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Analisi matematica II

Domande ed esercizi

  • Determinare il limite puntuale della seguente successione di funzioni e stabilire se la convergenza−( ) [0,1]=, ∈ è uniforme:
  • La successione di funzioni fn(x) = 3x/n
  • La successione di funzioni fn(x) = 1/n
  • La successione di funzioni fn(x) = 1
  • Una serie di potenze altro non è che una particolare serie di funzioni.
  • Sia fn una successione di funzioni. Si dice che fn converge in un punto x0
  • La convergenza uniforme implica ( ) (1 )= − La successione di funzioni, x appartenente a [0,1]
  • La convergenza puntuale
  • Il criterio generale di convergenza di una serie
  • Per rappresentare graficamente una funzione i due variabili esistono le seguenti due possibilità:
  • 2 2(, ) = log (1 − − ):
  • Si determini e si disegni l’insieme di definizione della funzione
  • 2 2 2 2
  • Un’applicazione F: R -> R è una legge che associa ad un punto di R un altro punto di R: quindi ad una coppia di coordinate (x, x) corrisponde un’altra coppia (y, y) = F(x, x); tale scrittura sta a 1 2 1 2 1 2 significare ∈ ∈
  • Per ogni z C possiamo considerare una funzione f: C -> C come una funzione che a z associa wC. Ricordiamo che ad ogni z = x + iy possiamo associare un punto di R2 di coordinate (x, y), e se w=a+ib gli possiamo associare il punto di R2 di coordinate (a, b). Quindi alla funzione f’ è associata 2 una funzione -che continuiamo a chiamare f- definita e a valori di R, che ad un punto (x, y) associa un punto (a, b) cioè f(x, y) = (a, b); per cui rimangono definite due funzioni u, v: R2 -> R tali che a = u(x, y) e b = v(x, y), e f(z) = u(x, y) + iv(x, y).
  • Possiamo individuare ogni punto del piano usando le coordinate cartesiane, ma possiamo anche = = = usare le coordinate polari, cioè si usano le trasformazioni 2 2( ) + ∈ [0, 2]. Quindi r è la distanza del punto di coordinate (x, y) dall’origine
  • Le derivate parziali sono utili nella ricerca dei punti di massimo e di minimo delle funzioni di due variabili
  • Selezionare la definizione esatta: ∈ I e f è la differenziabile in (x(t), y(t)) ∈ A, allora
  • Se le funzioni x(t), y(t) sono derivabili in t
  • Determinare lo sviluppo di Taylor di secondo grado centrato nell’origine della seguente funzione:
  • Determinare le linee di livello e l’immagine della seguente funzione f(x, y) = 2x – 5y:
  • 3 t 2
  • Sia r: l -> R definita da r(t) = (cost + π, e – 1, si t ). Quale è lim t->0 r(t):
  • m m∈ ∈
  • Sia r: I → R con I intervallo di R. Sia t0 I e sia l R. Si dice che limt→t0 r(t) = l se limt→t0 |r(t)-l|= 0:
  • Si dimostra che molte delle proprietà dei limiti per funzioni reali di una variabile reale si estendono in maniera immediata nel caso di funzioni a valori vettoriali, come ad esempio il 3 4 2
  • Calcolare (se esiste) il seguente limite: lim(x,y)→(0,0) (x y/x + y ):
  • Sia F la successione di Fibonacci definita per ricorrenza da F = 0, F = 1, F = F + F per n ≥ 1. Il n 0 1 1+n n n-1 suo insieme di convergenza è
  • Sia F la successione di Fibonacci definita per ricorrenza da F = 0, F = 1, F = F + F per n ≥ 1: n 0 1 1+n n n-1
  • Una funzione vettoriale f = (f, ... , f) ha limite se, e solo se, ogni sua componente f ha limite reale 1 m j per ogni j = 1, ... , n:
  • Se una funzione f ha limite l = 0 non si può concludere nulla sul segno locale di f
  • Indicare il nome del Teorema che lega il limite di una funzione composta ai limiti delle funzioni componenti
  • Data una funzione in due variabili indipendenti f(x, y) la derivata parziale rispetto a x è:
  • Data una funzione in due variabili indipendenti f(x, y) la derivata parziale rispetto a y è:
  • Una funzione parzialmente derivabile:
  • Nel caso di funzioni in due variabili indipendenti, ognuna delle due derivate parziali prime può essere derivata rispetto alle due variabili indipendenti:
  • Nel caso di funzioni in due variabili indipendenti, la funzione avrà 4 derivate parziali seconde. Quali delle seguenti è una delle 4 derivate parziali seconde:
  • n
  • La derivata direzionale di una funzione f: R -> R, calcolata lungo la direzione w individuata da un punto W su un asse cartesiano, si dice derivata parziale
  • Se L è un differenziale per f in x allora f ammette derivata direzionale lungo un qualunque vettore 0 v:
  • Se f è differenziabile in x, allora f 0
  • Se la derivata parziale, rispetto a una variabile, in un punto è grande (in valore assoluto), allora:
  • Data la funzione f(x, y) = x2 + 7 x + y2, calcolare la derivata parziale rispetto a x e la derivata parziale rispetto a y.:
  • Una funzione composta è una funzione che ha come argomento:
  • Funzioni a due variabili composte mediante funzioni continue
  • Se una funzione a due variabili è derivabile, le sue derivate sono:
  • Data una funzione f(x, y) a due variabili, con fxx si indica:
  • Data una funzione f(x, y) a due variabili, con fyy si indica: l
  • Data una funzione f(x, y) a due variabili, con fxy s
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Scienze matematiche e informatiche MAT/05 Analisi matematica

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