Il cavo di un ascensore si spezza
La conservazione dell’energia
Il cavo di un ascensore si spezza
La conservazione dell’energia
Il cavo di un ascensore di massa 2.000 kg si spezza quando l'ascensore è fermo al primo piano a distanza d = 4 m da una molla di attenuazione di costante elastica k = 1.500 N/m. Un dispositivo di sicurezza agisce sulle guide in modo da far loro sviluppare una forza d'attrito di 500 kg che si oppone al moto dell'ascensore.
- Calcolare la velocità dell'ascensore prima che urti la molla.
- Trovare di quale tratto s è compressa la molla.
- Calcolare a quale distanza risale l'ascensore lungo la guida.
- Applicando il principio di conservazione dell'energia calcolare la distanza complessiva percorsa dall'ascensore prima di fermarsi.
a) Velocità dell'ascensore prima dell'urto con la molla
L'ascensore fermo al primo piano ha energia cinetica K0 nulla ed energia potenziale U0 = mgd se è nulla l'energia potenziale gravitazionale nella posizione occupata dall'estremo libero della molla, quando è a riposo.
Subito prima che urti la molla l'ascensore ha energia potenziale U nulla, per quanto appena detto, ed energia cinetica K1 = 1/2 mv12 se v1 è la velocità dell'ascensore.
Poiché durante il moto è presente la forza d'attrito F di intensità +500 · 9,8 N = +4.900 Nt che compie un lavoro Lf = -Fd, in quanto lo spostamento è diretto dalla parte opposta di F, nella conservazione dell'energia si dovrà tener conto di tale Lf, lavoro fatto dall'esterno sull'ascensore.
Si ha K0 + U0 + Lf = K + U, o anche mgd - Fd = 1/2 mv12, da cui:
v1 = √(2/₍g-F)/m) · d = √(2/9,8 - 4900/₍2000)₎ · 4 = √2 · (9,8 - 2,45) · 4 = √8,735 = 7,65m/sec
b) Tratto di compressione della molla
Al momento dell'urto l'ascensore ha energia cinetica Ko = 1/2mv12 ed energia potenziale nulla.
Quando ha compresso la molla di un tratto S, ha energia cinetica nulla in quanto la velocità in tale punto è nulla. L'energia potenziale U, somma di un termine gravitazionale ed un termine dovuto alla compressione della molla, è U = -mgS + 1/2 KeS2.
Si ha poi il lavoro, sempre negativo, fatto dalla forza d'attrito sull'ascensore, di cui si deve tener conto nel bilancio energetico LF = - FS.
Per cui dalla Ko + Vo + LF = K + U si ha: 1/2 mv12 - FS = -mgS + 1/2 KeS2 da cui:
S2 2S/ke (mg-F) - mv12 = 0 da cui: S = (mg-F)/Ke ± √(F-mg)2 + mv2/Ke cioè S = 9,8 × 1500/1500 ± √15002 × 9,82 + 2000 (7,6)2/45002 + 1500 è il tratto di cui è compressa la molla.
S = 9,8 + √9,82 + 785 = 23 m
c) Distanza di risalita dell'ascensore lungo la guida
Quando l'ascensore ha compresso la molla del tratto s, ha energia cinetica K0 nulla ed energia potenziale V0 = -mgs + 1/2 ks2.
Quando l'ascensore è risalito di un'altezza h rispetto al riferimento scelto ha energia cinetica K = 0, perché si ferma momentaneamente ed ha energia potenziale mgh = 1/2 kf2.
Si ha poi durante il moto un lavoro eseguito dalla forza d'attrito: Lf = -F(S+h).
Ne deriva che il bilancio energetico si scrive: Lf + K0 + V0 = K + U cioè 1/2 Ks2 - F(S+h) = mgh + 1/2 kR2 da cui 1/2 kf2 + h (mg - F) = 1/2 Ks2 - s (F + mg) cioè 450. h2 + 2.45. 102 h1 + 6,7. 103 = 0 o anche h2 + 30,6 h + 222 = 0 da cui h = -15,3 ± √234-222 = -15,3 ± 3,5
Prendiamo solo il segno positivo perché l'ascensore oscilla intorno alla posizione d'equilibrio fino a fermarsi. La posizione di equilibrio si ricava dall'equilibrio delle forze che agiscono sull'ascensore nel momento in cui questo si ferma.
Sia W il tratto di cui è compressa la molla all'equilibrio. Si ha mg + F = kW = 0 da cui W = F + mg. 2500/9,8 cioè W = 16,41 mkeq ... 1500 ... .......
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