ANALISI IMPAIRMENT TEST
Ferrillo Fabrizio 4911946
Fiananese Gennaro 4908508
Montini Veronica 4908327
Zannini Beatrice 4907342
INDICE
BILANCIO CONSOLIDATO ANNO 2014 E BILANCIO CONSOLIDATO ANNO 2018
Identificazione delle CGU ed impairment test con il relativo avviamento allocato;
● Metodologie di calcolo utilizzate e esiti del test impairment per ognuna delle CGU;
● Descrizione delle metodologie utilizzate;
● Elementi utilizzati per il calcolo del valore recuperabile per ognuna delle CGU;
● Analisi di sensitività svolta;
● CONCLUSIONI FINALI CON RELATIVO CONFRONTO
BILANCIO CONSOLIDATO ANNO 2014
DIVISIONE DELLE CGU:
Nella tabella sono riportate le CGU che il Gruppo ha
individuato. La suddivisione è stata fatta in base
alle aree di attività dove le società facenti parte del
Divisione 2014 gruppo operano, in particolare:
Banche commerciali Italia;
● Grandi clienti e asset management;
● Leasing;
● Credito al consumo;
● Banca assicurazione;
● Servizi bancari;
● Altri settori di attività.
●
Sulla base di questi settori operativi, sono state
identificate 13 CGU a cui viene allocato un valore
totale di goodwill di 39,948 milioni di €.
A ciascuna CGU è stato attribuito un valore di goodwill a seconda ★ I valori si riferiscono alla situazione ante test
della probabile recuperabilità di esso all’interno della stessa unità. di impairment.
DESCRIZIONE METODOLOGIE UTILIZZATE:
FAIR VALUE
Si elencano qui di seguito le metodologie utilizzate ai fini della determinazione del fair value:
METODO DEI MULTIPLI DI TRANSAZIONE: si basa sulla stima dei multipli impliciti nei prezzi di un campione di transazioni di entità
comparabili e la successiva applicazione di tali multipli alle grandezze fondamentali della CGU misurate in corrispondenza della data
di chiusura dell’esercizio;
METODO ATTUARIALE: viene applicato, in accordo con la prassi valutativa professionale, alle compagnie di assicurazione operanti
prevalentemente nel ramo Vita. La valutazione è ottenuta dalla sommatoria del patrimonio netto, del valore del portafoglio polizze in
essere (embedded value) e del valore attuale della futura produzione vita (appraisal value).
METODO DEL PATRIMONIO NETTO RETTIFICATO: prevede di considerare la parte di patrimonio netto posseduto rettificato:
● Del valore attribuito agli intangibili specifici legati alla relazione con la clientela acquisita;
○ Di eventuali plusvalenze patrimoniali ovvero delle differenze riscontrabili tra i valori correnti degli elementi dell’attivo e
○ del passivo calcolati con criteri pertinenti e i corrispondenti valori di carico.
LA STIMA DEL VALORE D’USO INCORPORA:
VALORE D’USO
VALORE D’USO Stima dei flussi finanziari futuri che l’impresa prevede deriveranno dall’uso
● continuativo dell’attività e dalla sua dismissione finale:
si è fatto riferimento ai più recenti budget/piani relativi alla CGU approvati dagli
★ Organi di governo della società. Al di là del periodo coperto dai suddetti piani, le
Modelli: proiezioni dei flussi finanziari vengono stimate, facendo uso, per gli anni successivi,
di un tasso di crescita “g” stabile allineato alla previsione del tasso d’inflazione
Il Valore d’uso è inteso come il valore attuale dei flussi tendenziale (2%);
finanziari futuri che si prevede abbiano origine da
un’attività. I modelli utilizzati per la determinazione del Il tasso di attualizzazione utilizzato per il metodo DDM è calcolato sulla base del
●
valore d’uso sono i seguenti: Capital Asset Pricing Model (CAPM), la formula utilizzata è la seguente:
Ke = Rf + Beta x (RM- Rf) + ARP
DDM (dividend discount model), che prevede
● Rf è il tasso risk free determinato utilizzando la media registrata nell’anno 2014 del rendimento dei BTP
→
l’attualizzazione dei flussi di decennali, pari al 2,871%;
reddito distribuibile dopo aver rispettato i (Rm – Rf) è il premio per il rischio al mercato. Dato dalla differenza tra il rendimento di un portafoglio
→
requisiti minimi regolamentari di dotazione di diversificato composto da tutti gli investimenti rischiosi disponibili sul mercato e il rendimento di un titolo privo di
rischio. Il valore utilizzato è pari al 5%;
capitale (versione excess capital): è stato Beta è la rischiosità specifica dell’investimento: esprime la correlazione tra i rendimenti di un singolo
→
applicato per le entità soggette alla investimento rischioso e i rendimenti del portafoglio di mercato;
regolamentazione della Vigilanza prudenziale; ARP (Additional Risk Premium) rappresenta il rendimento aggiuntivo applicato nei casi di utilizzo di un periodo
→
di previsione esplicita superiore ai 3 anni e riflette fattori specifici relativi al maggior rischio di execution di un
Attualizzazione dei flussi di reddito (DCF), è
● piano di più lungo periodo rispetto ad un piano triennale.
stato applicato in tutti gli altri casi. Requisito di patrimonializzazione ai fini della stima dei flussi di cassa distribuibili
● (casi in cui si è utilizzata la metodologia nella versione excess capital): è stato
definito facendo riferimento a quanto previsto dalla normativa di Vigilanza.
