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Storia economica 19/09/2022 OK – L’economia pre industriale

La storia economica – Perché l’Europa ha cambiato il mondo

Libro: Vera Zamagni https://www.amazon.it/Perch%C3%A9-lEuropa-cambiato-mondo-economica/dp/8815258612/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&keywords=Vera+Zamagni+%E2%80%93+Perch%C3%A9+l%E2%80%99Europa+ha+cambiato+il+mondo&qid=1663598041&sr=8-1

La storia economica è la storia dei fatti economici (politico, culturale, sociale) per arrivare ad individuare delle teorie economiche. -> capitalismo o economia di mercato.

Analizzeremo come è nato e si è trasformato il capitalismo o economia di mercato.

L’economia è la gestione delle risorse (che possono essere scarse) per rispondere alle esigenze dell’uomo.

Una gestione efficiente delle risorse: Offerta

L’insieme delle esigenze: Domanda

Risorse -> offerte

Esigenze -> domanda

Il modello che noi studieremo ha come l’obiettivo la crescita dei fattori disponibili per soddisfare le esigenze.

  • Le esigenze sono cambiate nel tempo -> con la storia (l’esigenza dell’uomo del 400 era un quadro per me ora una Porsche)
  • Le esigenze sono cambiate nello spazio -> diverse le esigenze in base al territorio. Giappone vs ita
  • Anche la gestione delle risorse è mutata nel tempo e nello spazio

Oggi uno degli effetti della globalizzazione è che l’economia è il cuore dei comportamenti sociali, della politica -> e della cultura. L’economia pre-industriale si sviluppa dal basso medioevo fino all’età moderna.

Il modello del capitalismo viene imitato dagli altri paesi dell’Europa occidentale.

Capitalismo manageriale -> porterà alla prima globalizzazione o internazionalizzazione dell’economia.

Il capitalismo è formato da fasi di crescita e di crisi. Vedremo crisi del 1873 e poi del 1929.

Termineremo con la crisi del 1970 e la ricerca di un nuovo modello -> seconda globalizzazione che termina con la crisi del 2008, la crisi della globalizzazione.

Età moderna cap 2

Nell’età moderna matura la fine del medioevo e l’affermazione di una cultura e di una società diversa su cui ci sarà una trasformazione dell’economia.

Un passaggio dalla cultura religiosa del medioevo all’umanesimo -> cultura classica + valorizzazione persona umana.

L’umanesimo porta al rinascimento fino alla meta del 500.

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Matura nell’Europa una separazione tra la cultura religiosa e la cultura laica. In questa separazione avviene una conseguenza che ci interessa -> idea del dominio dell’uomo sulla natura attraverso la tecnica. (tecnologia)

Grazie alle scoperte di Colombo e di Magellano l’Europa si apre ai commerci -> la rivoluzione commerciale avviene prima della rivoluzione industriale.

L’Europa occidentale dei regni europei si apre al commercio -> diventa il motore dell’espansione.

Quadri artistici che hanno segnato il cambiamento: (trovo su slide)

  • La “Città Ideale” di Piero della Francesca ad Urbino -> rappresentazione della cattedrale con il campanile simbolo del medioevo con piazza e palazzi (per banchieri, mercanti)
  • La “Scuola di Atene” di Raffaello -> rappresentazione del passaggio dalla cultura religiosa alla cultura laica

Per la prima volta la letteratura viene stampata (scoperta stampa con Gutenberg e riforma protestante).

Questo significa che tutti nei paesi protestanti possono leggere la Bibbia che viene stampata.

La diffusione stampa -> porta alla diffusione della conoscenza. Con la riforma protestante cresce notevolmente il tasso di alfabetizzazione e della conoscenza.

3 opere della letteratura:

  • L’”Orlando furioso” di Ludovico Ariosto
  • Il “Principe” di Niccolò Macchiavelli
  • “Storia d’Italia” di Francesco Guicciardini

Nell’Europa dell’età moderna c’è anche l’affermarsi del triangolo commerciale -> l’acquisizione all’America.

Esso permette lo scambio degli schiavi da Anversa, golfo di Guinea.

Dall’America oro e spezie fino all’Europa occidentale. L’Europa dell’età moderna vive con lo sfruttamento di queste risorse.

Molte scoperte geografiche con l’affermazione di una nuova cultura ed espansione coloniale -> l’economia in età moderna.

