I mercati finanziari
1) Quali sono le funzioni del mercato finanziario?
Al mercato finanziario viene chiesto di agevolare (1) il trasferimento delle risorse dai soggetti in surplus ai soggetti in deficit e (2) di agevolare la redistribuzione dei rischi all'interno del sistema finanziario.
2) Qual è il criterio di distinzione in base al quale si distinguono il mercato monetario dal mercato dei capitali?
Un primo criterio, di carattere operativo, vede il mercato monetario essere alimentato dalle negoziazioni aventi per oggetto strumenti finanziari la cui durata (vita residua al momento della transazione) è inferiore ai 12 mesi. Rientrano nel mercato dei capitali tutte le altre transazioni che, per definizione, hanno per oggetto strumenti con durata superiore ai 12 mesi.
A tale criterio in realtà ne soggiace un altro che, basandosi sulle finalità di utilizzo dello strumento, vuole il mercato monetario essere alimentato da tutte quelle transazioni poste in essere su strumenti finanziari al fine di equilibrare momentanei squilibri di liquidità, mentre il mercato dei capitali è composto dalle transazioni su strumenti finanziari negoziati al fine di reperire capitali necessari per porre in essere veri e propri investimenti. Dato che gli investimenti richiedono generalmente tempi di recupero superiori ai 12 mesi, i due criteri portano ai medesimi risultati.
3) Dove vengono negoziate le obbligazioni sui mercati di Borsa Italiana?
Borsa Italiana gestisce due diversi mercati nei quali è possibile negoziare obbligazioni, siano esse obbligazioni corporate, siano esse titoli di stato. I mercati sono il MOT e MTS che sono rispettivamente il mercato al dettaglio ed il mercato all'ingrosso delle obbligazioni.
Nel caso invece si tratti di obbligazioni convertibili in azioni, queste verranno negoziate all'interno del MTA (mercato azionario) in quanto considerate titoli assimilabili ai titoli azionari.
4) Qual è la principale differenza tra un mercato ad asta ed uno di market maker?
Nei mercati ad asta il prezzo è il risultato dell'incontro diretto tra domanda e offerta. Esso è cioè stabilito confrontando le proposte di negoziazione (ordini in acquisto o in vendita) che tuttavia hanno immesso sul mercato e nel quale è indicato il prezzo al quale intendono negoziare.
Nei mercati di market maker gli operatori non hanno la possibilità di indicare un prezzo, potranno solo esprimere l’intenzione di voler negoziare (acquistandola o vendendola) al prezzo (quotazione) che l’intermediario propone loro e che è diverso a seconda che essi vogliano acquistare o vendere.
5) Cosa si intende per efficienza informativa del mercato?
Per efficienza informativa si intende la capacità dei prezzi di reagire (adeguandosi) alle informazioni. Nel caso in cui i prezzi tengano conto solo delle informazioni storiche si attribuisce al mercato un'efficienza debole.
Se i prezzi tengono conto anche delle informazioni attuali e prospettiche, pur se solo di quelle pubblicamente disponibili, il mercato si dice avere un'efficienza semiforte. Nel caso in cui i prezzi riescano a scontare anche le informazioni private si dice che il mercato riesce ad essere efficiente in forma forte.
6) Quali sono i mercati gestiti da Borsa Italiana e cosa viene negoziato su ognuno di essi?
I mercati gestiti da Borsa Italiana sono MTA, sul quale sono negoziabili azioni, obbligazioni convertibili e quote di fondi comuni d'investimento chiusi; MOT, sul quale sono scambiabili obbligazioni corporate e titoli di stato, euro-obbligazioni e Asset Backed Securities, tutte per quantità al dettaglio; MTS, sul quale possono essere negoziati titoli obbligazionari corporate e titoli di stato all’ingrosso; IDEM, sul quale sono negoziati derivati (future e options); SEDEX, dove possono essere negoziati covered warrant e certificates; ETF Plus, dove vengono negoziati ETF (Exchange Traded Funds) ed ETC (Exchange Traded Commodities).
7) È possibile che la medesima transazione appartenga a più mercati contemporaneamente?
Certamente. Dato che i diversi criteri di classificazione dei mercati si basano sull'osservazione di diversi aspetti di una transazione, la medesima transazione alimenterà diversi mercati. Si pensi, ad esempio, considerando l'acquisto in fase di emissione di titoli di stato a medio-lungo termine per un controvalore di 5 milioni di euro, questa transazione alimenterà il mercato dei capitali (dato che gli strumenti negoziati hanno durata superiore ai 12 mesi), al loro stesso tempo verrà considerata come una transazione nel mercato all'ingrosso (5 milioni di euro di controvalore non si può considerare una modica quantità) ed ancora come una transazione che alimenta il mercato primario (i titoli acquistati al momento dell'emissione alimentano per definizione il mercato primario), ecc.
I mercati finanziari
1) Quali sono le funzioni del mercato finanziario?
Al mercato finanziario viene chiesto di agevolare (1) il trasferimento delle risorse dai soggetti in surplus ai soggetti in deficit e (2) di agevolare la redistribuzione dei rischi all'interno del sistema finanziario.
2) Qual è il criterio di distinzione in base al quale si distinguono il mercato monetario dal mercato dei capitali?
Un primo criterio, di carattere operativo, vede il mercato monetario essere alimentato dalle negoziazioni aventi per oggetto strumenti finanziari la cui durata (vita residua al momento della transazione) è inferiore ai 12 mesi. Rientrano nel mercato dei capitali tutte le altre transazioni che, per definizione, hanno per oggetto strumenti con durata superiore ai 12 mesi.
A tale criterio in realtà ne soggiace un altro che, basandosi sulla finalità di utilizzo dello strumento, vuole il mercato monetario essere alimentato da tutte quelle transazioni poste in essere su strumenti finanziari al fine di equilibrare momentanei squilibri di liquidità, mentre il mercato dei capitali è composto dalle transazioni su strumenti finanziari negoziati al fine di reperire capitali necessari per porre in essere veri e propri investimenti. Dato che gli investimenti richiedono generalmente tempi di recupero superiori ai 12 mesi, i due criteri portano ai medesimi risultati.
3) Dove vengono negoziate le obbligazioni sui mercati di Borsa Italiana?
Borsa Italiana gestisce due diversi mercati nei quali è possibile negoziare obbligazioni, siano esse obbligazioni corporate, siano esse titoli di stato. I mercati sono il MOT e MTS che sono rispettivamente il mercato al dettaglio ed il mercato all'ingrosso delle obbligazioni.
Nel caso invece si tratti di obbligazioni convertibili in azioni, queste verranno negoziate all'interno del MTA (mercato azionario) in quanto considerate titoli assimilabili ai titoli azionari.
4) Qual è la principale differenza tra un mercato ad asta ed uno di market maker?
Nei mercati ad asta il prezzo è il risultato dell'incontro diretto tra domande e offerte. Esso è cioè stabilito confrontando le proposte di negoziazione (ordini in acquisto o in vendita) che gli operatori hanno immesso sul mercato e nelle quelle indicate di prezzo e quantità nelle negoziazioni.
Nei mercati di market maker gli operatori non hanno il compito di indicare un prezzo, potranno solo decidere se intendono partecipare alla negoziazione (acquistandola o vendendola) al prezzo (quotazione) che l'intermediario propone loro e che è diverso a seconda che essi vogliano acquistare o vendere.
5) Cosa si intende per efficienza informativa del mercato?
Per efficienza informativa si intende la capacità dei prezzi di reagire (adeguandosi) alle informazioni. Nel caso in cui i prezzi tengano conto solo delle informazioni storiche si attribuisce al mercato un'efficienza debole.
Se i prezzi tengono conto anche delle informazioni attuali e prospettiche, pur se solo di quelle pubblicamente disponibili, il mercato si dice avere un'efficienza semiforte. Nel caso in cui i prezzi riescano a scontare anche le informazioni private si dice che il mercato riesce ad essere efficiente in forma forte.
6) Quali sono i mercati gestiti da Borsa Italiana e cosa viene negoziato su ognuno di essi?
I mercati gestiti da Borsa Italiana sono MTA, sul quale sono negoziabili azioni, obbligazioni convertibili e quote di fondi comuni d'investimento chiusi; MOT, sul quale sono scambiabili obbligazioni corporate e titoli di stato, euro-obbligazioni e Asset Backed Securities, tutte per quantità al dettaglio; MTS, sul quale possono essere negoziati titoli obbligazionari corporate e titoli di stato all'ingrosso; IDEM, sul quale sono negoziati derivati (future e options); SEDEX, dove possono essere negoziati covered warrant e certificates; ETF Plus, dove vengono negoziati ETF (Exchange Traded Funds) ed ETC (Exchange Traded Commodities).
7) È possibile che la medesima transazione appartenga a più mercati contemporaneamente?
Certamente. Dato che i diversi criteri di classificazione dei mercati si basano sull'osservazione di diversi aspetti di una transazione, la medesima transazione alimenterà diversi mercati contemporaneamente. Per esempio, considerando l'acquisto in fase di emissione di titoli di stato a medio-lungo termine per un controvalore di 5 milioni di euro, questa negoziazione alimenterà il mercato dei capitali (visto che gli strumenti negoziati hanno durata superiore ai 12 mesi), ma allo stesso tempo verrà considerata come una transazione di mercato all'ingrosso (5 milioni di euro di controvalore non si può considerare una modica quantità) ed ancora come una transazione che alimenta il mercato primario (i titoli acquistati al momento dell'emissione alimentano per definizione il mercato primario), ecc.
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Economia dei Mercati Finanziari
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