Compito di Geotecnica del 07/09/2015
Prof. Claudio di Prisco
Si intende verificare la stabilità della struttura riportata in Fig. 1 poggiante su uno strato di materiale argilloso dello spessore pari a 10 m. Si è estratto un campione in corrispondenza del punto A di Fig. 1 e si è valutato Gs=2.65. Dal campione sono stati estratti tre provini di cui si intende stimare il contenuto d’acqua: in Tab. 1 sono riportati i pesi dei provini prima e dopo l’essiccamento in forno.
| Massa lorda umida (g) | Massa lorda secca (g) | Tara (g) |
|---|---|---|
| 345 | 206 | 10 |
| 411 | 247 | 11 |
| 377 | 226 | 10 |
Tab. 1
- Si determini il contenuto d’acqua (w), l’indice dei vuoti (e), il volume specifico (v), la porosità (n) ed il peso saturo per unità di volume (γsat) del campione estratto dal punto A (per semplicità si assuma γw pari a 10 kN/m3).
Inoltre sul campione estratto dal sito si sono eseguite 3 prove triassiali standard drenate di compressione consolidate isotropicamente sino ad una pressione di cella σc e volume specifico iniziale v0 (Tab. 2). I risultati delle prove triassiali sono rappresentati in Fig. 2 e Fig. 3.
| Prova | σc(kPa) | v0 |
|---|---|---|
| TXCD1 | 25 | 2.70 |
| TXCD2 | 50 | 2.52 |
| TXCD3 | 75 | 2.42 |
Tab. 2
- A partire dai risultati delle prove triassiali si determinino i parametri di resistenza al taglio del materiale.
- Si determinino i parametri Γ e λ della retta di stato critico sul piano v-ln e si traccino qualitativamente su tale piano gli andamenti delle prove.
- Mediante la teoria dello stato critico si stimi la coesione non drenata che si otterrebbe eseguendo una prova triassiale standard non drenata su un campione consolidato isotropicamente fino ad un volume specifico pari a quello del campione estratto dal punto A.
- Per la prova TXCD3 si determinino il modulo di Young (E), il coefficiente di Poisson (ν) e il modulo di taglio (G) secanti al 50% del deviatoro a rottura.
Sulla struttura di Fig. 1 agiscono un carico orizzontale H pari a 5 kN/m ed un carico verticale V pari a 25 kN/m.
- Assumendo che la coesione non drenata calcolata al punto 4 sia rappresentativa per l’intero strato si determini il fattore di sicurezza (inteso come fattore riduttivo dei parametri di resistenza) dell’opera applicando il metodo cinematico dell’analisi limite ed il meccanismo di rottura riportato in Fig. 1.
Fig. 1
Compito di Geotecnica del 07/09/2015
Prof. Claudio di Prisco
Si intende verificare la stabilità della struttura riportata in Fig. 1 poggiante su uno strato di materiale argilloso dello spessore pari a 10 m. Si è estratto un campione in corrispondenza del punto A di Fig. 1 e si è valutato Gs=2.65. Dal campione sono stati estratti tre provini di cui si intende stimare il contenuto d’acqua: in Tab. 1 sono riportati i pesi dei provini prima e dopo l’essiccamento in forno.
| Massa lorda umida (g) | Massa lorda secca (g) | Tara (g) |
|---|---|---|
| 345 | 206 | 10 |
| 411 | 247 | 11 |
| 377 | 226 | 10 |
Tab. 1
- Si determini il contenuto d’acqua (w), l’indice dei vuoti (e), il volume specifico (v), la porosità (n) ed il peso saturo per unità di volume (γsat) del campione estratto dal punto A (per semplicità si assuma γw pari a 10 kN/m3).
Inoltre sul campione estratto dal sito si sono eseguite 3 prove triassiali standard drenate di compressione consolidate isotropicamente sino ad una pressione di cella σc e volume specifico iniziale v0 (Tab. 2). I risultati delle prove triassiali sono rappresentati in Fig. 2 e Fig. 3.
| Prova | σc (kPa) | v0 |
|---|---|---|
| TXCD1 | 25 | 2.70 |
| TXCD2 | 50 | 2.52 |
| TXCD3 | 75 | 2.42 |
Tab. 2
- A partire dai risultati delle prove triassiali si determinino i parametri di resistenza al taglio del materiale.
- Si determinino i parametri Γ e λ della retta di stato critico sul piano v-ln’ e si traccino qualitativamente su tale piano gli andamenti delle prove.
- Mediante la teoria dello stato critico si stimi la coesione non drenata che si otterrebbe eseguendo una prova triassiale standard non drenata su un campione consolidato isotropicamente fino ad un volume specifico pari a quello del campione estratto dal punto A.
- Per la prova TXCD3 si determinino il modulo di Young (E), il coefficiente di Poisson (ν) e il modulo di taglio (G) secanti al 50% del deviatore a rottura.