L’Europa dal 1450 al 1650 abbandona l’economia di sussistenza (medioevo) e in un lungo cammino arriva all’economia di mercato.

Questo processo nasce in Italia, Italia del rinascimento (pagina 33 libro) Pisa, Firenze, Roma, Milano, Genova.

Poi arriva in Francia e di conseguenza in nord Europa, attraversa la Manica e si ferma a Londra.

Avviene durante l’età moderno un trasferimento geografico dal primato dell’Italia rinascimentale all’Inghilterra di Elisabetta I. Questo passaggio segna l’avvio di un dominio dell’Europa occidentale.

L’Area tra Roma e Londra che comincerà a cambiare il mondo, a diffondersi.

Nell’Europa occidentale matura un modello economico che modificherà le relazioni economiche internazionali fino ad oggi. Tra metà 400 e metà 600 troviamo tre gradi realtà:

  • Europa occidentale -> attiva una grande divergenza nei confronti delle altre due potenze
  • Califfati arabi
  • Cina

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L’Europa supera tutti e particolarmente un piccolo paese come l’Inghilterra a fine dell’ottocento attiverà un’economia alla quale gli altri paesi si ispireranno. (è una grandissima potenza)

Quindi cosa succede durante l’età moderna? Principalmente si denota una crescita della popolazione:

  • Dal 1450 la popolazione cresce in tutta Europa
  • Favorevole rapporto tra risorse e produttori/consumatori: tanta terra e pochi contadini
  • Abbassamento dell’età di matrimonio, aumento natalità e calo della mortalità infantile
  • Cresce di più il Centro-nord (Scandinavia, Gran Bretagna, Belgio, Olanda) e l’Est
  • Ristagnano Italia, Spagna e Portogallo

La crescita è resa possibile da un’estensione delle colture. Nel centro-nord i raccolti erano più copiosi e meno variabili.

Crescita popolazione -> più terra disponibile alla coltura, aumento produzione. Ma manca la tecnica, la tecnologia.

È una crescita per estensione.

L’andamento malthussiano – La trappola malthussiana cap 2

Per raccontare la crescita della popolazione in Europa, che ha una stagnazione nel 600, arriva in nostro soccorso il teorema di Thomas Robert Malthus. -> processo di estensione culture, ma questo percorso è destinato a bloccarsi -> stagnazione. Si blocca.

La popolazione cresce, ma poi si blocca (esempio peste).

  • Malthus sostenne nel 1978 che l’economia pre-moderna non funziona (crisi 600/stagnazione) perché la popolazione aumenta per progressione geometrica (2-4-6-8) mentre le risorse per progressione aritmetica (1-2-3-4). Questo comportava una progressiva stagnazione
  • La dinamica spontanea portava a catastrofi demografiche: pesti e carestie
  • L’organizzazione degli eserciti sottrae risorse alle attività commerciali; le guerre intalciano i traffici commerciali a lunga distanza

La disponibilità delle risorse non riesce a supportare la crescita della popolazione, la gestione delle risorse è inefficiente rispetto alla crescita della popolazione.

L’economia moderna – pre-industriale ha un andamento Malthussiano -> dal 450 a 650 la disponibilità delle risorse non riesce a supportare la crescita della popolazione.

Il mondo di oggi ha delle tendenze/andamento Malthussiane -> (andamento Malthussiano)

  • Al posto della peste il covid
  • Al posto della guerra 30 anni la guerra russo ucraina

Tutto ciò porta la distruzione delle risorse.

Il settore dominante è l’agricoltura, la terra.

Ricordarsi due cose per l’esame

  • Sistema agricolo dell’età moderna si fonda sul latifondo
  • Sistema agricola dell’età moderna di fonda sui campi aperti (open field)

Il Maggese -> sospensione per un anno la rotazione della terra, per favorire la produzione. A superare il maggese sarà la rivoluzione agricola -> attraverso la tecnica, tecnologia.

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23/09/2022 OK

Paragrafo 2.1 (no il 2.2)

Teoria di Malthus cap 2

Il sistema economico europeo è segnato da un’economia di sussistenza.

Un’economia in cui gli operatori -> coloro che gestiscono le risorse sopravvivono.

L’economia di sussistenza genera fasi di crescita e di stagnazione.

Il miglior descrittore dell’economia pre-industriale è Alessandro Manzoni.

