Due manicotti di zinco: dinamica rotazionale
Determinare il momento d’inerzia di un grosso manicotto omogeneo di zinco rispetto ad un asse passante per il suo centro di massa G e perpendicolare alle corone circolari di base. (Per gli elementi geometrici e per i dati numerici si veda la Figura 7.10.1).
Considerato poi un secondo manicotto avente la stessa massa del primo, ma raggi di base rispettivamente (R1 - k Δr) e (R2 + Δr) [essendo k un numero adimensionale positivo, tale che (k Δr) ≤ R1], determinare per quali valori di k e di Δr i due manicotti hanno uguale momento d’inerzia.
- H = 1,5 m = (3/2) m
- R1 = 0,8 m = (4/5) m
- R2 = 1,0 m
- Dens. zinco ρ = 7,1 g/cm3
(Figura 7.10.1)
Calcolo del momento d’inerzia
Come è noto dalla teoria, l’espressione generale del momento d’inerzia per una distribuzione continua di massa, è data dall’integrale:
I = ∫ r2 dm (1)
Avendo indicato con r la distanza dell’elemento infinitesimo di massa dm dall’asse di rotazione. Nel nostro caso specifico, per il calcolo di I, è necessario esprimere la quantità dm in funzione di r.
Pertanto, detta ρ la densità dello zinco ed indicato con dV il volume di un manicotto infinitesimo della medesima altezza h avente raggi di base rispettivamente r ed (r + dr) [vedi Figura 7.10.2], vale la relazione:
dm = ρ dV (2)
(Figura 7.10.2)
Per calcolare dV basta moltiplicare l’area di base della corona circolare infinitesima per l’altezza del manicotto. Dunque:
dV = h [π (r + dr)2 − π r2]
Sviluppando il quadrato, semplificando e trascurando il termine (dr)2 perché infinitesimo di ordine superiore rispetto a dr, otteniamo:
dV = 2 π h r dr
Sostituendo nella (2) il valore di dV appena calcolato, si trova:
dm = 2 π ρ h r dr (3)
Combinando la (3) con la (1), dopo aver osservato che la densità ρ e l’altezza h non dipendono da r (cioè sono costanti), possiamo calcolare l’integrale definito tra i valori R1 ed R2, espresso nella variabile r, vale a dire:
I = 2 π ρ ∫R1R2 r3 dr (4)
L’integrale (4) è elementare e fornisce subito il seguente risultato:
I = (½) π ρ h (R24 − R14)
Scomponendo (R24 − R14) in (R22 − R12) · (R22 + R12), dopo aver osservato che π h (R22 − R12) è il volume del manicotto e che quindi π ρ h (R22 − R12) è la sua massa complessiva M, possiamo concludere che:
I = (½) M (R12 + R22) (5)
La (5) esprime dunque il valore del momento d’inerzia richiesto. Sostituendo i dati numerici forniti nella Figura 7.10.1 (essendo ρ = 7.100 Kg/m3), si trova:
I = π ( 78.597⁄25 ) Kg·m2
Posto infine π ≅ 3,14, trascurando i decimali ed arrotondando per eccesso, si ottiene:
I ≅ 9.872 Kg·m2
Seconda parte del problema
Rispondiamo ora alla 2ª parte del problema. Poiché i due manicotti hanno per ipotesi la stessa massa, essi avranno anche lo stesso momento d'inerzia se vale la seguente relazione tra i raggi di base:
(R2 + Δr)2 + (R1 – k Δr)2 = R22 + R12
Sviluppando i quadrati, semplificando e ricordando che Δr ≠ 0 si ottiene l’equazione:
Δr k2 – 2 R1 k + (2 R2 + Δr) = 0 (6)
Risolvendo per k deduciamo:
k = R1 ± √R12 – 2 R2 Δr – (Δr)2⁄Δr
Aggiungendo e sottraendo sotto la radice la quantità R22, il risultato assume la forma:
k = R1 ± √(R22 + R12) – (R2 + Δr)2⁄Δr
Le due soluzioni della (6) sono entrambe reali e positive solo se è vera la condizione:
(R22 + R12) – (R2 + Δr)2 ≥ 0
Che risolta per Δr fornisce il risultato: