Analisi II, a.a. 2010-2011 — Esercizi 6 — 2 Dicembre 2010
1)
Consideriamo le curve in forma parametrica in R2:
- φ : R → R2, φ(t) = (cos t, cos(2t));
- φ : R → R2, φ(t) = (1 + cos t, sin t);
- φ : ]0, π/2[ → R2, φ(t) = (sin t, cos t);
- φ : R → R2, φ(t) = (t3, sin t).
Per ognuna di queste curve, dire per quali valori del parametro t esse sono continue, per quali sono C1, e calcolare la derivata φ'(t). Inoltre dire se si tratta di curve regolari o semplici. Infine disegnarne il grafico.
[Facoltativo: calcolare la lunghezza d’arco s(t) = ∫0t |φ'(σ)|dσ.]
2)
Sia F : Rn → Rn un’applicazione di classe C1 e supponiamo che il determinante Jacobiano det DF(x) sia diverso da zero in tutti i punti x ∈ Rn. Dimostrare che l’applicazione F è aperta, ossia per ogni aperto A anche l’insieme F(A) è aperto.
[Facoltativo: aggiungiamo l’ipotesi lim|x|→∞ |F(x)| = +∞, il che vuol dire: per ogni N > 0 esiste M > 0 tale che |x| > M implica |F(x)| > N. Allora l’immagine di F è tutto Rn.]
3)
Sia data una superficie S in R3, regolare di dimensione 2, in forma cartesiana, ossia del tipo z = ψ(x, y), ψ : A ⊂ R2 → R, dove A è un aperto di R2. Sia P = (x0, y0, z0) un punto della superficie, cioè tale che (x0, y0) ∈ A e z0 = ψ(x0, y0).
Dimostrare che esiste una palla B di centro P e un’applicazione C1 localmente invertibile G : B → R3 che porta i punti della superficie S nel piano coordinato z = 0; in altri termini, con un cambiamento di coordinate si può spianare localmente la superficie. [Suggerimento: G(x, y, z) = (x, y, z − ψ(x, y)).]
4)
Consideriamo la superficie S in R3 espressa in forma cartesiana:
z = f(x, y) = x2 + 2y2.
Verificare che il punto P = (1, 1, 3) appartiene alla superficie. Scrivere l’equazione del piano tangente a S nel punto P. Scrivere l’equazione del piano passante per l’origine parallelo al piano tangente. Calcolare un vettore normale a S in P. Quali di questi vettori appartengono allo spazio tangente a S in P: (0, 0, 0), (−2, 0, 1), (6, 1, 1), (1, 1, 3)?
5)
Siano
f(x, y) = esen(y) ∫sen(x)2t dt, Q = [0, 2π] × [0, 2π].
Determinare massimi e minimi relativi ed assoluti di f su Q.
6)
Sia f(x, y) = y2(1 + 3sen(x)) − x3 − y.
Questa è un'anteprima a titolo informativo.
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