Paniere risposte alle domande aperte storia economica
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CDL: Economia (DM 270/04)
Prof.ssa Marcelli
Università: e-CAMPUS
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Che cosa è il Sakoku? Quando finì il Sakoku in Giappone e perché?
È il nome con cui si indica in Giappone la politica di autarchia praticata durante il periodo Edo. Tale sistema, che si chiama Sakoku, che vuol dire paese chiuso, fu imposto nel 1635. La politica shogunale regolamentava molto severamente il commercio e le relazioni estere. Agli stranieri era però vietato l’ingresso nel Paese, e ai giapponesi di lasciarlo, senza un permesso scritto; per i trasgressori vigeva la pena di morte.
Nel 1853 il commodoro Perry, in nome degli Stati Uniti, intimò al Giappone di rompere definitivamente il Sakoku. Lo Shogun, dopo secoli di chiusura, non aveva mezzi militari adeguati ad una eventuale guerra con gli Stati Uniti e così fu costretto a cedere.
Che differenza c'è tra gold standard e gold exchange standard?
Nel 1935 il nuovo presidente statunitense, Franklin Delano Roosevelt, abbandonò anch’egli il Gold Standard, in vigore in Gran Bretagna dal 1816. Chiunque si recava in banca con i biglietti, aveva il diritto di esigere l’equivalente in oro. Così finì alla storia di questo sistema valutario internazionale. Il sistema monetario internazionale inaugurato a Genova fu il Gold Exchange Standard, che non era direttamente legato all’oro.
Dopo la conferenza di Genova, il dollaro e la sterlina divennero le divise chiave o divise internazionali, cioè quelle che potevano essere accettate al pari dell’oro, poiché direttamente convertibili. Il gold exchange standard è dunque una forma derivata di gold standard: in un regime monetario di gold exchange standard la convertibilità può essere sia in oro sia in valute a loro volta convertibili in oro. Il peso del Gold Exchange Standard fu particolarmente gravoso per la Gran Bretagna che da questa vicenda, per politiche poco accorte, ebbe il colpo di grazia al suo primato finanziario.
Che cosa è il Piano Marshall? Perché fu necessario?
Già nel 1947 il presidente Truman aveva annunciato un piano di aiuti per l’Europa. Il progetto fu accelerato l’anno successivo in concomitanza del colpo di stato comunista in Cecoslovacchia e del Blocco di Berlino. Dopo questi avvenimenti politici il segretario di Stato americano George Marshall annunciò un piano di aiuti per la ricostruzione dell’Europa finanziato dagli USA. Questa determinazione giunse per una serie di riflessioni: il pericolo dell’avanzata russa; il timore che si verificasse un calo di domanda di prodotti americani se l’Europa non si fosse risollevata in tempi brevi.
In più i finanziamenti avrebbero permesso agli USA di entrare direttamente nella politica monetaria e fiscale europea. Gli aiuti sarebbero arrivati sia direttamente dagli USA, sia indirettamente attraverso organismi internazionali controllati da loro. Per gli Stati Uniti si trattò di un notevole sforzo. Le somme stanziate per l’Europa erano pari al 2% del reddito prodotto dagli USA.
- Gli aiuti materiali che arrivavano in Europa erano tutti rigorosamente prodotti, di consumo, ma anche attrezzature per le industrie, negli Stati Uniti e quindi comunque garantivano gli sbocchi per le industrie interne.
- Rafforzò l’egemonia politica statunitense del blocco capitalista, legando indissolubilmente tutti i paesi aiutati.
L’Europa accelerò la ricostruzione, non fu costretta a contrarre i consumi, fu obbligata ad adottare politiche economiche coerenti.
Come cambiò l'organizzazione dell'agricoltura dopo le enclosures?
Una volta recintate le terre comuni, queste divennero vendibili e di fatto furono acquistate soprattutto dall’aristocrazia terriera, che già dall’inizio del XVIII secolo aveva manifestato particolari interessi per le attività agricole. Uno degli aspetti fondamentali della rivoluzione agraria fu una particolare forma organizzativa delle aziende agrarie, detta high farming. Si trattava di aziende di grandi dimensioni dedite alla cerealicoltura e all’allevamento di bestiame. Il trionfo della grande proprietà sia per atti volontari che a seguito di provvedimenti legislativi, fu possibile proprio grazie alle enclosures.
Come capitolò la Germania nella seconda guerra mondiale?