L’economia di sussistenza ha fasi di crescita e di stagnazione -> la popolazione ha progressione geometrica (2-4-6-8), le risorse hanno una progressione aritmetica (1-2-3-4)

Malthus è un pastore -> significa che è un anglicano, un prete.

Allora avveniva una crescita lenta in ragione della crescita della popolazione e delle risorse.

Questo difforme andamento della popolazione e delle risorse giustifica il fatto che la crescita delle risorse non è sufficiente a garantire la crescita della popolazione.

Sono tassi differenziali, il tasso di crescita da un momento t0 ad un momento t1 delle risorse è inferiore al tasso della popolazione. -> non ci sono risorse per tutti.

La popolazione non cresce -> mancano risorse. Carestie e malattie. La peste di Milano è figlia della carestia.

Il sistema si autoregola distruggendo la popolazione e lo fa con la tendenza di scontri militari e le guerre.

La teoria economica di Malthus:

  1. Nonostante il sistema sia segnato da catastrofi, dall’altra parte si è verificata una leggera crescita della popolazione
  2. Le guerre servono, sono il segno della competizione fra stati e queste hanno generato innovazione e crescita

La centralità dell’agricoltura – cap 2

  1. È segnata da una grande proprietà estensiva -> il latifondo nel sistema feudale.

La terra è la base del potere politico, non ha una funzione economica, ma ha una funzione politica.

Serve per legittimare il potere. La terra si vende e si compra -> l’obiettivo è il profitto.

La proprietà viene vista come espressione del potere politico. Feudatario.

La resa della terra è bassa.

Il latifondo è l’espressione del sistema feudale e ha una produzione estensiva a bassa resa.

  1. I campi aperti o open fields.

Il campo aperto è l’insieme delle terre attorno ad un villaggio che vengono coltivate dai contadini del villaggio secondo un sistema di policoltura. (Dalla produzione di cereali a quella alborea quindi della legna).

L’assemblea del villaggio assegna ai contadini le terre, non esiste la proprietà.

Il primo raccolto appartiene al villaggio, non al contadino che l’ha coltivato.

Open fields sono l’esempio pratico del teorema di Malthus.

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Perché la terra viene gestita dal villaggio e perché il primo raccolto appartiene al villaggio? -> perché la comunità viene prima dell’individuo.

  1. Le terre comuni o common lands sono beni, territori, spazi che appartengono alla comunità e servono a fornire risorse ed energie al territorio locale.

Tutto questo sistema: latifondo, terre comuni e maggese.

  1. Il maggese è un criterio di cultura della terra: sospensione di un anno della cultura della terra.

Il sistema non è in grado di garantire una produzione continua, è a bassa resa.

Secondo Malthus questo spiega perché la popolazione cresceva più delle risorse.

Quando le tecniche miglioreranno, migliorerà anche il sistema.

Nel Seicento un processo involutivo dell’agricoltura – cap 2

Durante il 600 c’è un processo involutivo -> una crisi. Questa crisi viene superata dell’Europa.

Quell’insieme di paesi sostanzialmente riesce a superare la crisi attraverso un nuovo modello economico e sociale.

La tradizione -> frazionamento della proprietà. Si passa dalla tradizione medioevale (divisione del terreno ai figli). Genera un rallentamento delle risorse, principalmente dei cereali e bovini.

Queste aziende agricole con una sottoproduzione vengono abbandonate perché i contadini vanno in città e vengono acquisiste dai signori. Avviene una refeudalizzazione. Processo di regressione al modello feudale. Calo della cultura del grano, maggiore disoccupazione agricola e questa disoccupazione porta ad un freno dell’avanzamento della tecnica.

  1. La terra nel 600 sperimenta un processo di stagnazione -> rallentamento della resa
  2. La creazione di una massa di lavoratori che devono essere occupati, perché vivono in condizioni limitate e basse

Questo genera un problema:

  • Freno all’adozione delle tecnologie
  • Bassi salari

Si genera un processo involutivo che si autoalimenta.

Bassa resa -> sottoproduzione -> disoccupazione -> calo della domanda/salari.

Nel 600 si registra un calo dell’offerta (sottoproduzione e bassa resa) -> effetto -> che genera un calo della domanda.

Cala l’offerta e questo determina un calo della domanda perché i salari calano.

In alcune aree c’è una resilienza -> il sistema reagisce. Il ducato di Milano.

L’esperienza dell’individualismo agrario nasce nella pianura padana nell’area dei paesi bassi.

