Molla ideale compressa
La conservazione dell’energia
Molla ideale compressa
La conservazione dell’energia
Una molla ideale 5 di massa trascurabile può essere compressa di 1,0 m da una forza di 100 N. Questa stessa molla è posta alla fine di un piano inclinato liscio che forma un angolo Θ = 30° con l’orizzontale. Una massa M di 10 Kg è lasciata cadere da ferma dal vertice del piano inclinato e si arresta momentaneamente dopo aver compresso la molla di 2,0 m.
- Di quanto si sposta la massa prima di fermarsi?
- Qual è la velocità della massa un istante prima di toccare la molla?
Determinazione della costante elastica
Il fatto che la molla possa essere compressa di d = 1 m da una forza F = 100 N ci serve per determinare la costante elastica K della molla.
Si ha F = Kd da cui K = F/d = 100 N/m. Durante la caduta della massa, non ci converrà ragionare in termini di forze, in quanto la forza esercitata dalla molla è legata, in modulo, alla posizione del blocco e quindi ricaveremo un’equazione differenziale del 2o ordine.
Ragionando in termini di energia, possiamo invece ricavare quanto richiesto con mezzi matematici più semplici.
Quando il blocco si trova sul vertice del piano inclinato, se è nulla l’energia potenziale gravitazionale nella posizione dell’estremo libero della molla non sollecitata e se h è l’altezza del vertice rispetto a tale posizione, l’energia potenziale dovuta alla presenza della sola forza gravitazionale è U0 = mgh.
Mentre l’energia cinetica K0 è nulla. Ne deriva che l’energia meccanica totale posseduta dal corpo è mgh = mgl senΘ se indichiamo con l la distanza dal vertice del piano inclinato, dell’estremo libero della molla.
Poiché le forze che intervengono sono di tipo conservativo, l’energia meccanica si conserva. Se u è lo spazio di cui viene compressa la molla, la massa, nella posizione di massima deformazione, ha energia potenziale U dovuta alla forza gravitazionale e alla forza esercitata dalla molla.
U = -mgu sinΘ + 1/2 ku2
L’energia cinetica k in tale posizione è nulla, perché in essa la massa si ferma momentaneamente; da k0 + U0 = k + U, si ha:
mgL sinΘ = -mgU sinΘ + 1/2 ku2 da cui:
L = ku2 - U / 2mg sinΘ = 2 - 100(2)2 - 2 = 2 m / 2 • 10 • 9,8 • 1/2
Da qui, prima di fermarsi, la massa percorre uno spazio S = L + u = 2 + 2 = 4 m
Velocità prima di toccare la molla
La velocità della massa un istante prima di toccare la molla si ricava ancora con la conservazione dell’energia. Nella posizione suddetta l’energia potenziale U1 è nulla, perché il termine gravitazionale è stato posto nullo in tale posizione mentre quello dovuto alla forza esercitata dalla molla è nullo perché non si ha deformazione della molla stessa.
L’energia cinetica è invece K1 = 1/2 mv2
Si ha allora dalla K1 + U1 = K0 + U0