I Russi avanzavano verso la Germania da est, il 6 giugno 1944, passato alla storia come il D-Day, il generale Eisenhower diede inizio all’“Operazione Overlord”, ovvero lo sbarco in Normandia (Francia). Pochi mesi dopo i Tedeschi dovettero abbandonare Parigi.
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Nel marzo 1945, dopo aver liberato il Belgio e l’Olanda, le forze americane penetrarono da Occidente in Germania, mentre quelle sovietiche vi entravano da Oriente. Il 7 maggio 1945 la Germania firmò la “resa senza condizioni”, il documento entrò in vigore il giorno seguente, alle forze Alleate Occidentali.
Dopo il crollo militare, con la resa incondizionata del Terzo Reich, le forze vincitrici presero ufficialmente il potere di governo in Germania tramite la dichiarazione di Berlino, la costituzione delle zone di occupazione e l'insediamento del consiglio di controllo alleato. L’ultimo vertice politico del secondo dopoguerra tra USA, URSS e Gran Bretagna fu la conferenza internazionale di Potsdam, in Germania.
L’obiettivo della conferenza era quello delle spartizioni territoriali. Iniziamo dalla Germania: Truman, nel frattempo succeduto a Roosevelt, Stalin e Churchill decisero la costituzione di un direttorio, comprensivo di Francia e Cina, la divisione sia di Berlino che della Germania in quattro zone sotto l’amministrazione militare francese, britannica, statunitense e sovietica, le modalità della smilitarizzazione della Germania, dei risarcimenti di guerra e il riconoscimento della sfera d’influenza sovietica nell’Europa dell’est, con la cessione della Prussia orientale all’URSS e la determinazione del confine polacco occidentale sulla linea Oder - Neisse.
Come si attuò la standardizzazione durante la Belle Epoque?
“Belle Epoque” è una nostalgica definizione coniata dopo la prima guerra mondiale per indicare il periodo 1890-1914, caratterizzato da progresso, benessere e pace.
- Organizzazione scientifica del lavoro (taylorismo).
- Intercambiabilità delle parti componenti.
- Jig System (attrezzature di guida degli utensili).
- Lavorazione in sequenza di produzione e assemblaggio.
Adozione sistema metrico decimale - Sistemi di comunicazione - Cooperazione scientifica - Tutela diritti d’autore. Nel 1863 nacque l’Unione postale universale e quella del telegrafo. Il passo più importante fu nel 1880, quando fu stabilita l’ora media di Greenwich. La standardizzazione mondiale dell’ora si impose non solo per le necessità degli utenti delle linee ferroviarie, ma anche per quelle della navigazione marittima e per la pressione esercitata dai congressi scientifici internazionali.
Che differenza c'è tra gold standard e gold exchange standard?
Nel 1935 il nuovo presidente statunitense, Franklin Delano Roosevelt, abbandonò anch’egli il Gold Standard, in vigore in Gran Bretagna dal 1816. Chiunque si recava in banca con i biglietti, aveva il diritto di esigere l’equivalente in oro. Così finì alla storia di questo sistema valutario internazionale. Il sistema monetario internazionale inaugurato a Genova fu il Gold Exchange Standard, che non era direttamente legato all’oro.
Dopo la conferenza di Genova, il dollaro e la sterlina divennero le divise chiave o divise internazionali, cioè quelle che potevano essere accettate al pari dell’oro, poiché direttamente convertibili. Il gold exchange standard è dunque una forma derivata di gold standard: in un regime monetario di gold exchange standard la convertibilità può essere sia in oro sia in valute a loro volta convertibili in oro. Il peso del Gold Exchange Standard fu particolarmente gravoso per la Gran Bretagna che da questa vicenda, per politiche poco accorte, ebbe il colpo di grazia al suo primato finanziario.
Che importanza ebbe la Guerra di Crimea nella storia economica russa? Come fu gestito il dopoguerra?
A parte lo smacco subito, la Guerra di Crimea può essere considerata come un punto di svolta, poiché fece comprendere allo Zar quanto fosse necessario avviare un processo di industrializzazione. Il cambiamento di rotta si avvertì dai primi provvedimenti presi dallo Zar, culminati nel 1861 con l’abolizione della servitù. Subito dopo l’emancipazione dei servi si avviò il processo di industrializzazione vero e proprio, caratterizzato prevalentemente dalla presenza di capitali stranieri.
