1)+P (*).
Cioè ogni volta che un uomo salta il vagone varia la sua velocità e la variazione dipende dal numero di persone saltate fino a quel momento. La variazione è massima quando r=n: infatti quando salta l'ultimo uomo rimasto sul vagone è vr-vr-1=hμ/μ;+P - la variazione di velocità è minima quando salta il primo uomo: si ha vr-v0=hμ/n+P - La variazione di velocità è in questo caso minima perché si ha a denominatore della (*) un addendo μ(n-r+1) che è massimo variando r tra 1 ed n, quando r=1.
In questo caso il denominatore è massimo e quindi la differenza di velocità del vagone dovuta al salto dell'r-esimo uomo è minima dalla (*) Ogni uomo, saltando dal vagone, provoca quindi una differenza di velocità del vagone: Δv=hμ/n+P
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