Il processo involutivo si basa quindi:

  1. Frazionamento della proprietà (successione ereditaria) spinge a colture intensive senza prato e quindi senza allevamento bovino
  2. Le aziende agrarie con crisi di sottoproduzione: i contadini vendono
  3. L’offerta di lavoro (braccianti) maggiore della domanda: i salari a livello di sussistenza
  4. Disoccupazione agricola: freno all’adozione di tecnologie
  5. Calo coltura del grano a favore di colture succedanee: mais e patata

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L’individualismo agrario – cap 2

Processo di individualismo agrario:

Gli economisti dicono che queste due aree che verranno copiate dall’Inghilterra sono resilienti rispetto alla crisi. Quale è la resilienza? Che i campi aperti o open field scompaiono e viene introdotta la rotazione continua.

Si afferma la rotazione continua:

  • La gestione della terra in mano ad una persona sola, ad una famiglia. Non più gestione comunitaria della terra (individualismo). La gestione individuale della terra per produrre beni agricoli da vendere. Gestione individuale della terra per il mercato. Con gestione individuale indichiamo colui che ha dei profitti da questa gestione, non è più la sopravvivenza.
  • Adottano delle tecniche lavorazione -> introduzione della tecnologia per aumentare la resa
  • Il maggese sostituito da colture foraggere
  • Ampliamento della terra coltivabile
  • Una crescente intensità di lavoro
  • Un miglioramento delle attrezzature
  • Specializzazione produttiva
  • Declino dell’economia di sussistenza
  • Colture intensive: canapa, lino, luppolo, guado e colza
  • Foraggio e allevamento bovino per produzione casearia

Nell’area del ducato di Milano nasce l’idea di produrre per il mercato. Noi ci focalizzeremo poi sui Paesi Bassi.

  • Il sistema è in grado di superare l’idea della comunità
  • In alcune aree dell’Europa del 600 c’è un’apertura e innovazione del campo agricolo.

Chi gestisce le risorse per un ritorno in cui si combina terra, lavoro e capitale -> è la figura dell’imprenditore.

Si introduce un concetto: la divisione del lavoro, il contadino con le entrate monetarie compra beni in città. Con le entrate monetarie compra beni e manufatti.

Queste aziende agricole (individualismo agrarie) combinano terra, lavoro, ma viene aggiunto il capitale.

Capitale: attrezzature, canali etc.

C’è l’agricoltura e la manifattura.

Il soprasso della manifattura sull’agricoltura.

Le terre edificate: Paesi Bassi e Ducato di Milano cap 2

Il superamento dell’agricoltura di antico regime è incentivato dalla:

  • Crescita della popolazione
  • Opere edili: canali di irrigazione
  • Rinuncia alla coltivazione dei cereali che sono importati dal Baltico
  • Sviluppo dell’allevamento stabile

L’agricoltura diviene un’attività per la vendita e gestita da imprenditori che combinano: terra, lavoro e capitale (attrezzature)

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La manifattura: marginale cap 2

Ci sono 5 tipologie di manifattura:

  1. La manifattura domestica rurale (beni di consumo e sussistenza)
  2. La manifattura a domicilio (lavoro a tempo parziale su commessa di un mercante-imprenditore tessile)
  3. La manifattura domestica (artigiano indipendente. Legno e ferro)
  4. La corporazione artigiana (organizzazione urbana autoregolata)
  5. La manifattura accentrata (la fabbrica privata e quella promossa dal sovrano)

La manifattura a domicilio e domestica rappresentano il “nuovo”.

Quando nell’Inghilterra del 600 scompariranno le corporazioni ci sarà l’imprenditore.

La corporazione artigiana cap 2

Le corporazioni artigiane sono delle associazioni di artigiani e operatori di uno stesso settore (tessili, carpentieri). Sono l’organizzazione della produzione manifatturiera delle città dell’Europa pre-moderna.

Le caratteristiche:

  • Associazione che decide/attribuisce/concede/autorizza l’esercizio dell’attività.
  • Il corporatore stabiliva le modalità di produzione
  • Il corporatore autorizzava l’esercizio dell’attività, le norme e il prezzo
  • Garantiva sostegno e aiuto tra i soci
  • Autorizza l’esercizio, fissa le modalità e le mutualità i soci

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/12 Storia economica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher leonardo2003kart di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia economica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Locatelli Andrea Maria.
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