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Subito dopo l’avvenuta emancipazione dei servi si avviò il processo di industrializzazione vero e proprio, caratterizzato prevalentemente dalla presenza di capitali stranieri. L’iter di emancipazione dei servi iniziò con l’istituzione dell’obrok, un canone di riscatto che i servi avrebbero dovuto corrispondere al proprietario terriero. In cambio ricevevano la possibilità di dedicarsi a qualunque attività lavorativa. Nel 1856 fu consentita la libertà ai contadini servi della corona. Nel 1861 arrivò il decreto di emancipazione, che aboliva definitivamente la servitù della gleba, coinvolgendo circa 25 milioni di contadini. Tuttavia a questa riforma sociale non fece seguito una adeguata riforma agraria che avrebbe dovuto consentire ai contadini emancipati a lavorare in proprio. Con l’emancipazione, gli ex servi ebbero meno terra di quanto ne avessero prima e in più dovettero pagarla a un prezzo superiore al valore di mercato.
Che legame c'è tra la seconda guerra mondiale e il trattato di Versailles?
Anche nella politica estera Hitler può presentare un "successo" dopo l'altro. Con il sostegno del nazionalismo attua una serie di provvedimenti in aperto contrasto con il Trattato di Versailles:
- Reintroduce il servizio militare obbligatorio.
- La regione della Saar, ceduta alla Francia dopo la guerra, torna alla Germania dopo un plebiscito.
- Le truppe tedesche rientrano nella Renania, che, secondo i trattati internazionali, doveva rimanere smilitarizzata.
- Nel 1938 viene annessa l'Austria, che accoglie Hitler con enorme entusiasmo.
Hitler non aveva la minima intenzione di creare un'economia stabile e ordinata, ma solo di preparare la guerra, fine ultimo della sua politica. Gli altri paesi seguirono l'aggressiva politica estera della Germania con crescente preoccupazione. A tutti i costi volevano evitare una nuova guerra mondiale e pertanto fecero diverse concessioni a Hitler, non prevedendo che avrebbe fatto la guerra in ogni caso, perché altrimenti l’economia sarebbe crollata. Nel 1939, prima che gli eventi degenerassero nella seconda guerra mondiale, Hitler, aveva infatti dichiarato: "Adesso ho cinquant'anni, preferisco avere la guerra adesso, che non più tardi, quando ne avrò 60 o 65." Questa citazione dimostra che il destino della Germania si doveva compiere nell'arco della sua vita.
Come si svolse la prima guerra mondiale e come finì?
Dopo l’assassinio dell’erede al trono austriaco, il governo di Vienna, assicuratosi l'appoggio della Germania, inviò un ultimatum alla Serbia ritenuta responsabile di un piano antiaustriaco. Si ebbe la dichiarazione di guerra dell'Austria alla Serbia, 28 luglio 1914, la mobilitazione della Russia, le dichiarazioni di guerra della Germania alla Russia e alla Francia con la conseguente invasione del Belgio. La Gran Bretagna, intervenne a sostegno dei belgi e ciò provocò la reazione tedesca. Mentre l'Italia si dichiarava neutrale, il Giappone dichiarò guerra al Reich, attaccandone subito dopo i possedimenti asiatici.
Rimanendo nei confini europei la guerra, partendo dalla Germania, si svolse su due fronti: il fronte occidentale e quello orientale. Finita la guerra di movimento, che tendeva a giungere fino al Mare del Nord, la guerra divenne guerra di logoramento, di cui furono protagonisti la trincea, l'assalto con la baionetta, l'artiglieria. Sul fronte orientale, la Russia cercava di avanzare in territorio tedesco, ma nel tentativo di oltrepassare il confine orientale le armate russe furono pesantemente sconfitte.
In Russia, lo scoppio nel marzo 1917 dell'insurrezione popolare contro il governo imperiale portò all'abdicazione dello Zar Nicola II, con la successiva rivoluzione bolscevica che portò la Russia a ritirarsi dalla guerra. Nel 1917 viene affondata una nave passeggeri con a bordo cittadini americani e ciò sancì l’intervento diretto degli USA nella guerra a fianco dell’Intesa, dando una svolta decisiva alla guerra.
La guerra non finì per una vittoria decisiva, ma per esaurimento di uno dei due blocchi, quello degli Imperi Centrali, crisi tedesca ed austriaca, a cui fece eco l’ingresso degli USA in guerra. Le truppe italiane ripresero l’offensiva, varcarono il Piave, sconfissero i nemici a Vittorio Veneto e conquistarono Trento e Trieste. Il 4 novembre 1918, la Germania e l’Austria firmarono con l’Italia l’armistizio di Villa Giusti.