IMPAIRMENT TEST
Lo IAS 36 richiede che l’impairment test sia svolto confrontando il valore contabile della CGU con il suo valore recuperabile,
laddove tale valore risultasse inferiore al valore contabile, deve essere rilevata una perdita chiamata Impairment loss. Il
valore recuperabile della CGU è il maggiore tra il suo fair value al netto dei costi di vendita ed il suo valore d’uso.
Nella tabella sono elencate le CGU
oggetto di analisi, con a fianco
riportate le modalità di calcolo del
valore recuperabile utilizzate e gli esiti
dell’impairment test:
★ Si rileva una perdita
di valore in una sola
CGU denominata C1
per l’intero
ammontare di
goodwill contenuto.
PIANI STRATEGICI PREVISIONALI:
SCENARI MACROECONOMICI
Ai fini della determinazione dei flussi futuri, impiegati nel calcolo del value in use, sono stati utilizzati piani pluriennali predisposti dalla
banca analiticamente per ogni CGU ed approvati dal C.d.A. della società.
I suddetti piani analitici previsionali sono stati definiti sulla base di ipotesi coerenti con le assunzioni (riguardanti le proiezioni
economico finanziarie) del Gruppo Banca Sella e fanno riferimento ad un’ipotesi di scenario macroeconomico del triennio 2015-2017, i
cui principali indicatori sono riportati nella seguente tabella:
Il contesto internazionale, ipotizza principalmente una
● crescita modesta. Sul fronte dei prezzi al consumo, questa
crescita moderata dovrebbe giustificare il persistere di
assenza di tensioni inflazionistiche nei paesi sviluppati;
Per quanto concerne l’Italia, le prospettive di crescita
● appaiono deboli e inferiori rispetto alla media
dell’Eurozona;
Con riferimento al comparto finanziario, lo scenario
● ipotizza un basso livello dei tassi di interesse del mercato
monetario con una tendenza al graduale aumento dei tassi ★ I piani pluriennali si basano su presupposti ragionevoli e coerenti che
nell’ultima parte del triennio; rappresentano la miglior stima effettuabile dal management aziendale nell’ambito
della gamma di possibili condizioni economiche che si possono manifestare nel
corso della vita utile delle singole entità.
★ Dettaglio metodologie usate nel calcolo del valore recuperabile di
ogni CGU e le relative note.
ANALISI DI SENSITIVITÀ
Poiché il valore d’uso viene determinato ricorrendo a stime ed assunzioni sono state svolte, come richiesto dai principi IAS/IFRS, delle
analisi di sensitività finalizzate a verificare la sensibilità dei risultati ottenuti, al variare dei parametri utilizzati in sede di impairment e
ad evidenziare i valori limite oltre i quali l’impairment test della CGU in esame, richiederebbe di registrare un impairment loss.
Si è verificato l’impatto sul valore d’uso causato da:
Una variazione in aumento dei tassi di attualizzazione;
● una variazione in diminuzione del tasso di crescita (utilizzato per il
● calcolo del terminal value).
Nella tabella (1) è riportata la sensitività del valore d’uso delle diverse CGU
alla variazione del tasso di attualizzazione o del tasso di crescita “g” di +/- 25
bps. Tabella (1)
In proposito ai valori limite del test, si riportano nella tabella (2), il tasso di
crescita “g” e il tasso di attualizzazione che porterebbero, a parità di flussi da
attualizzare, a valori d’uso allineati ai valori di iscrizione in bilancio.
CONCLUSIONI:
Dalle analisi svolte si è reso necessario procedere alla svalutazione del
valore di carico dell’intero avviamento riferito alle succursali Bovolone e S.
Martino Buon Albergo (CGU C1). Tabella (2)
Dall’analisi di sensitività non emergono indicazioni di riduzione di valore da
dover registrare.
BILANCIO CONSOLIDATO ANNO 2018
DIVISIONE DELLE CGU:
Come nel 2014, il Gruppo ha identificato le
CGU in base alle principali aree di attività. In
particolare:
● Banca commerciale;
● Private banking e servizi di
investimento;
● Open banking;
● Servizi;
● Altri settori di attività;
● Altre società.
Sulla base di questi settori operativi, sono state
identificate 15 CGU.
★ I valori si riferiscono alla situazione ante test di impairment.
DESCRIZIONE METODOLOGIE UTILIZZATE:
FAIR VALUE
Metodologie utilizzate ai fini della determinazione del fair value:
METODO DEI MULTIPLI DI MERCATO: i multipli di mercato sono indicatori che esprimono un rapporto tra il valore di una società e una
misura di performance realizzata dalla società stessa. In particolare, tramite l’approccio delle società comparabili, si stima il prezzo di una
società non quotata, prendendo come riferimento un campione di società quotate operanti nello stesso settore.
METODO DEL PATRIMONIO NETTO RETTIFICATO: come nel bilancio del 2014, ma nella versione con aggiustamento reddituale: il valore
ottenuto viene opportunamente rettificato per tenere conto del sovra/sotto rendimento della società oggetto di analisi rispetto al mercato
stesso.
METODO PATRIMONIALE COMPLESSO: prevede di considerare il Patrimonio Netto rettificato (descritto nel punto precedente), a cui viene
sommato un avviamento stimato valorizzando talune grandezze economiche mediante coefficienti di mercato desunti da transazioni di
borsa o di M&A.
METODO DELL’EXCESS RETURN: stima il valore della società sommando al patrimonio necessario per il suo funzionamento (Patrimonio di
Funzionamento” o “PF”) l’attualizzazione degli utili prospettici rettificati del cos
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.