Endomorfismo R3: automorfismo per valori del parametro, f semplice
Endomorfismo R3: automorfismo per valori del parametro, f semplice.
Si consideri, al variare del parametro k ∈ ℝ, l'endomorfismo fk di ℝ3 definito da fk(x, y, z) = (3x + kz, −x + 2y + 2z, kx + 3z).
Stabilire per quali valori di k l'endomorfismo fk è un automorfismo e per quali valori di k fk è semplice.
Sia Ak la matrice associata all'endomorfismo fk.
| 3 | 0 | k |
| −1 | 2 | 2 |
| k | 0 | 3 |
fk è un automorfismo se e solo se rgAk = 3 ossia se e solo se det Ak ≠ 0. Ora det Ak = 2(9 − k2) ≠ 0 ⇔ k ≠ ±3.
Polinomio caratteristico e autovalori
Calcoliamo ora il polinomio caratteristico di Ak:
det (Ak − λI) = 3 − λ 0 k −1 2 − λ 2 k 0 3 − λ = −(2 − λ)(3 − λ)(3 − λ − k).
Abbiamo così gli autovalori: λ1 = 2, λ2 = 3 − k e λ3 = 3 + k, da cui λ1 = 2 ⇔ λ2 = 1 ⇔ k = 1; λ3 = 1 ⇔ k = −1.
Possiamo allora affermare che per k ≠ ±1, 0 si hanno 3 autovalori distinti e quindi fk è semplice.
Casi particolari
- Sia k = 1. In questo caso l'autovalore λ1 = λ2 = 2 ha molteplicità algebrica m2(2) = 2, dobbiamo allora determinare la sua molteplicità geometrica mg(2), ossia la dimensione dell'autospazio V(2) = { v ∈ ℝ3 (A2 − λI) v = 0 }. V(x, y, z) ∈ V(2) ⇔ x + x = 0, −x + 2z = 0 da cui segue V(2) = L((0, 1, 0)) e quindi dim V(2) = 1. Per k = 1 si ha quindi che mg(2) = 1 ≠ m2(2) ed f1 non è semplice.