A metà luglio i tedeschi lanciarono un’ultima e disperata offensiva, ma sulla Marna furono fermati dai francesi. Il successivo 8 agosto 1918, l’esercito Alleato inflisse la prima vera sconfitta all’esercito tedesco ad Amiens. Gli alleati dei tedeschi cominciarono lentamente a cedere, fino a quando la Germania chiese ed ottenne l’armistizio. La guerra fece 8,6 milioni di morti e oltre 20 milioni di feriti tra i militari, e 6 milioni di vittime tra i civili. Altre decine di milioni di persone morirono a causa della “spagnola”, l’ultima grande epidemia mortale che colpì il mondo intero.
Cosa è il nazionalismo?
Il nazionalismo è un’ideologia che esalta lo stato nazionale, considerato come ente indispensabile per la realizzazione delle aspirazioni sociali, economiche e culturali di un popolo. Attribuisce un ruolo centrale all'idea di nazione e alle identità nazionali. Fu alla radice, tra 19° e 20° sec., della competizione tra le nazioni europee e dello scontro imperialistico tra le grandi potenze.
Nel 1887 nacque l’obbligo di aggiungere sui prodotti l’etichetta “made in...”, come misura protezionistica “emotiva”, nazionalismo, in funzione antitedesca, ma sembra abbia avuto l'effetto contrario, come marchio di qualità Ideologia che attribuisce un ruolo centrale all'idea di nazione e alle identità nazionali. Il nazionalismo aggressivo che si delineò a partire dagli anni 1870, fornì un sostegno ideologico all’imperialismo, o meglio a quella che è stata definita contesa coloniale.
Cosa era il Gold Standard?
Dal 1816 l’Inghilterra adotta il Gold Standard o monometallismo aureo, le cui regole di funzionamento sono:
- Il potere d'acquisto della moneta è uguale al suo contenuto metallico.
- Piena convertibilità dei biglietti in oro e dell'oro in biglietti.
- Libera coniazione.
- Solo le monete d'oro hanno potere liberatorio illimitato.
L’Inghilterra, potenza commerciale oltre che potenza industriale, aveva adottato un sistema aureo, cioè emetteva sterline conservando oro.
Cosa era il pool dell'oro? Quando e perché è nato? Come agiva?
La massiccia emissione di dollari doveva fare i conti con l’impegno degli USA di coniare 35 dollari per ogni oncia troy di oro posseduta. Infatti accadde che l’oro si rafforzò rispetto al dollaro. Per contenere il prezzo dell’oro nel 1961 si costituì il Pool dell’oro, un’associazione di banche centrali, aderirono USA, Gran Bretagna, Francia, Italia, Germania occidentale, Paesi Bassi e Belgio. Per raggiungere lo scopo queste banche compravano oro a prezzo alto e lo rivendevano a prezzo basso in modo da aumentare il potere d’acquisto della moneta cartacea. Così facendo, la stabilità del dollaro veniva garantita dallo sforzo monetario del Pool dell’oro e non solo dagli USA.
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Cosa intendiamo per "cause remote" della seconda guerra mondiale?
Le cause contingenti, non fanno capire pienamente come fu possibile concepire e realizzare una guerra di questa portata. Le cause della guerra, dunque, devono essere individuate in un intervallo temporale più ampio. In quest’ottica non ha senso soltanto chiedersi perché Hitler ha fatto ciò che ha fatto, cause contingenti, ma ne ha di più chiedersi perché Hitler salì al potere. Proviamo a fare un percorso a ritroso, per comprendere le cause remote del conflitto.
- Hitler conquista il potere nel 1933, quando la Germania stava subendo gli effetti della crisi del ’29.
- La crisi del ’29 aveva causato molta disoccupazione, riaprendo nella popolazione una ferita non ancora rimarginata.
- Soltanto nel 1924 la Germania era riuscita a risollevarsi, grazie al piano Dawes, da un terribile dopoguerra, caratterizzato da un’elevata disoccupazione, ma soprattutto dal crollo del marco dopo anni di iperinflazione.
- La disoccupazione, così come l’inflazione, avevano interessato tutte le economie occidentali, ma in modo molto più drammatico in Germania a causa delle condizioni imposte dal Trattato di Versailles.
Ecco il nocciolo della questione: il trattato di Versailles e tutto l’ordine economico e politico che si definì dopo la guerra portarono alla seconda guerra mondiale.
Cosa si intende per petrodollari?
Come conseguenza dell’aumento dei prezzi del petrolio i paesi dell’OPEC avevano nelle loro casse un’enorme quantità di dollari, definiti “petrodollari”. Tal
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