Sulla struttura di Fig. 1 agiscono un carico orizzontale H pari a 5 kN/m ed un carico verticale V pari a 25 kN/m.
- Assumendo che la coesione non drenata calcolata al punto 4 sia rappresentativa per l’intero strato si determini il fattore di sicurezza (inteso come fattore riduttivo dei parametri di resistenza) dell’opera applicando il metodo cinematico dell’analisi limite ed il meccanismo di rottura riportato in Fig. 1.
Fig. 1
Fig. 2 Risultati delle prove triassiali sul piano q-εd
Fig. 3 Risultati delle prove triassiali sul piano εvol-εd
Tema d'esame 7-12-2015
1) Determinare Wr e V, m e γsat
Provino 1
Umida = Mu - T - Ms - T = 345-10-206-10 = 119 g
Secca = Ms - T = 206-10 = 196 g
Wr = Umida/Secca = 119 g/196 g = 0,60
e = Gs·Wr = 2,65·0,6 = 1,59
V = e + 1 = 2,59
m = e/(1+e) = 0,6139
γsat = γu[1 + Gs(1-m)] = 16,37 kN/m3
Provino 2
Umida = Mu - T - Ms - T = 241-11-243-11 = 142 g
Secca = Ms - T = 243-11 = 236 g
Wr = Umida/Secca = 142/236 = 0,60
e = Gs·Wr = 1,59
Provino 3
Umida = Mu - T - Ms - T = 377-10-226-10 = 131 g
Secca = Ms - T = 226-10 = 216 g
Wr = Umida/Secca = 131 g/216 g = 0,60...
Dunque il provino estratto dal sito A risulta avere: Wr = 0,60, e = 1,59, V = 2,59m = 0,6139, γsat = 16,37 kN/m3
2) Determinare Φ e c’
| Prova | σc [kPa] | Vo [-] | q [kPa] | Δu [kPa] | σm [kPa] | σv [kPa] |
|---|---|---|---|---|---|---|
| TXCD 1 | 25 | 2,70 | 50 | / | 25 | 75 |
| TXCD 2 | 50 | 2,52 | 100 | / | 50 | 150 |
| TXCD 3 | 75 | 2,42 | 150 | / | 75 | 225 |
σm = σc + Δu
σv = σn + q
Per ricavare i parametri di resistenza al taglio rappresento gli sforzi nel piano di Mohr:
Φ = arcsen((q - σn) / q + σn) = arcsen((75-25) / (130-50)) = arcsen((225-75) / (225+75)) = 30°
I parametri di resistenza al taglio sono Φ = 30° e C =
3) Determinare Γ e λ della retta di stato critico
| Prova | σh [kPa] | σv [kPa] | q [kPa] | ρ' [kPa] | log ρ' | Vo |
|---|---|---|---|---|---|---|
| TXCD1 | 25 | 75 | 50 | 41,67 | 3,73 | 2,70 |
| TXCD2 | 50 | 150 | 100 | 83,33 | 4,42 | 2,52 |
| TXCD3 | 75 | 225 | 150 | 125 | 4,83 | 2,42 |
ρ' =1⁄3(σv' + 2σh)
L'equazione della retta di stato critico è: V = Γ + λ log ρ'
1)Rappresenta la pendenza della retta di stato critico:
v / 3σp = (2.70 - 2.62) / v (0.93/3,83) = 1.0846
v è il valore in corrispondenza di ρ = 1, ovvero v = Φv1 - v / log (2/1.25) = -v/log (1/1.25)
L’equazione della retta risulta:
V = 7.6566 - 1.0846: log ρ
4) Coesione non drenata
4)Con tensione stato critico, tracciamo li con TXCU con V del punto 1,
Sapendo che V = 2,59 ed essendo nota l’eq della retta, calcolo ρ’:
V = T - 2 logρ => p = e(T-V)/1.0846
Da tria 9f, sapendo che M: 1.2·106.865 kPa = 128,25 kPa
Cu = 9f/2 - 123 + k 2 = 64.12 kPa
5) Determiniamo Es₀, Is₀ e Gs della TXCDS3
Dal grafico di Fig. 2 so che 9=150 kPa; 9s=0.5·9=75 kPa. Sapendo
Sempre su grafico di Fig. 2 ricavo Ed = 0,01 mentre da quello 2 Fig. 3
Ricavo Ed = 0,0063: Ed => Es=3:Ed=3:0.01=0.03
Esd = Ea + 2En => En = Esc⋅- Es 2 => Es⋅ - Ea / 2 = 0,006-0.03-2 = 0,0120
mod Es/0D = - 0≤Mod Es = - 0.03 + 0.012) = 0.028
Esd = 9s / 0.028 9,5 kPa = 2678.57 kPa
Gsd = Ed / 2 (1-v)
Gsd =2678.57 kPa/ 2 (1-0.4) = 956.63 kPa
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