Automorfismo con parametro
Automorfismo con parametro
7) Si consideri, al variare del parametro k ∈ ℝ, l'endomorfismo fk di ℝ3 definito da fk(x, y, z) = (3x + kz, -x + 2y + 2z, kx + 3z).
Stabilire per quali valori di k l'endomorfismo fk è un automorfismo e per quali valori di k, fk è semplice.
Sia Ak la matrice associata all'endomorfismo fk.
Ak = ⟨-1 2 0-k 0 3⟩
fk è un automorfismo se e solo se rg Ak = 3, ossia se e solo se det Ak ≠ 0. Ora det Ak = 2(9 - k2) ≠ 0 ↔ k ≠ ±3.
Calcoliamo ora il polinomio caratteristico di Ak:
det (Ak - λI) = ⟨-1 2 -λ-k 0 3-λ⟩ = (2 - λ)(3 - λ; k) (3 - λ + k)
Abbiamo così gli autovalori: λ1 = 2, λ2 = 3 - k e λ3 = 3 + k, da cui:
- λ1 ↔ λ2 ↔ k = 1
- λ1 ↔ λ3 ↔ k = -1
- λ2 ↔ λ3 ↔ k = 0
Possiamo allora affermare che per k ≠ ±1, 0 si hanno 3 autovalori distinti e quindi fk è semplice.
Consideriamo ora i casi particolari:
i) Sia k = 1. In questo caso l'autovalore λ1 = λ2 = 2 ha molteplicità algebrica ma(2) = 2, dobbiamo allora determinare la sua molteplicità geometrica mg(2), ossia la dimensione dell'autospazio.
V(2) = {⃗v ∈ ℝ3 | (A2 - λI) ⃗v = ⃗0}
⃗v(x, y, z) ∈ V(2) ↔ x + z = 0
-x + 2z = 0
Da cui segue V(2) = L({(0,1,0)}) e quindi dim V(2) = 1. Per k = 1 si ha quindi che mg(2) = 1 ≠ ma(2) ed f1 non è semplice.
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